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Utente: burp
Nome: Zio Burp
Questo blog non è in vendita. Il suo titolare, invece, si vende molto volentieri. Zio Burp, fuori di qui si fa chiamare Cristiano Callegari. Si occupa di creatività e di scrittura: lavora con le idee e con le parole. Chiamatela come volete: copywriting, business writing, web writing, fuffa writing. Purché di writing si tratti. Questo blog qui ci ha i lavori in corso. Oggi fa un po' schifo e peggiorerà fino a rinascere mirabile dalle proprie webceneri.

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venerdì, agosto 29, 2003


# rassegna stampa: queste pazze pazze ANSA #
[Sopra la barca la carpa salta]
(ANSA) - WASHINGTON, 29 AGO - Carpe folli attaccano pescatori sul Missouri: segnalato dalla stampa di St.Louis, il fenomeno sta interessando ittiologi e anche animalisti. Due biologi che stavano studiando il comportamento dei pesci sono stati feriti, uno gravemente alla testa, da carpe che li hanno colpiti ''volando'' fuori dall'acqua. Le carpe sotto accusa sarebbero esemplari discendenti da specie importate nelle acque del Missouri e allevate: alcune sarebbero fuggite dalle loro vasche e si sarebbero poi riprodotte nel fiume, acquisendo comportamenti aggressivi. Testimoni riferiscono di pesci che saltano fuori dall'acqua, colpiscono le persone e persino danneggiano le imbarcazioni. Le carpe in questione provengono dall'Asia: dovevano, nelle intenzioni di chi le introdusse nell'ecosistema del Missouri, ''ripulire'' delle alghe in eccesso e dei rifiuti stagni e acque chiuse. Ma, a piu' riprese - nel 1993, nel 1995 e nel 2002 - le carpe uscirono dagli ambiti loro destinati e raggiunsero il fiume, dove, oggi, stanno creando grossi problemi: a farle impazzire, sostengono gli ambientalisti, sono soprattutto le vibrazioni delle imbarcazioni a motore. (ANSA).






postato da: burp alle ore 29/08/2003 11:15 | link | commenti (1)
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giovedì, agosto 28, 2003


# rassegna stampa: blog #
[Della libertà e dei suoi puntini]

Quando non lavoro leggo un giornale solo e nemmeno tutti i giorni. Però in una sola settimana ho visto ben due pezzi sui blog. Uno, sul Venerdì di Repubblica, pura statistica sull’esplosione della blogosfera soprattutto internazionale.

L’altro, quello ormai arcinoto da queste parti, di Di Stefano sul Corsera che ha scatenato la solita discussione. Anzi non la solita (fuffa contro giornalismo e relative divagazioni), ma quella sulla qualità letteraria dei blog e sulla quantità di puntini e di punti esclamativi in essi contenuti.

Bah...

Per me ognuno è libero di mettere nel suo blog tutti i puntini che vuole.

Se poi tra un puntino e l’altro riesce anche a dirmi qualcosa di interessante, meglio.

Se poi vuole fondare un nuovo genere letterario, auguri.

E ogni giornalista è libero di dire la sua (dato che noi diciamo la nostra su di loro), persino presentando solo la faccia fuffosa e sfottendo pure un pochino. E allora è pure plausibile che lo sfottuto replichi secondo umore (cattivo) e visibilità (scarsa).

Un blog può essere un posto che offre un servizio, informazione o cazzeggio non importa. Ce ne sono tanti ognuno scelga quello che gli piace o si faccia il suo.

Oppure può essere una specie di chat monoutente. Ma se serve a qualcuno (anche all’unico utente) ben venga.
Il blog è una cosa che ha a che fare con la scrittura. Per me è importante pensare che, anche se è una moda, ci sia una moda che invita la gente a scrivere (con o senza i puntini). Che è meglio dei videogame, della new age, degli sms. Che è peggio di un buon libro, ma è meglio di uno brutto. E che, in sintesi, è meglio che lavorare.

 





postato da: burp alle ore 28/08/2003 01:02 | link | commenti (3)
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# rassegna stampa: jazz #
[“Se vi faccio un blues quanta roba mi date?”]


Da 10 anni se n’è andato Massimo Urbani, uno dei più grandi musicisti italiani, che veniva da Monte Mario e suonava come Bird. (O meglio?) E proprio come Bird improvvisava anche la sua stessa vita, non solo la sua musica. A 14 anni era già un fenomeno, a 16 suonava con Rava e Gaslini, a 36 non suonava già più. L’ultima pera tre mesi prima di diventare padre.

Ora qui viene lunga a “dire” come suonava Urbani e perché. Ma la Red Record sta ristampando i suoi dischi. E in libreria si trova L’avanguardia è nei sentimenti (Carola De Scipio, Stampa Alternativa), una raccolta di interviste e ricordi di amici e musicisti.

Tutte queste cose stanno in un signor pezzo del Corsera a firma Piero Corrias. Per ora solo online, sorry.


Il mio amico Marco mi raccontò che conobbe Urbani ragazzino una sera fuori da un concerto al Politeama nei primi ’70. Marco non sapeva nulla di jazz. Ma era anche lui un animale musicale allo stato brado, improvviso e istantaneo. Condividevano un sacco di cose qui due, pure troppe, e finirono quella notte insieme sotto il ponte della ferrovia a guardare il Ticino. Oggi chissà, forse qualche volta suonano insieme.

 






postato da: burp alle ore 28/08/2003 00:55 | link | commenti (2)
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# rassegna stampa: cartoon #

[Figlio di Homer, padre di Homer, creatore di Homer]

Sul Foglio della domenica (24 agosto) un pezzo di Giulio Meotti su un geniale signore il cui papà si chiamava Homer, il cui figlio si chiama ancora Homer, la cui creatura più famosa si chiama ancora Homer. Quel geniale signore invece si chiama Matt Groening, la mente dei Simpson. Interrogato sui motivi successo della serie serie fuori dagli Usa, Groening la butta là e alimenta un nostro dubbio: “Spero che non sia solo perché fa sentire gli spettatori superiori agli americani.”

Purtroppo il Foglio della domenica (e quello del lunedì, bellissimo) non sono mai online e quindi niente link. Ma perché non sono online? Qualcuno lo sa? Lo chiedo a Luca Sofri?

 



postato da: burp alle ore 28/08/2003 00:39 | link | commenti
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# rassegna stampa: letture #

[Aristocratico, liberal, controcorrente]

Perché Calvino in Usa funzionò e Sciascia invece no? Perché il “compaesano” Pasolini non gli piaceva? Perché Visconti senza D’Amico avrebbe fatto solo film muti e Fellini

faceva solo “quadretti cinematografici”?

Le risposte stanno qui, sul Messaggero, nell’intervista di Renato Minore a Gore Vidal.

 



postato da: burp alle ore 28/08/2003 00:35 | link | commenti
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venerdì, agosto 08, 2003


# avviso ai digerenti #

[Le pulizie d'estate: e poi chiuso per ferie]

Ho ridipinto le pareti, fatto un po' di ordine qui dentro. C'è ancora da spolverare ma quello lo odio. Amo la polvere in tutte le sue declinazioni e in tutti i suoi significati. Ora stacco la spina per 15 giorni: un giornale al massimo al giorno, qualche libro, musica, riposo, sassi, onde, gabbiani e altro che non vi sto a dire. Buona permanenza a chi resta e buona migrazione a chi migra.





postato da: burp alle ore 08/08/2003 17:29 | link | commenti (2)
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# rassegna stampa: letture #

[Avoledo e Gianolio: parole e musica]

Su Avvenire Tullio Avoledo racconta una storia di amici spariti, musica a cui aggrapparsi (in questo caso gli Smiths nei vacui anni ’80), sorrisi in vetrina e bimbe sul passeggino. Nostalgia agrodolce dall’autore di L’elenco telefonico di Atlantide, che io mi metto diligentemente in valigia.

Sul Foglio invece compare una bella recensione di un libro molto gradevole se amate il jazz, geniale se siete musicisti. Consigliato però anche a chi aveva zero in solfeggio e non distingue un sax soprano da un clarinetto. A Duke Ellington non piaceva Hitchcook, di Aldo Gianolio: frammenti, immagini, episodi dalle vite di musicisti jazz, raccontati nello stile antiaccademico e bizzarro del critico John Ferro. Che poi gli episodi siano inventati, veri o verosimili dovete chiederlo a lui, a Mr Ferro. Che però è inventato anche lui. Dunque accontentatevi di leggerlo, senza farvi troppe domande, senza aprire le enciclopedie per sapere se Bird si faceva davvero di pollo fritto o se quella di Monk si può definire musica “a cazzo”. Mettete su qualche vecchio disco Prestige o Impulse e poi leggete. E poi decidete voi se stare con la scuola di Chicago o con John Ferro. Io non ho dubbi.

PS: Morire se ora ritrovo il link, boiadunmondo, provvederò...







postato da: burp alle ore 08/08/2003 17:23 | link | commenti
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martedì, agosto 05, 2003


# rassegna stampa: chicche #
[Un pene di due metri e mezzo nel Parlamento olandese]
Tutti i santi lunedì, di taglio basso su Il Riformista, Weekly news, le notizie più stravaganti della settimana. Un nirvana per chi ama sfrucugliare tra le chicche curiose. Nessun commento, solo la caotica successione delle notizie.
Alcune così vere da sembrare finte. O viceversa?








postato da: burp alle ore 05/08/2003 16:25 | link | commenti (2)
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# rassegna stampa: lettori e letture #

[Premier chi (non) legge]

E lo dicevo io… Che non passava inosservato intendo. Il candore con cui il nostro premier ha ammesso di non leggere un romanzo da circa 20 anni è stato spunto per un bel paginozzo dell’Unità di oggi (sorry questo è solo su carta). Non il sondaggio che proponevo io, ma un giro di opinioni tra politici e intellettuali della sinistra che un po’ accaldati e senza molta verve gli danno addosso. Poi un fondo di Fulvio Abbate in cui tra le righe si consigliano maliziosamente al premier un paio di titoli (Papillon o Il Padrino), gli si propongono possibili scusanti tutte plausibili e lo si istiga infine a scrivere le proprie memorie (Il titolare, Mondadori/Einaudi).





postato da: burp alle ore 05/08/2003 16:19 | link | commenti
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# rassegna stampa: libri #

[Ohè, ma lo sai che mentre stavamo in ferie ci hanno preso a sassate le persiane?]

Cos’è e come funziona l’ufficio stampa di una casa editrice. C’è modo e modo di tampinare i giornalisti chiedendo recensioni dei propri volumi. Anche perché poi il giornalista, se gli girano, aspetta che l’ufficio stampa vada in ferie e poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa scrivendo questo. Ma siccome il giornalista è di Avvenire, e dunque di animo buono e senz’altro confida nella Provvidenza, tolto il sassolino, lo getta perfido contro la persiana chiusa. Ma poi nasconde un po’ la manina non facendo i nomi e i cognomi. Se a qualcuno/a fischiano le orecchie Zio Burp non porta pene.





postato da: burp alle ore 05/08/2003 16:16 | link | commenti (1)
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# rassegna stampa: tv #
[Zio Rupert e il mistero dei canali scomparsi]

Nel bordello mediatico scatenatosi intorno all’avvento di Skytv quasi tutti si sono limitati a dar conto dei disservizi e delle proteste degli utenti. Uno dei pezzi che invece spiegano cos’è accaduto ai canali Eutelsat diffusi gratuitamente (da Al Jazeera alle tv bulgare, thaitiane ecc.) e come si fa a ritrovarli sta sul Manifesto di sabato scorso. Poi se vogliamo interrogarci sul perché zio Rupert, lo zio d’Australia appunto, ci rende così difficile vedere i canali dell’altro mondo possiamo farlo. Qui o in altre sedi.






postato da: burp alle ore 05/08/2003 16:12 | link | commenti
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# rassegna stampa: musica #

[Let’s go Beck]

Chi ama quel geniaccio assoluto di Beck sappia che sarà presto a Urbino, unica data italiana, che farà l’attore in un film indipendente, che viene sovente a riposarsi presso Arezzo e che tutte queste cose stanno in un’intervista sul Corsera di oggi.

Sul Riformista di ieri invece c’è una sua storia-discografia ragionata e commentata. Utile senza dubbio, come molte cose scritte sulla musica. Anche se vale sempre il principio sublime statuito da Frank Zappa, secondo cui “scrivere di musica è come danzare di architettura”.

Ergo accattiamoci i dischi (o gli mp3) e let’s go Beck.


postato da: burp alle ore 05/08/2003 16:06 | link | commenti
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lunedì, agosto 04, 2003


# rassegna stampa #

[Un presidente illetterato?]
BERLUSCONI A BILD: NON LEGGO UN ROMANZO DA 20 ANNI (ANSA) - BERLINO, 3 AGO - Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha ammesso di non leggere un romanzo da 20 anni. ''Sebbene sia il titolare della piu' importante casa editrice italiana, devo ammettere che probabilmente da 20 anni non ho piu' letto un romanzo'', ha detto Berlusconi in un'intervista che apparira' domani (oggi n.d.b.= nota del blogger) sulla Bild. Il capo del governo ha fatto le sue affermazioni in una parte dell'intervista - anticipata oggi dal quotidiano popolare - in cui ha sottolineato l'importanza che per lui ha avuto la cultura tedesca, letteratura, filosofia, musica. (ANSA).
QN 03-AGO-03 20:53 NNNN

Il punto di domanda del titolo è d'obbligo perché mica esistono solo i romanzi, no? Ci sono anche i saggi, i libri di storia, poi le riviste, le proposte di legge, ma anche i bilanci, gli avvisi di garanzia, le sentenze, le memorie processuali...
Se questo blog avesse un'audience minimamente attendibile o rappresentativa sarebbe bello lanciare il concorso: consigliamogli un romanzo per l'estate! Oddio, anche se siamo 4 gatti potremmo farlo lo stesso... Chissenefrega della rappresentatività? Anche se questa idea del sondaggio-consiglio l'avrà già avuta qualche blogger più rapido e più seguito del sottoscritto. Vabbè io la butto là...











postato da: burp alle ore 04/08/2003 14:38 | link | commenti (4)
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