# web: foto di famiglia#
Il Genio tra ma’ e pa’
Questa è la famiglia Zappa nel 1971. Come sarebbe che non è una notizia d’attualità? È da Freak Out in poi che Frank Zappa è sempre d’attualità.
Qui trovate altre foto di rockstar in ambiente familiare. No, J.Lo non c’è. Ho detto rockstar. Ok roba per noi matusa, ecco.
# stampa: edublog #
“Profe, posso uscire a fare un post?”
Scopiazzo & incollazzo bellamente da un pezzo di Giuseppe Caravita del Sole 24 ORE @lfa del 18 settembre:
"Il catalizzatore del matrimonio tra blog e scuola ancora una volta potrebbe provenire dagli Usa. Qui l'uso dei blog nell'educazione sta prendendo velocità. Basta andare su www.schoolblogs.com, che mantiene una lista aggiornata dei siti: erano 800 circa un anno fa, ora sono 1.200.
# stampa: i no spik uell #
Ho visto un mallrat che insultava un differently abled
Su un vecchio Corsera di agosto un articolo sui nuovi temini aggiunti nel Ragazzini 2004 italiano-inglese. Eccoli:
Blogger, flame, nu metal, halfpipe, tablet PC, gangsta, dweeb, mallrat, technobabble, cyberterrorist, warez, meshugaas, alpha male, art house, top banana, body armor, to get the bullet, crop circle, to die for, differently abled, in your face, go figure!, hearing impaired, mixed race, quality time, queer theory, secure transaction, smoke and mirrors, vertically challenged.
Quali e quanti entreranno anche in un dizionario italiano? E voi? Li conoscete tutti? Se non capisci una parola, chiedi, dicevano tutte le mie maestre. Anche perché io ho da parte il file con le “soluzioni”.
# rassegna stampa: della dignità del giallo #
Non sparate sul giallista
Mentre al di là dell’oceano Stephen King si aggiudica il prestigioso National Book Award (riservato finora ad autori di letteratura diciamo “alta”), Avvenire dà spazio alle opinioni di Giuseppe Bonura, che si chiede provocatoriamente “Ma i gialli sono romanzi?”, argomentando che non è romanziere chi bada solo alla trama senza curarsi di lingua e letteratura. Seguono il giorno dopo le considerazioni di Pietro Colaprico, Luca Crovi, Fulvio Panzeri, secondo i quali in presenza di ter ben precise condizioni (buona scrittura, rispecchiamento della realtà storica, e una certa considerazione per l’anima) il giallo può essere anche una forma letteraria vera e propria e non solo un genere.
# dubbi esistenziali #
Onori e oneri dello scrivere qui sopra
Sono passati più di tre mesi da che ha aperto BURP!. L’esperienza mi piace: mi garantisce una palestra di scrittura quotidiana e qualche nuovo lettore. Danari e fama ovviamente zero, ma nessuno qui si era fatto illusioni. Trasversalmente a BURP! sono nate un paio di amicizie e un lavoretto. Che non fanno mai male, né le prime né il secondo. Quando ancora vagavo curioso per la blogo sfera lessi una cosa di Selvaggia che suonava così: Avere un blog è come avere un bambino, gli devi star dietro. Ora, Selvaggia non è mamma che io sappia. Io neppure, ma in fatto di bimbi sto facendo le mie brave esperienze. E allora direi che un blog è come un tamagochi (mai avuto peraltro), che se non lo alimenti si spegne e muore. Solo che ti succhia tempo ed energia. Facendo due conti ho levato tempo a principalmente a due attività che continuo ad amare: leggere libri e suonare. Qui a destra nella casella “leggendo” c’è sempre il buon Eggers ma saranno 10 giorni che non prosegue. Per non dire degli altri libri che si accumulano immoti sul comodino. E per quel che riguarda la musica, be’ ieri davanti al piano ho dovuto ripassare la differenza tra i tasti bianchi e quelli neri.
A volte ci penso a tutto questo. E mi chiedo se ne vale la pena. Però se ne sto facendo materia di un post qualcosa vorrà pur dire, no?
# rassegna stampa: figure retoriche #
Un’antica freschezza
Per rendere omaggio a Giuseppe Pontiggia, il supplemento culturale del Sole 24, “Domenica”, ha lanciato la scorsa estate una caccia all’ossimoro tra i lettori. I risultati stanno in un bel pezzo di Carlo Carena (no link, sigh) che commenta le invenzioni dei lettori e gli esempi letterari più noti. La parola ossimoro è già un ossimori in sé: dal greco oxys (acuto) e moros (stupido). Sì, lo so ci sono accenti e segni qua e là ma io di greco non ne so un’alfa.
Ne riporto solo alcuni (ce ne saranno un centinaio), tralasciando la serie di “odi et amo”, “festina lente” e “provvida sventura”, perché i più curiosi sono proprio quelli inventati dai lettori o scovati nel linguaggio quotidiano. Alcuni valgono evidentemente come ossimori solo per chi li ha scritti.
Pace armata, matrimonio felice, vedova inconsolabile, Partido Revolucionario Istitucional, vigile distratto, urge procrastinare, somme sottratte, ondata di siccità, membro femminile, attimo eterno, logica aberrante, stabile pericolante, banca etica, secchi d’acqua.
Tra questi i miei preferiti sono gli ultimi tre. Nel campo dei blog mi sovviene “blog statico”.
# zio burp per il sociale: un tema piccante #
Occhio all'arrabbiata...
Se fate uso di sughi pronti all’arrabbiata, di pesto siciliano Star Tigullio o di altri prodotti (e sono tanti, compresi soprattutto quelli indiani) che devono avere il sapore e il soprattutto il colore del peperoncino, beh allora domani non comprate il Salvagente. Potreste scoprirne delle belle sul Sudan I, colorante nocivo già fuorilegge.
# rassegna stampa: grossi testimonial #
Comunicare Stanca
Evidentemente vale per Telecom che ha lanciato una riposante campagna stampa a suon di pagine bianche. Ma anche per il ministro dell’innovazioneLucio Stanca, che (con Reanzo Arbore) fa il testimonial per l’università di Foggia, la loro città. Gli headline non mi entusiasmano. Il pay-off è più azzeccato. Nessuna notizia su chi ha fatto la campagna. L'università stessa?
(Ah, sulla campagna Telecom ci si torna su dopo aver visto gli spot.)
Comunque è la prima volta che un ministro mette la faccia in un annuncio pubblicitario. Volontariamente, si intende: vi ricordate la campagna “Repubblica sveglia l’Italia”? Lì il politico ritratto se la prese assai. Ma non era uno dei più sportivi insomma.
# rassegna stampa: tween-marketing #
Teen a tutto logo
Sull’Avvenire di ieri la presentazione di un libro (Generazione ®. I giovani e l’ossessione del marchio, Alissa Quart, Sperling & Kupfer) è l’occasione per fare un salto nel marketing per teenager. I nuovi bersagli sono i tween (da between), ragazzini tra i 9 e i 13 anni. Poi ci sono le trendspotter, delle insider quattordicenni che fanno consulenza alle aziende sui gusti propri e della propria generazione.
Insomma: tutta la mia solidarietà a chi ha un figlio/a adolescente. Io, che prima o poi ci arriverò, per ora mi limito a studiarci su. Così poi soffro di meno.
Esempio a prova di idiota (KISS, Keep It Simple for the Stupid) e quindi non per te che leggi:
- Berlusconi e Apicella trionfano a Sanremo
- Io a Sanremo ho un amico che suona bene il sax
Così, in base ai colori, anche i più pigri possono selezionare se e come perdere il loro tempo. Per i daltonici, ovviamente, pazienza: ci stiamo lavorando su.
# zio burp per il sociale #
La pulizia intima del Topo
Ieri mi trovo a dover usare il pc della collega assente. Mi siedo, branco il suo Topo e… Capisco tutto. La ragazza non odia questo lavoro, non è stressata, non è isterica, non ha una costante sindrome premestruale. Tutti i suoi problemi qui dentro dipendono solo da una cosa: la ragazza usa un Topo zoppo, reso dannoso dalla sua stessa intima sporcizia. Ve lo dice uno che, dopo la periatrite, ha cambiato mano e ora usa il Topo con la sinistra.
A beneficio di coloro che ancora non le conoscessero, ecco ora brevi ma utilissimi cenni sulla pulizia intima del vostro fedele compagno di lavoro, il Topo appunto.
- Svitare la pancia del Topo ed estrarre la pallina.
- Pulirla con un panno può essere utile, a patto che facciate anche quanto segue.
- Ribaltate il Topo e scrutategli le viscere.
- Individuate 3 rotelle (di solito una bianca e due nere). Fissatele fino a percepire sulla loro superficie la presenza di una sottile patina scura. Ok: quello è il punto con la X, quello dove scavare.
- Servendovi di un attrezzo a punta (il tappo della Bic è l’ideale), grattate le rotelline fino a staccarne delle striscioline di… di… come diamine si chiamerà? Cispa? Rudo? Vario assortimento di secrezioni? Non fate quella faccia. Si tratta comunque di parti di voi o del vostro mondo: polvere, pelucchi ben impastati con colla sudorifera.
- Dopo aver rimosso le striscioline, rimettete il Topo a pancia in giù e dategli alcune affettuose pacche sulla schiena. Poi soffiategli dentro più forte che potete (senza sputacchio però che sennò siete daccapo) ed eventualmente servitevi di un phon.
- Rimontate la pallina, chiudete tutto e ooooooooooooopsssssssss capperi come scheggia questo Topo ora. Ehi è bellissimo!
- Esultate a gran voce ma chinatevi un momento in raccoglimento. Quelle striscioline sul tavolo… Tenerle? Smaltirle? Soffiarle sul tavolo del collega? Fumarle?
Un mio amico delle sue striscioline ha fatto negli anni un gomitolo di circa un etto, da cui sua nonna ha fatto un simpatico berrettino grigio topo. Qualunque cosa ne facciate, tenetemi aggiornato.
# rassegna stampa: un gemito di sollievo #
Rito liberatorio per la chiesa che ospitò il set porno
Ma se il porno l'aveva profanata ora cos'è? Sprofanata? Aprofanata? Risacrata? Riparata? Come si dice?
L'aver ospitato copule richiava di invalidare tutti i riti e i sacramenti impartiti successivamente nella chiesa abruzzese. Ora finalmente, la soluzione.
A margine la battuta più bella (by Luca Sofri) sulla nota vicenda. "Ora resta solo da trovare un video porno girato nella Procura di Milano".
In alto: un momento del rito riparat... ops del video porno.
Predicar bene 2
I due claim della campagna stampa per il rinnovato Maxim:
"No supermen, No superscem"
"Lettori non guardoni"
Gli sia dato comunque atto che il fatto di mettere in copertina Naomi vestita rappresenta una grande novità per l'intero panorama dei periodici nazionali.
Predicar bene
Ma perché Andrea Monti, ex direttore GQ e Panorama, ora a Maxim, rinnova la testata e dice di voler puntare all'uomo sapiens, al non guardone insomma, dandoci un taglio con tutte 'ste tette e culi dei maschili e pubblica persino un anticalendario con immagini forti e choccanti (dalla guerra iraquena fino alle corna berlusconiane), fa un editoriale in cui predica benissimo, e insomma mi chiedo ma perché invita a visitare il sito e a dare suggerimenti e chi va sul sito lo trova comunque sempre pieno di donne nude? Forse che il web ha un suo target più preciso? Che l'uomo sapiens in edicola si trasformi in qualcosa di molto meno sapiens davanti a un pc?
# rassegna stampa: identikit testate #
Il cinismo domestico dei foglianti
Sul Foglio di lunedì (cosa c'è di meglio da fare il venerdì notte che leggere una testata vecchia di 5 giorni che riporta solo articoli della settimana precedente?), ecco dunque, trovo un signor pezzo di Edmondo Berselli (dal suo ultimo libro "Post Italiani"), che parla... del Foglio medesimo. Immagino con quale slancio orgasmico il direttore se la sia goduta nel leggere e nel pubblicare. Titolo e sottotitolo rendono bene il livello di narcisismo e compiacimento: "Il cinismo domestico dei foglianti (visti da Berselli) - Dannunziani, fascisti, comunisti, iperliberali, americanisti, filoislamici: godono nel dileggio e frequentano trucidoni". Il pezzo racconta il Foglio dalla vita del suo direttore in giù fino alle prime firme, all'analisi dello stile, della posizione politica, dell'amore per il paradosso, per lo sberleffo, per la provocazione neuronica. In sostanza spiega molto chiaramente perché questa testata di 4 pagine che vende poche copie è un punto di riferimento costante della politica italiana.
L'autore così è descritto dal Riformista: "Edmondo Berselli, editorialista dell'Espresso, direttore della rivista Il Mulino e amico carissimo dell'europremier". Lo stesso pezzo aggiunge altra carne al fuoco: "...ha stroncato senza pietà le apparizioni televisive di una delle firme più brillanti del Corsera e moglie di un compagno di partito di Prodi..."
Ma come chi è? Vabbè aspettiamo martedì e guardiamoci insieme la nuova edizione di "8 e mezzo".
# web: borsino testate #
Dago batte Bds 2 -0, palla al centro
Dal Riformista di oggi.
"Il Barbiere scomparso. Che fine ha fatto il Barbiere della Sera? Nato qualche anno fa come sito anonimo e pieno di gossip per i giornalisti italiani, oggi il Bds vive una stagione di crisi profonda. Anticipazioni ormai non ce ne sono più e in questo, il Bds, è stato letteralmente soppiantato da Dagospia, il quale, solo negli ultimi tempi, può vantare due scoop di livello: Folli nuovo direttore del Corsera e il passaggio di Merlo a Repubblica. Ma un tempo, sul Bds, si leggevano frequentemente anche utili e aggiornate mappe sulle redazioni di tv e giornali, e nemmeno quelle ci sono più. Restano solo lunghi e quotidiani editoriali sullo scibile umano e persino, incredibile a dirsi, retroscena sul cambio del portavoce del comune di Vico Equense, in provincia di Napoli. Che fine ha fatto il Barbiere della Sera?"
# dell’impegno a bloggare con regolarità #
La faccia come il culo
Ho omesso di rispondere a un bel commento su Report, registrato qualche post sopra. Nessuna maleducazione. Solo una certa avversione alla cosiddetta “forumizzazione” dei blog. Insomma se il sugo va tutto nei commenti, chi legge solo i post se ne va via con la fame.
“Ergo – potresti dirmi tu, commentatore inevaso – rispondimi con un post, no? Invece di forumizzarmi i maroni”.
Lo faccio: sono d’accordo che sia un po’ demagogico attaccare i politici per i loro lauti guadagni. E sono d’accordo che Report ha altre frecce al suo arco, senza dover rincorrere l’indignazione generale su temi largamente noti. Però la faccia dell’avvocato Taormina che capziosamente sosteneva il suo diritto di viaggiare gratis (a spese di chi? Nostre) in lungo e in largo anche per i suoi impegni professionali, solo perché “il parlamentare è parlamentare sempre”, ecco quella faccia valeva tutta la trasmissione.
The face just as the ass, direbbe uno che non sa l’inglese. Chi sa l’espressione giusta mi corregga, please.
# dell’impegno a bloggare con regolarità #
Mi dichiaro colpevole. Ma solo in parte
Ok, sì lo so, ho barato. Ma sono innocente. Ho usato l’ANSA solo quando mi mancava il tempo materiale di digerire davvero qualcosa. L’ANSA è un cibo intrigante ma va almeno premasticato. Altrimenti tutto quel testo può risultare indigesto, e indurvi a non tornare qui sopra. Facciamo così: se vedete un profluvio di take ANSA, richiamatemi voi all’ordine, magari buttando lì pure qualche sputo… ecco lo sapevo che mi scappava il refuso geniale, l’”errore intelligente” come lo chiama Bartezzaghi. In enigmistica per intenderci (e ben prima di Zelig) quello più bello è il seguente. Definizione: stende il bucato. Soluzione: overdose. Chiusa parentesi. Buttate lì un po’ quel che volete.
# divieto di zapping: scintille di genio #
All my love, Dave
Ecco perché non lo capivo del tutto Barracuda. Ecco perché questo show vanta un sacco di imitazioni (il prossimo sarà Fabio Volo, auguri) e nessuno supera l’originale. Perché lui, signori, è Mr Dave Letterman. E il suo “Late show” sulla CBS è una delle migliori cose che si possano vedere sul piccolo schermo. Non scopro nulla, lo so, solo che non avevo il satellite e pensavo che tutti quelli che ne parlavano fossero di quelli che io invidio insomma che sanno bene l’inglese, anzi lo yankee. Invece, caspita: è sottotitolato. E assai bene. Così, per chi ha SKy tv, ne consiglio la visione su RaisatExtra (h. 14, 19.15, 22.45). A chi è curioso ma non parabolato, consiglio di sbirciare qui. È il sito di un fan, molto lento ma molto ricco (pure troppo dettagliato a volte), molto interessante. È la mia unica fonte su di lui per ora.
Dave ha festeggiato i 10 anni su CBS (più 8 precedenti su NBC) e ha dato la notizia che alla non più verde età di 56 anni, con 5 bypass, sta per diventare papà. Per l’una e soprattutto per l’altra cosa, i miei migliori auguri.
E ora solo due sue scintille sulla 41enne Demi e il suo nuovo fidanzato 25enne.
1. Ieri Demi Moore e il suo fidanzato sono usciti a fare shopping, comprando libri e quaderni.
2. Ora sono le 22.30. Demi Moore sta dicendo al suo fidanzato: No, tesoro. Non ora che domani hai scuola.
# stili di vita: uomo-donna #
Shopping con lei. Se lo conosci lo eviti
Apprendo dall’ANSA che… “settantadue minuti: e' il tempo massimo in cui un uomo ed una donna possono fare shopping insieme ... senza litigare. Poi, per evitare il peggio, le coppie dovrebbero separarsi. Le donne sono in grado di continuare a fare spese, per altri 28 minuti, mentre gli uomini
a quel punto hanno raggiunto il loro limite di tolleranza.”
Sul tema uomo-donna-shopping lessi una cosa molto carina di Selvaggia. Ma leggetela direttamente qui: c’è anche la risposta della controparte dell’altra metà del cielo. Insomma dell’uomo, ecco.
# rassegna stampa: indovinello #
Chi l'ha scritto su un quotidiano di ieri?
"Chi non sa scusarsi è un debole.
Ha deciso lui di chiarirlo, l’equivoco, nel solito modo: imbrogliando le carte, mescolando rammarico e strumentalizzazioni, scuse pelose e richieste d’affetto, comunicati ufficiali “sul filo del paradosso” e una palloccolosa dichiarazione di un suo ministro. Non ha capito che un uomo serio e forte sa scusarsi senza se e senza ma, mentre una persona fragile di gesti simili è strutturalmente incapace. Poteva dire: mi sono espresso male, me ne scuso. Una roba da applauso finalmente sincero, diverso da quello dei talk show."Il tutto si riferisce ovviamente alle scuse del premier alla comunità ebraica romana. Ehi piano con le risposte, rispettate la fila (?). Tanto - come sempre - non si vince nulla.
# ANSA: evoluzione del linguaggio, del costume #
Nuove libertà
CASSAZIONE: NON E' MINACCIA DIRE A QUALCUNO TI SPACCO IL ...
(ANSA) - ROMA, 18 SET - E' un po' ''volgare'', questo si', ma ormai piu' nessuno intende alla lettera la minaccia ''ti spacco il culo'' che, proprio per questo, non e' piu' una minaccia ma solo un'espressione che significa ''dura reazione'', da intendersi in senso ''figurato''. A togliere rilevanza penale a questa frase e a inserirla tra quelle consentite nel comune parlare, e' la 5/a sezione penale della Cassazione. I Supremi Giudici, hanno infatti, confermato l'assoluzione di Guido G., una guardia giurata che aveva detto ai datori di lavoro, per bocca di due colleghi vigilantes che si erano incaricati dell'ambasciata, che lui ''gli avrebbe spaccato il c...''. Il poliziotto privato aveva mandato questo 'pensierino' - del quale ha sempre rivendicato la paternita' - a Dino A. e Flavia F. in seguito ad alcuni soprusi che riteneva di aver ricevuto, appunto, dai due titolari della societa' marchigiana di guardaspalle dalla quale dipendeva. In primo grado il sanguigno vigilantes era stato condannato, anche per quanto riguarda l'aspetto economico del danno provocato dall'espressione. In pratica doveva rifondere pure il timore ''psichico'' causato a Dino e Flavia dalle sue parole. In secondo grado, pero', i giudici della Corte d'Appello di Ancona capovolsero il verdetto e annullarono la condanna sostenendo che il fatto ''non costituisce minaccia perche' l'imputato, destinatario di ritorsioni da parte dei datori, intendeva solo dire di essere pronto a una lotta anche aspra ma pur sempre legittima e aveva cosi' reagito alle discriminazioni di cui era stato vittima, sicche' la sua, pur colorita, affermazione non era idonea a turbare la liberta' psichica dei soggetti passivi''. E Piazza Cavour ha confermato definitivamente l'innocenza di Guido, rigettando le proteste e del Pubblico Ministero della Procura di Ancona e dei due imprenditori che insistevano nel sostenere che dire quella frase configura il reato di minaccia. In particolare - ad avviso della Suprema Corte - nel linguaggio comune la minaccia di spaccarlo a qualcuno ''non viene certamente intesa alla lettera ma assume un significato evocativo di una dura sanzione, o, reazione, la cui specifica natura dipende dal contesto dei rapporti nei quali un tal volgare linguaggio si inserisce, ma resta pur sempre solo figurato''. Cosi' i ricorsi del Pm e delle ex parti offese, sono stati rigettati e i due imprenditori sono stati anche condannati a pagare le spese processuali. Invano, al loro fianco, si era schierato il sostituto procuratore generale della Cassazione, Loris D'Ambrosio, che aveva chiesto, anche lui, l'annullamento del verdetto clemente impartito alla guardia giurata. (ANSA).
Sì, sì lo so che cazzeggio con l'ANSA, ma il tempo è quello che è, come sempre.
# ANSA: sarà vero? #
Ma in che film ho già visto una scena simile?
GB: SCONOSCIUTO RUBA PUPAZZO NEVE E GLI FA FARE GIRO MOND0 (ANSA) - LONDRA, 18 SET - Se a qualcuno capitasse di vedere un pupazzo di neve gonfiabile in posa per una fotografia in qualche localita' turistica, per favore chiami la signora Helen Bevan. Il suo pupazzo di neve di nome Frosty e' stato rubato dal suo giardino due settimane prima di Natale e da allora la donna ha ricevuto le sue fotografie scattate in ogni angolo del mondo. ''Con tutto il mio affetto, Frosty'', cosi' erano firmate le fotografie inviate alla donna da Tenerife, Antigua, Tailandia, Messico, Malesia ed Hong Kong. Dopo due settimane dalla sua sparizione pero', Frosty e' ritornato a casa per festeggiare il Natale con la signora Bevan, di Tondu, nel sud del Galles. ''Ero allibita quando ho sentito bussare alla porta la sera di Natale ed ho trovato Frosty con una videocassetta legata in vita. Qualcuno lo aveva filmato mentre beveva una birra al pub, mentre giocava a biliardo e faceva la spesa al nostro supermercato di zona'', ha raccontato la donna. Ma a Capodanno, Frosty e' sparito di nuovo e le fotografie hanno ricominciato ad arrivare. ''All'inizio le trovavo divertenti, ma sto diventando matta a forza di cercare di capire chi sia la persona che mi ha giocato questo scherzo. Frosty ha certamente viaggiato molto. Mi piacerebbe essere con lui'' ha dichiarato la Bevan. La donna e' pressoche' certa che Frosty si fara' di nuovo vivo intorno a Natale e nel frattempo aspetta notizie del pupazzo giramondo. L'ultima sua tappa e' stata Capri.
Ok, allora ci siamo?
I bicchierini con il nome?
Chi è che mette i dischi?
Ma è capace?
Ah, beh se ha portato i lenti allora va bene
Dai, giù la tapparella
Allora io vado eh?
Soffio?
Soffio!
PPPPPFFFFFFFFFFFFFFF!!!!
# rassegna stampa: miss & calciatori #
Francesca, che tempismo!
Parecchia sorpresa nell’apprendere che la nuova miss Italia è già fidanzata con un calciatore! Anche prima del successo, dei riflettori, della ribalta insomma…
Ma altrettanta sorpresa nel verificare che egli non è il solito miliardario trendy strafico che colleziona veline o letterine: si tratta di un omone bonario e neppure tanto belloccio, di qualche anno più anziano che faceva il portiere in B (Messina e Salernitana) ma ora, udite udite, è addirittura disoccupato. Si accettano scommesse sulla durata della loro love story, anzi “fidanzamanto in casa” come lui sicilianamente lo definisce. Io spero che duri, ma si sa che il romanticismo con lo show-biz c’entra poco.
# tv: divieto di zapping #
Bentornata Milena
Da non perdere stasera alle 21.30 su RaiTre, il ritorno di Report. Milena Gabanelli si fa affiancare da un altro bravissimo suscitatore di indignazione: Marco Paolini. Ma è teatro, inchiesta o giornalismo il suo? Chisseneimpippa. W la tv di servizio, W la tv rompicoglioni, W la tv di qualità.
# ANSA: rob de mat #
Minority report o Grande Fratello?
PS: Quando manca il tempo per congnegnare qualsiasi cosa, una bella ANSA mi risolve l'ansia da digestione mancata.
# rassegna stampa: Voce di Rimini #
Donne e calcio: attendiamo fiduciosi