Chi sono

Utente: burp
Nome: Zio Burp
Questo blog non è in vendita. Il suo titolare, invece, si vende molto volentieri. Zio Burp, fuori di qui si fa chiamare Cristiano Callegari. Si occupa di creatività e di scrittura: lavora con le idee e con le parole. Chiamatela come volete: copywriting, business writing, web writing, fuffa writing. Purché di writing si tratti. Questo blog qui ci ha i lavori in corso. Oggi fa un po' schifo e peggiorerà fino a rinascere mirabile dalle proprie webceneri.

Commenti recenti

utente anonimo in  # [Perché BUR...

Categorie

20
adci
advertising
advesrtising
adv
alieno petomane
andersen
animali
anni 80
anobii
antonella landi
aperitivo
art
asilo
aziende
bambini
barcamp
barcampturin
basf
beatles
benni
ben harper
best
bianchi
bill evans
bimbi
blog
blogger
blogosfere
blues
bluesforce
boinot
bonolis
bookcrossing
bookfair
bordone
brico
burp quintet
burton
buzz
caffè
calì
calcio
calvino
campioni
cannes
capossela
carnevale
cartoni
cartoon
caterpillar
cinema
cinestesia
cisco
cisco expo
coccodrillo
commercial
comunicazione
condor
contatti
contenuti speciali
corporate blogging
coverville
cow parade
cronaca vera
cuore
dagostino
davis
de andrè
de wilde
dialetto
dieta
digital pr
disney
dispenser
donna
drake
duddy
durex
eba forum
eco
edelman
epuron
eroina
er
fante
fare festival
femminismo
fiabe
fiction
filastrocca
film tv
firefox
foglio
frank zappa
fraschini
fuori legge
gabriel
garageband
gatto
gazzetta
genitori
ginevra di marco
gioco
global orgasm
google reader
gospel
grazia
grilli
guerrilla
hand farting
help
historycast
ibbott
ikea
illustrazione
impostore
informazione
jarrett
jazz
kenny kirkland
lansdale
laprofe
lauzi
lavoro
legenda
leggere
letteratura
liberazione
libri
lifegate
linguaggio
litcamp
live earth
londra
loop silvestri
lupi
maestrini
magoni
makrimonio
marc ronson
marketing
masini
mastrocola
matri
media
melies
mestrini
metropolis
miapavia
milan
milano
modugno
monk
montana
mozilla
music
musica
musicovery
narrativa
narrazioni
natale
ninja
nostalgia
nova24
olimpiadi
orchestra
osservatorio
pallastrada
pandora
paternità
pavia
pedofilia
pendolare
peter gabriel
pg time
pianoforte
piùblog
pinocchio
pistolini
podcast
poesia
police
potter
presepe
profumo
pubblicità
pulsatilla
racconto
radio
remix
ricerca
richler
rock
rodari
rome
salirò
sanremo
scrittura
scuola
second life
sergent pepper
sesso
singoli
sms
spam
spaziomusica
spot
spot tv
start up
steve irwin
storia
suoneria
tango
tapes
tautogramma
teatro
teatro della tosse
technorati
tecnologia
teka-p
teramo
tingo
tishamingo
torino
treno
tribute band
turandot
tv
u2
vandalismo
vegetable orchestra
vino
viral
web
web 20
word
youtube
zappa
zenni
fs
tv

Links

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, aprile 27, 2004

bachi vecchi e nuovi...

bachi vecchi e nuovi

Cinque meno meno a Word, sette+ alle scarpe di chi lo rapresenta

Chiedo a Mr Google notizie di un pezzo di Sandro Veronesi uscito sul Corsera di domenica. Parla del correttore automatico di Word. Come ne parla è inutile dirlo: è come sparare sulla crocerossa. Il pezzo è ben scritto e riassumerlo qui non gli renderebbe merito. E comunque ormai lo sanno anche i sassi che il correttore automatico è una delle principali possibili cause di instabilità del sistema. Dunque il mio consiglio è: dimenticatevi quelle cazzo di righette rosse e verdi e rileggetevi i testi con gli occhi e il cervello. E magari un dizionario (o un collega alfabetizzato) sottomano.
Vabbè il pezzo di Veronesi on-line non c’è. Però c’è questo. Sarà anche vecchio (020301?), ma mi auguro che tutti i bachi di cui parla il direttore generale di Microsoft Italia siano risolti e non ci capiti più di spedire - dentro nei nostri documenti - delle parti che credevamo di aver cancellato. Sì perché Word ce le spediva automatiche insieme al documento.
Ma secondo voi: un direttore generale di zio Billgates va in giro con le clark lise?

UPDATE: il pezzo sul correttore ortografico di Word si può leggere qui. Grazie a signorpalomar/caan che ha messo il link nei commenti a questo post.


postato da: burp alle ore 27/04/2004 15:24 | link | commenti (6)
categorie:

politica e scontri d...

politica e scontri di piazza
Non ci sono più i 25 aprile di una volta

Il 25 aprile in provincia è così: la banda che suona precede le autorità, bandiere, gonfaloni, un paio di partigiani fossili, divise, vigili e poi la gente. Un centinaio di persone al massimo a fare il percorso dal fiume alla piazza. Io li seguo precedendoli (Paolo Rossi docet), zigzagando con razionalità, la bici strombazzante, la creatura plaudente sul seggiolino. Poi, mentre giunti in piazza la sbrago dai suoi legacci, odo una eco di insulti nemmeno troppo sommessi. A 30 metri da me, un gruppo di pischelli del locale centro sociale apostrofa due altrettanti pischelli con vessillo forzitaliota. Le parole ve le potete immaginare, ma niente di fortissimo: “ipocriti” era la frase più insolente. Mentre la forza pubblica “interviene” a prevenire un contatto, io mi calco la creatura sulle spalle e mi dirigo di buon passo verso l’epicentro. Tra me e me borbotto: “dai, dai che si picchiano…” Dopo 10 secondi siamo sul posto. La bandiera forzitaliota viene smontata con molta calma. I pischelli rossi guardano e commentano tra loro. È bastata un’alzata di sopracciglia del maresciallo e il movimento di due vigili per spegnere il cerino. Tutto tranquillo insomma, c’è un silenzio appena appena teso. Io mi fermo ed è solo allora che devo improvvisamente render conto a qualcuno delle aspettative create. Nel silenzio, poco sopra la mia testa, parte il ritornello: Chi si picchiano? Chi si picchiano?


postato da: burp alle ore 27/04/2004 15:21 | link | commenti (2)
categorie:

geni e commenti geni...

geni e commenti geniali

Tutto suo padre

Leggevo qualche giorno fa una simpatica classifica delle figure di merda collezionate da una blogger (si può anche votare se volete) e mi dicevo “Chissà quante ne ho fatte, com’è che ora non me ne ricordo una?” Bastava aspettare un paio di giorni. A passeggio con la creatura, incontro graziosa ragazza spagnola ex compagna di studi ormai avvocato e madre di una creatura ben più grandina. Mi vengono incontro in tre: mamma, figlio di 8 anni e altro figuro non ben identificato. Fatte le presentazioni (che ne so io di quel che mi ha detto lei, non ditemi che voi ascoltate le presentazioni…) guardo il bimbo. È bellissimo, praticamente una copia sputata della mamma. Sto per commentare l’evidenza ma… Chissà ‘sto povero babbo cheppalle che ne ha di sentirsi dire sempre che somiglia tutto a lei, poverino… Così decido d’impulso per una frase più equilibrata assolutamente lontana dalla realtà: “Che bel bimbo, somiglia alla mamma, ma caspita… anche a te…” Risposta senza sorriso: “In realtà assomiglia molto al suo papà vero”. Gelo. “Grazie ciao, devo proprio scappare”.


postato da: burp alle ore 27/04/2004 15:20 | link | commenti (3)
categorie:
lunedì, aprile 26, 2004

chi cerca trova?
...

chi cerca trova?
Anvedi 'sti zozzoni der uord uaid ueb
Come si evince in modo inoppugnabile dalle statistiche, oltre una cinquantina di curiosi sono arrivati qui cercando cose tipo "toothing" (toothing Italia, toothing come fare, toothing Milano, cos'è il toothing), una decina cercando "dogging", altri meno tecnologici con "culo" (variante "nel culo") e uno con "100 colpi di spazzola prima di andare a dormire, riassunto". Si noti la finezza della specifica "riassunto": un bignami insomma, destinato a quale uso non sappiamo (ricerca scolastica, frettoloso onanismo).
Una pensiero di solidarietà anche all'utente che ci ha trovato digitando la seguente sconsideratezza: "sconsy nuda".
Poi vabbè, tra le altre chiavi ce n'è anche qualcuna pertinente e quindi meno divertente.
update: il mio post sul toothing è stato impreziosito da un invito dalla Togatoga Toothing Community Italia. Non so se mi spiego, MeCo.






postato da: burp alle ore 26/04/2004 00:04 | link | commenti (4)
categorie:
venerdì, aprile 23, 2004

tv: reality swear<...

tv: reality swear
Il prezzo della madonna
È inutile: lo sappiamo da sempre che non viviamo in uno stato laico. Nonostante la Costituzione dico. E la morale? Chi scherza coi santi (e con gli sponsor), peste lo colga. E non avrai altro MOIGE al di fuori di lui.




postato da: burp alle ore 23/04/2004 09:54 | link | commenti (4)
categorie:
giovedì, aprile 22, 2004

nuovi legàmi Andat...

nuovi legàmi

Andate e moltiplinkatevi

Capita che certi link che metti nel tuo blog te li scegli tu e ad altri invece ci pensa il fato.
E così capita di scoprire, ascoltando on-line una trasmissione sui blog, che la voce che ogni giorno ti ristora porgendoti i giornali con voce morbida intonata all’ora antelucana, ebbene costei è una blogger, si appella SuperBimba, e scrive su un blog corale che già avevi adocchiato.
Oppure capita che ti interroghino per sbaglio sulle leggi della fisica, tu rispondi con una poesia improvvisa e da lì cominci a cibarti di un’erba velenosa e scopri che questo cibo ti continua a piacere per parecchi giorni e non senti la necessità di chiedere un antidoto.
Oppura ancora capita che da una tua sbrodolata sul senso del jazz e sui danni del parkerismo sui minori, tu scopra un’altra voce, stavolta ex cathedra, e che leggendola ti par di risentire un coro classico da primo giorno di scuola: “Prof., ci porta in gita?”.





postato da: burp alle ore 22/04/2004 14:04 | link | commenti (2)
categorie:

dal paese delle mera...

dal paese delle meraviglie
Il gioco delle apine che fanno il miele

Avvertenza: post lunghetto e decisamente autoreferenziale, dedicato al Giovanni Muciaccia che è in noi.
Cosa serve: carta e pennarelli, una casa o un prato, un po’ di fantasia, una creatura vispa e curiosa di circa due anni che sa che il miele lo fanno le api ma ovviamente non sa come. (Neanche voi sapete esattamente il procedimento chimico, ma non importa).

Come si gioca: disegnate dei grossi fiori colorati sui fogli di carta e, accompagnati dalla creatura, aggiratevi per la casa sistemandoli in giro qua e là anche in posti non banali (dietro una porta, sotto un cuscino).

Chiudete gli occhi per 5 secondi, concentratevi e trasformatevi in un’apina. Io faccio così: drizzo le dita all’infuori e porto le mani sui fianchi in zona lombare, assumo un’espressione volatile, storco il collo e pronuncio forte un bzzzz, agitando le manozze come fossero ali. La creatura vi imiterà e vi seguirà svolazzando di corsa alla ricerca dei fiori precedentmente dispersi. Appena trovate il primo gettatevi avidamente a sniffare il foglio, spiegando che dovete portarvi via il profumo del fiore per fare il miele. Completate il giro dei fiori chiedendo alla creatura di farvi da guida alla ricerca degli altri fiori. (Varianti: con destrezza potete averne spostato o nascosto qualcuno, oppure potreste averlo sostituito con altro disegno, esempio un grosso fungo rosso).
Una volta annusati tutti i fiori, dirigetevi verso l’alveare. (Io ho scelto il divano). Bussate a una finta porta e dichiarate forte le vostre generalità e intenzioni: siamo le apine che vengono a fare il miele. Entrate e cominciate con ampi gesti a levarvi di dosso il profumo dei fiori. Ammucchiate il profumo tra voi e la creatura, che ovviamente vi sta imitando passo passo. (Aiutatela a levarsi tutto il profumo di dosso: ehi guarda quanto ne hai qui dietro l’orecchio). Dichiarate l’intenzione di prendere un barattolo per riporvi il profumo che diventerà miele. Aprite un immaginario armadietto con serratura rumorosa e antina adeguatamente scricchiolante. Aprite un altrettanto immaginario barattolo di vetro, posategli accanto il coperchio. Riempite il barattolo con il profumo. Prendete il coperchio, chiudetelo in modo ermetico con gesto plateale e rumoroso. E poi via, verso nuove avventure. Probabilmente una ripetizione identica del medesimo gioco.

Esito: alla terza sessione consecutiva, la creatura mi ha passato il coperchio immaginario raccogliendolo là dove io l’avevo posato. In precedenza, alla mia richiesta ("Chiudilo tu, dai") mi aveva guardato storto, sentendosi presa in giro. Lì ho pensato, quando le ho visto chiudere decisa un barattolo immaginario, ho pensato che questo giochino diventava qualcosa d'altro, una cosa degna di essere raccontata da qualche parte.
Infine, un consiglio utile: tenete sottomano un nonno. Da utilizzare secondo il bisogno all’ennesima richiesta di ripetizione.

postato da: burp alle ore 22/04/2004 13:59 | link | commenti (2)
categorie:

costume: l'ora del p...

costume: l'ora del panino e quella del cannino
Ma non è un po' presto?
Quando il sole di Milano la smette di rantolare nella smogosfera e si propone senza remore, ebbene sospinti da uno stuzzichevole venticiello è ora di scendere a fare la pausa pranzo nei giardinetti: panino in mano e giornale sotto ascella (o viceversa se preferite). I giardinetti alle 13.30 sono il regno dei liceali che ivi pasteggiano, ciacolano e altro. Altro, appunto: sfumazzano. In mezzora passata a pochi metri da questi giovinastri piercingati e da queste squinzie implumi che si passano bombarde e cannozze ti respiri qualcosa in più della tua dose quotidiana di tetroidrocannabinolo.
E ti chiedi: ma non è un po’ presto come orario sballarsi dopo pranzo? Ma non è un po’ presto sballarsi a 14 anni?
E soprattutto: ma non è un po’ presto aver già saltato per bene tutta quanta la barricata e farsi queste domande da vero matusa?






postato da: burp alle ore 22/04/2004 08:58 | link | commenti (6)
categorie:
mercoledì, aprile 21, 2004

Google addicted
L...

Google addicted
La droga, il sapere, la fantasia
“Gli scrittori del passato avevano l’assenzio, il whisky o l’eroina. Io ho Google. Ci vado con l’intenzione di passarci cinque minuti e sette ore dopo mi accorgo che sono ancora lì, e tutto quello che sono riuscito a scrivere sono quarantatrè parole.” Parola di Michael Chabon (quello di “Wonder Boys” da cui l’omonimo film), sul Corsera di ieri in un pezzo sulla cultura made in Google.
Allora io mi chiedo: ma tutta questa overdose di informazioni e legàmi e connessioni che si riversa su ognuno di noi minimamente curioso di fronte al web googlato, quanto tutto ciò comprime la nostra fantasia? Sarebbero stati forse più belli i libri dei grandi del passato se loro avessero avuto a disposizione tutto ciò? O più reali? O più documentati? O sarebbero stati solo minori di numero o più brevi per tutte quelle ore spese on-line?
O forse sarebbero stati solo meno fantastici, nel senso di fantasiosi?






postato da: burp alle ore 21/04/2004 12:09 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, aprile 20, 2004

tv: mutande e altr...

tv: mutande e altre cose da femmine
La sottile linea rossa
Premetto che non ho letto il regolamento della Fattoria, ma io mi domando e dico: ma fin dove si spinge la finzione delle condizioni di vita del 1870? Secondo me il confine sta all’incirca sulla linea sottile della biancheria intima, ultimo invalicabile baluardo di conquistata modernità, cui nessun nostro contemporaneo vip (ma anche svip) potrebbe rinunciare. E parlo soprattutto per le signore. Non sono uno storico dell’intimo costume, ma credo di poter immaginare i tormenti inferti alle carni da reggiseni e culotte del 1870. E mi fermo qui, sorvolando sui pochi scomodi ed eroici rimedi, con cui le nostre trisavole fronteggiavano ogni mese la natura.

E poi, saltando di palo in frasca, ma lì dentro nessuno fuma? E comunque pare che Milton non sia più un mito di cubana e sinistra grandezza dopo che ha detto che apparecchiare è da femmina e lui è un maschietto. O qualcosa di simile. E chissà che ne direbbe il Che.
E questo titolo che mi traccia un segno cromatico netto dal ciclo fino a Cuba? Che faccio, signora, lascio?





postato da: burp alle ore 20/04/2004 15:29 | link | commenti (1)
categorie:

musica: desideri pro...

musica: desideri proibiti
Se potessi avere, un cd al mese…
Insomma non chiedo tanto dai. Ma non ho il dinero e nemmeno l’ADSL. E comunque io oggi sono fortemente incuriosito da:
Prince, i Maroon 5, Nicky Nicolai, Amalia Grè, Patrizia Laquidara, Petra Magoni. Per non parlar del jazz, che dalle recensioni che leggo su Camillo mi ingolosisco di Bad Plus e vari altri improvvisatori più o meno sieropositivi.




postato da: burp alle ore 20/04/2004 15:23 | link | commenti (3)
categorie:

crisi del calcio: in...

crisi del calcio: interviene la forza pubblica
"Alura, varda che un dì o l'alter vegni giu mi
e t'la sbusi cul furbal lì!"
A me ai giardinetti, in cortile, all'oratorio, il signore burbero che minacciosamente si affacciava dalla finestra mi ha sempre detto così. In rigoroso e cadenzato dialetto pavese. Che scriverlo è un problema se non ne sai di fonetica. Si noti che lui il pallone lo chiamava rigorosamente furbal.
La frase più terroristica venne invece da un maturo signore della Val di Non: "Mi te desfo! Te peti giò una caseta de bombe a mano, ostia!".
Certo che da qui a scatenare una guerra di piazza, con cariche e lacrimogeni per qualche calcio al pallone, ce ne corre. Che ci volete fare i tempi cambiano e i movimenti di piazza anche.






postato da: burp alle ore 20/04/2004 12:47 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, aprile 19, 2004

cronaca e costume: s...

cronaca e costume: sesso & denaro
Fatturare è meglio che fottere
Se fossi miss Rebecca Loos la penserei così. Dopo aver intascato la bellezza di 750mila euro per aver rivelato con garbo e senza alcuna volgarità di aver fatto sesso con lo spice boy.
E che dire del povero prof. Capizzano invece, condannato a un risarcimento di 120mila euro per aver sedotto (?) studentesse sul divano dell'università, filmandole altresì con la videocamera dell'istituto? Scrivi che ti passa, gli diciamo. Sì perché l'anziano trombeur de femme sta scrivendo un paio di romanzi autobiografici piccanti. Lo farei anche io se dovessi sganciare 120mila euro. E comunque credo che non lo leggerò, in qualunque modo o chiamerà: "Il diario segreto di Ezio C.", "Cronache dal Decamerino", "100 colpi alla tesi prima di entrare nel foro" e via dicendo. Ehi, in quest'ultimo titolo il foro è quello degli avvocati, si badi.
Minia
ppello alle lettrici: chi conosce quel particolare intimo anatomico di Beckham che conferma la versione di Rebecca? Ovvero: quante lettrici di questo blog sono state a letto con lui? O intendono qui pubblicamente millantarlo?






postato da: burp alle ore 19/04/2004 14:05 | link | commenti
categorie:

professioni: un sond...

professioni: un sondaggio Adecco e il mailing di Cepu

Cedo laurea decennale usata poco: prezzi modici, spolveratura a mio carico

Secondo un sondaggio promosso da Adecco ecco i primi tre mestieri che i giovani di oggi vogliono fare da grandi: il direttore di un quotidiano nazionale, il magistrato, il medico di pronto soccorso. Guarda caso tre professioni che compaiono con una certa quotidianità in tv, a volte nell’informazione altre nella fiction se ancora ha senso questa differenza. Buon ultimo, il portinaio. Che infatti in tv non ha ‘sto gran fascino e se gli va bene lo intervistano come testimone di un reato o in un’inchiesta sulla pubblicità porta a porta.
Sul cosa fare da grande, io non ho ancora deciso. Mi barcameno e seguo fedelmente S. Agostino: “Lasciati illuminare dai tuoi dubbi”.
Tra l’altro oggi mi ha scritto il signor  CEPU chiedendomi gentilmente quanti esami mi mancano e se può essermi utile. Gli ho risposto che grazie io sarei servito, però pur di fare il suo testimonial e piazzare il mio faccione tra Bobovieri e mr CEPU jr, potrei anche decidere di restituire la laurea. Tanto per quel che mi è servita.



postato da: burp alle ore 19/04/2004 13:12 | link | commenti (2)
categorie:

L'asola felice

L'asola felice

L'asola godeva senza inibizioni:
era entrata finalmente
nella stanza dei bottoni!

Il
sito di Caterpillar pubblica i sei vincitori del concorso di poesia postale. Questa che ho appena ricopiato è la mia preferita (categoria sentimento, poesia con metro e rima), ma tutte meritano una lettura. La mia l'avete già letta forse, sta qui sotto, ed è stata tragicamente bocciata. Come altre 15.000 circa. Mi inchino ai vincitori e plaudo ulteriormente alla trasmissione tutta.








postato da: burp alle ore 19/04/2004 09:25 | link | commenti
categorie:
venerdì, aprile 16, 2004

informazione: l'arte...

informazione: l'arte del titolo

"Eroi di scorta"

Non era facile per il Manifesto il titolo di apertura di oggi. Tutti gli altri quotidiani puntano sulla "pancia", con la ripresa del virgolettato dell'ostaggio ucciso, mentre la commozione e la pietas si portano dietro il loro fardello di nazionalismo di ritorno coi tricolori e tutto quanto.
Il titolo "Eroi di scorta" con le foto dei tre ostaggi (per ora) superstiti riesce a mantenere un equilibrio tra la pancia e la testa. Riesce a infilarci la parola "eroe" senza farci dimenticare i dubbi (per chi ce li ha) su chi stava in Iraq per compiti ancora troppo misteriosi/discutibili. O anche solo per guadagnarsi il pane per sposarsi. Riesce a instillarci il dubbio (per chi ce l'ha) sul fatto che queste persone siano state considerate "italiani di serie B". Riesce a metterci la paura (questa credo sia di tutti) per il destino di questi altri tre poveri cristi, che sono lì pronti a essere i prossimi eroi di giornata.
Chi non ha dubbi invece, allora può campare sereno e cibarsi di tutti gli altri titoli di tutti gli altri quotidiani.




postato da: burp alle ore 16/04/2004 11:06 | link | commenti (2)
categorie:
giovedì, aprile 15, 2004

mr lingerie man Tan...

mr lingerie man

Tanto di cappello

Visto (grazie a macchianera che me lo addita) lo spot in cui Dylan presta il muso, la voce e un vecchio pezzo a una marca di intimo. Finalmente un matusa del rock che ha il coraggio delle proprie azioni, dai. Invece di continuare a fare dischi barbosi che poi si fa fatica a venderli e te li masterizzano a più non posso, invece di canzoni datate e paranoiche che sembrano roba dell’altro secolo, mr Zimmerman mette la sua faccia al servizio di uno strumento di elevazione culturale della società, la biancheria intima di un certo livello.
Si noti che né la faccia rugosa, né la canzone menosa, né la voce catarrosa, né il campanile maestoso sono la cosa più bella del clip.



postato da: burp alle ore 15/04/2004 16:29 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, aprile 09, 2004

segnali
Voglio an...

segnali
Voglio andare a vivere in campagna?
Metti che vai una sera a cena da una coppia di amici che ha scelto di coltivare, allevare e ristorare in un bel cascinone padano. Arrivi e ti accorgi che il tuo cellulare non piglia granchè. Lo abbandoni su un davanzale e te ne stracatafotti mentre ti abbuffi di pasta, salumi, formaggi, chiacchiere, evoluzioni della creatura. Ma poi te ne fotti talmente tanto, che rientrato in città ti accorgi che il tuo cellulare è ancora là, sul davanzale davanti al frutteto nuovo. Ti impanichi un paio di minuti (oddio... e la sveglia e la rubrica e domani…). Poi ti calmi e ti accorgi che con un minimo sforzo puoi fare a meno di lui, almeno fino a domani. Lo chiami e lui (il telefono) se ne strafrega, si è sistemato lì, ronfa e non ne vuol sapere.
E se fosse tutto un segno del destino? E se lui (uno stupido Nokia di tre anni, mica un'intelligenza bluetooth), stesse cercando di indicarmi la strada che porta verso una tranquilla e laboriosa quotidianità campagnola? Occorre forse attendere di diventare un "morto di fama" per gioire nello spalar merda in un porcile?




postato da: burp alle ore 09/04/2004 08:53 | link | commenti (8)
categorie:
giovedì, aprile 08, 2004

diritto di cronaca: ...

diritto di cronaca: facce e pecette
Tutelare chi e perché e da cosa?

Ma in base a quel criterio i quotidiani di oggi scelgono di schermare chi il viso della vittima e chi quello del carnefice? Chi mi spiega qual è il bene tutelato? La riservatezza del minore? Vale anche se defunto? Dei suoi familiari? La dignità e riservatezza dell’inquisito in base alla presunzione di non colpevolezza? La nostra sensibilità di lettori-telespettatori-persone?
E a noi cosa ci aggiunge dare delle facce “normali” a questa storia in cui alla fine, vedrete, saranno tutti orchi e lupicattivi?
Su tutta questa vicenda, questa è l’unica domanda razionale che riesco a pormi.




postato da: burp alle ore 08/04/2004 11:21 | link | commenti
categorie:

premiazioni
Luisa...

premiazioni
Luisa Carrada vince DONNAèWEB2004
Standing ovation, please, per Luisa che con il suo sito Mestiere di Scrivere si aggiudica un riconoscimento importante. Io andei a fare un applauso e un brindisi sul suo blog, ma non ha ancora postato nulla in proposito. Starà ancora festeggiando?
Inutile dire che siamo contenti. Qui trovate la motivazione del premio e tutti gli altri... ops pardon le altre premiate.




postato da: burp alle ore 08/04/2004 08:29 | link | commenti
categorie:
mercoledì, aprile 07, 2004

film e tv: le parole...

film e tv: le parole sono importanti
Groupie o velina?
Apprestandomi a vedere "School of rock", leggo il "monnezzaro" Alberto Crespi su FilmTv (su carta, sul sito non c'è) e apprendo che nel film c'è la seguente scena: Jack Black assegna ai ragazzini i ruoli nel gruppo rock e interrogato da tre bimbe dice: "Voi farete le groupie!"
Ecco, quell'espressione "groupie" nel trailer (si badi, solo lì) è diventata "veline".
Ora chi si offende? Noi e le nostre intelligenze che la tv non considera? O le veline stesse la cui immagine ne esce nettamente inzoccolita? O le groupie, loro sì gloriose e impavide icone del passato secolo?





postato da: burp alle ore 07/04/2004 16:10 | link | commenti (3)
categorie:

giornalismo: il rito...

giornalismo: il ritorno dell'inchiesta sul campo
Una laurea ad honorem in "sedili ribaltabili"
Se la aggiudica, imho, quel giornalista USA che si è visto assegnare il Pulitzer per la sua inchiesta sul campo (ehm... nel campo?) sulle migliori autovetture in cui fare l'amore.
Dalla nebbia dei miei ricordi emerge sontuosa una Panda maron che sarebbe stata senz'altro a fondo classifica. E poi altre auto allegramente sobbalzanti. E poi basta. Che a una certa età con il sesso in auto si chiude. O chissà.
E voi? Ce la sentiamo di sparare nei commenti qualche modello di autovettura che il nostro giornalista non ha considerato?






postato da: burp alle ore 07/04/2004 15:59 | link | commenti (2)
categorie:

costume: tendenze ...

costume: tendenze scostumate
Quanto sesso, siamo inglesi
O famo strano alla britannica? Due pezzi dal Riformista sui nuovi trend sessuali dei britannici. Il dogging e il toothing.
L’ultimo in particolare è una cosa che dovrebbero sapere tutti quelli che vanno Inghilterra con un cellulare ultimo modello. Così sanno cosa può capitargli.
E nel caso se lo comprano apposta. Il cellulare dico, quello Bluetooth.
Bah...







postato da: burp alle ore 07/04/2004 13:37 | link | commenti (8)
categorie:

tv: in diretta dal 1...

tv: in diretta dal 1870
Quante bestie ha la zia Daria, aria-aria-aria
Se i miei calcoli sono giusti questa trasmissione avrà fatto già un bel botto di share. E sarà la più vista in assoluto tra coltivatori diretti e allevatori. E poi me lo vedo già qualche agriturismo che lancia la moda: "Quest'estate fai anche tu come i vip della tv: vieni da noi a pulire e spazzare un po' di sana merda di campagna".
Io mi sono addormentato prima delle 22.30 ma per motivi miei indipendenti dalla trasmissione (che anzi mi pareva che ci fosse persino del ritmo). E comunque ho avuto modo di capire perchè la Pina (Brava neh, intendiamoci) finora avesse fatto solo radio.




postato da: burp alle ore 07/04/2004 08:53 | link | commenti
categorie:
martedì, aprile 06, 2004

Report e la nuova ...

Report e la nuova denuncia
Gli sgarbi urbani
Confesso di non essere ancora riuscito a vedere nemmeno una puntata della nuova serie di Report. Quando vengo a sapere che si sono beccati una denuncia, beh in un certo senso vuol dire che hanno fatto bene il loro mestiere, che sono andati a rompere i coglioni. Oggi leggo che li denuncia il ministro Urbani per la puntata di domenica sui finanziamenti al cinema. Orpo, cosa avranno detto? Andrò comunque sul sito a leggermela tutta.
Ah, ma è una vicenda piccantina anzichenò… La denuncia è per quella vecchia storia dell'attrice amante del politico, e dei favoritismi che ne derivarono, abilmente raccontata con consueto garbo dal buon Sgarbi. Insomma il ritorno di una coppia ossimorica (gli Sgarbi Urbani) che fino a qualche mese fa lavorava a braccetto al ministero.





postato da: burp alle ore 06/04/2004 13:49 | link | commenti (2)
categorie:

musica: gospel a Pav...

musica: gospel a Pavia
"Ho visto la luce!"
U(r)CA che coro!

Premesso che non mi dispiace assolutamente che mi arrivino suggerimenti sulle cose da scrivere o comunicati stampa su iniziative locali o libri o cd da recensire o salami da assaggiare e bottiglie da stappare eccetera, premesso dunque tutto ciò, mi giunge dall’amico Francesco, direttore della Corale Valla (e il sito? non c’è? è nascosto?), la seguente notizia: dopodomani Giovedì 8 aprile, all’Aula de’ 400 (Università di Pavia), ore 21.00, c’è un signor coro gospel coi controcazzi. The University of Central Arkansas Concert Choir (per gli amici UCA) in tour europeo fa tappa da noi in provincia per la gioia di grandi e piccini. Repertorio classico con ovvie (e auspicabili) incursioni nei territori dello spiritual.
Di solito in questi “cori di negri” c’è sempre sulla estrema sinistra un signore attempato e cicciottello che quando canta spara delle frequenze basse che vi massaggiano i visceri, empiendovi il cuore di gioia e di luce e favorendo altresì la digestione.
Buon concerto. Io non ci sono perché vado a cena da Stefano e Sabina.







postato da: burp alle ore 06/04/2004 09:22 | link | commenti (3)
categorie:
lunedì, aprile 05, 2004

rockstar: cosa non s...

rockstar: cosa non si fa per campare…

Hey, mr lingerie man

A leggere questo titolo del Wall Street Journal sul menestrello di Duluth che ha girato uno spot per un’azienda di intimo, a mio fratello (che è il rocker di famiglia) gli verrà uno schoppone al corazòn.
Mi preparo a dirglielo piano e tenendo a portata di mano i “sali” appositi per farlo rinvenire: potrei usare il vinile del primo disco doppio che insieme acquistammo all’Iper di Montebello una ventina e passa di anni or sono.

postato da: burp alle ore 05/04/2004 15:55 | link | commenti (2)
categorie:

posta elettronica: p...

posta elettronica: privacy contro gratuità (relative)
Un giga val bene una spia?

Quanto vale la privacy della vostra posta? Potreste rinunciare a una parte di essa in cambio di una casella di posta dalle spropositate dimensioni di un giga? 500 volte se non erro quella di Hotmail? A me poi Google mi ispira fiducia. Comincio a pensarci su e intanto leggo qua e là cercando di capire chi frugherà nella mia posta per poi mandarmi pubblicità mirata.
...
Ora che ci penso, se davvero 'sta  pubblicità sarà mirata... beh potrebbe essere la volta buona che la smettono quelli del Viagra free e dell'enlarge your penis.





postato da: burp alle ore 05/04/2004 13:27 | link | commenti (4)
categorie:

una poesia per posta...

una poesia per posta
Poesiuola: W le Poste
A urne chiuse, come promesso, il mio umile contributo alla Prima rassegna di poesia postale, cui si è accennato un paio di post fa. la

categoria ovviamente è quella più ruffiana ("W le Poste"), che "Ragione" e "Sentimento" mi parevano temi troppo alti e vaghi.


Sensuale promessa

Eccomi, sono qui.

Nascosta dietro l’ultima bolletta.

Pescami, osservami.

Soppesami, rigirami.

Sono tua.

Aprimi ora.

Strappami e spiegami.

Eccomi nuda.

Al tuo sguardo.
Alle tue dita.
Io sono parole.

Sono un profumo.

Sono una voce.

Sono unica. Tua. Per sempre.

Per molti sono roba da musei.

Ma vuoi mettere col gelo di un’email?














postato da: burp alle ore 05/04/2004 09:17 | link | commenti
categorie:
giovedì, aprile 01, 2004

tv, politica, media,...

tv, politica, media, informazione, conflitti, interessi
La par condicio su Rete4
Sì, lo so che detto così è un ossimoro.
Ma volevo segnalare che stasera alle 23.15 su Rete4, all'interno di La Zona Rossa
, andrà in onda un servizio sull'Osservatorio di Pavia.




postato da: burp alle ore 01/04/2004 13:46 | link | commenti (2)
categorie: