donne & politica
Ci è / ci fa / ci è / ci fa
Coraggio compagni (ah ah) del centrosinistra, sfogliate anche voi la Margherita, leggete e ascoltate Flavia Vento, un'intellettuale dei nostri tempi e riflettete se ci conviene promuoverla a confusa portavoce della confusa coalizione in risposta alla berlusconessa Gardini.
musica: il ritorno del cagnaccio di Pomona
"Come vecchie automobili con le fodere nuove sui sedili"
Così Tom Waits al Corsera (qui l'intervista) parlando del suo nuovo disco che vira verso suoni addirittura hip-hop. In pratica si è registrato la voce e poi ci ha smanettato su per fare delle basi su cui suonare con la band.
Qui uno speciale del Corsera che, udite udite, propone l'ascolto on-line per una settimana a partire da ora di tutti i brani. Io clicco ora.
UPDATE: quella del "mai segnalare link che non hai ancora sperimentato direttamente" dovrebbe essere una buona regola di blogtiquette (esisterà la blogtiquette? Massì dai...).
In effetti lo speciale del Corsera non è 'sto granché. E soprattutto il link all'ascolto dei pezzi online è inutilizzato/abile. Faccio ammenda consigliando la lettura del pezzo del Manifesto di oggi oppure una visitina qui, al fanclub italiano ufficiale e l'acquisto della nuova biografia "Wild Years" uscita per Arcana.
comportamenti a rischio
Questione di punti
Tutti prima o poi nella vita si è fatto sesso in auto, e che diamine. I più spericolati e trasgressivi persino durante la marcia del veicolo, dico. Beh, ragazzi, allora guardate qui e datevi una calmata.
Se ancora perseverate nel brivido del sesso alla guida, vi rammento che in un bel libro di John Irwing, Il mondo secondo Garp (che poi è anche un film con un giovane Robin Williams) c’è, tra mille cose, anche un tragico tamponamento.
Marito rincasa in auto in anticipo e imbocca bel bello d'infilata il vialetto e il garage, credendolo vuoto.
TONK è il rumore del tamponamento con l’auto della moglie ferma in garage, dentro la quale la signora sta facendo oralmente un servizietto all’amante.
ZACK è il rumore successivo.
Quindi se non vi spaventano i punti sulla patente, pensate a quelli di sutura.
il fascino della divisa
NY: il fuoco inestinguibile della passioneidentità: falsi allarmi e maldestra gestione
Un raro caso di autoclonazione inconsapevole
Dopo essermi basito, interrogato, preoccupato pochi giorni or sono di fronte all'esistenza di un altro Zio Burp su MSN, ora sono più tranquillo. Mi è apparsa in sogno Beatrice, un angelo del web che ogni tanto mi spiega dei segreti e mi ha rivelato (non senza ridacchiare e dandomi correttamente del pirla) che, avendo io aperto un anno fa un account zioburp@hotmail.com, in quel mentre automaticamente mi si attribuiva anche un'identità su MSN. Programma che peraltro uso poco o nulla.
Così è tutto risolto: mi sono clonato da me, e poi mi sono anche spaventato del risultato. (Frase su cui riflettere a lungo).
serendipità [ingl. serendipity, da Serendip, antico nome dell'isola di Ceylon: vc. coniata da H. Walpole (1717-1797) con riferimento a una fiaba persiana intitolata 'I tre principi di Serendip' i cui protagonisti, per caso o per sagacia, scoprono continuamente cose che non stavano cercando; 1974]
s. f. * Il trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne cerca un'altra: 'la scoperta dell'America fu un caso di serendipità' | Nella ricerca scientifica, attitudine, capacità di individuare e valutare correttamente dati o risultati imprevisti rispetto ai presupposti teorici di partenza.
genetiliaco
Buuurppffffff - clap clap -auguri - baci
Sabato scorso, spente con il solito educato ruttino le mie ormai non poche candeline, ho aperto i pacchetti e ho rinvenuto nell'ordine:
un orologio ("un modello da adulto che sarebbe ora")
un paio di orecchini ("tanto ne usi uno solo, così restituisci questo alla zia Giò")
un paio di scarpe invernali ("stavolta di marca così magari fanno più di un inverno")
una crostata alla frutta ("quella con tanti frutti di bosco che piace anche alla creatura")
un'ampolla di liquore casalingo all'alloro ("temo sia troppo dolce")
una cena indiana ancora da farsi ("dico ad Apu che col piccante non c'è problema, siam vaccinati")
un paio di sms inattesi e graditi.
Ora appena ho verificato le risorse vedo cosa comprarmi io: sono indeciso tra la fisarmonica di Fra, una buona macchina digitale (anche usata), un pc portatile, un bel libro.
Accetto consigli. (Anche bonifici e assegni, grazie).
UPDATE: azz... dimenticavo il presente del mio datore di lavoro: una pregevole boccia di vino, che mi è stata recapitata pochi minuti fa, essendomi io dato alla macchia nel giorno preciso in cui l'azienda mi festeggiava con apposito aperitivo cumulativo.
rivoluzioni
Quei 4 centesimi che sconvolsero il mondo
La notizia che sui web russi, gli mp3 si possono comprare legalmente a costi ridicoli (4 cent per un brano di 5 MB, contro i 99 cent dei siti occidentali) non è nuovissima. Il titolo che rieccheggia un'altra rivoluzione) mi pare non l'abbia ancora fatto nessuno.
a ognuno il saluto che si merita
Risate, musica, fumo, alcol. E pure una sveltina.
Qui i reportage che Enzo Baldoni scrisse per Linus.
Qui un'intervista alla radio svizzera in diretta da Amman il 5 agosto 2004.
spigolando in giro
Blognews
Qui, dal Manifesto, si parla dei blog e della politica. Di un libro che si chiama "Cofferati anch'io" (mi auguro sia meglio del titolo) e di come il
diario online del "cinese" (ma anche quello di Soru) abbiano fatto la
loro parte in una campagna elettorale felicemente premiata. Si dice
tra l'altro che il signore che ha progettato il blog di Cofferati è
andato a studiarsi le elezioni Usa. E che ne scrive qui, su un blog
naturalmente.
Qui si parla dei blog e della musica. Più precisamente degli Mp3 Blog.
Non è che abbia capito benissimo, confesso.
Qui si parla di come usare il proprio account Gmail come hard disk per
il proprio blog. Ma proprio all'ultima riga si dice che non è proibito
da mr Google, è proibitissimo.
Qui si parla di chi mette a punto strumenti (da vendere alle
aziende, ai partiti, a Rockerduck, alla mafia russa) per analizzare i
blog e farsi un'idea di cosa si dice in giro.
Qui si parla di Corporate Photo Blog, blog aziendali per fotografi. E
forse non solo per loro.
Qui e qui si parla ancora di Google e della possibilità, attraverso un
accrocchio che si chiama AdSense, di ospitare inserzioni automatiche
(pagate, ovvio) sul proprio blog.
promemoria – appunti sui romanzi da scrivere
Geppo ti amo. Vincenzina, la tua trisavola
Osservare con maggiore attenzione le scritte sui muri ovunque esse appaiano (case, sottopassaggi, gabinetti pubblici, treni). Una volta trovatane una particolarmente strana, interrogarsi su di essa più e più volte fino a trarne uno o più racconti. Indi, spedire a casa editrice, possibilmente dopo essere stato eletto sindaco.
Nella mia città, la scritta migliore è da anni “Unico tubero”, che ha corretto con la vernice del nonsense una assai meno interessante iscrizione destroide inneggiante a “Nola libero”. Se Veltroni putacaso capitava da queste parti, capace che gli usciva una storia di fantascienza, che so, quella di una patata, che è l'unico essere vivente sopravvissuto alla catastrofe atomica.
questo è un occhiello
Questo no
Mi piace l’idea di Splinder delle categorie dei post. Non ho ancora capito come funziona retroattivamente. Immagino che uno si debba rileggere e riqualificare tutto l’ambaradan. So che offirebbe ai lettori maggiori vantaggi. Però.
Però come lo qualifico un post che parla di trequattro(cento) cose diverse? E poi le mie "categorie" sono da sempre questi occhielli che stanno sopra il titolo e ai quali sono affezionato.
A volte li odio dal profondo. Come odio l’idea di usare i titoli.
In entrambi i casi, l’odio è motivato dal fatto che in quel momento, il titolo, cazzo cazzo cazzo, vigliacco se ti viene.
Il fatto è che mi sono dato delle regole (che lo so, lo so, esistono per farsi amabilmente violare) e che nonostante tutto resto una fottuta vergine dello zodiaco.
Anzi, una vergine fottuta. Che fa molto più ossimoro.
ufficio registrazione marchi & brevetti
“Devo depositare un marchio, je apro la patta?”
Autunno, cadono le foglie, cominciano i reality show. Al di là di chi vaneggia (vagheggia?) la presenza di un blogger dentro il GF5, mi premo di segnalarvi il cast dei Famosi. Tra essi spicca turgido Valerio Merola, in arte Merolone, che afferma di partecipare per far sapere di essere stato assolto. Sull’ultimo Panorama ne parla con Stefania Berbenni. Bellissimo. Avevo dimenticato che la tesi difensiva era edificata proprio sulle dimensioni, che aveva poi scritto un libro, che aveva avuto una storia persino con Bianca Berlinguer (sic).
Non avevo mai saputo che “Merolone” fosse un marchio registrato.
io borderò, tu borderai, egli borderà
Chi mi ha cercato? La SIAE? Ma va?
Sì è vero, confesso. Mi rivolgo a te, sconosciuto navigante che sei capitato qui e, secondo le mie statisticucce, provieni da un provider SIAE. Confesso. Da ragazzino registravo i dischi sulle cassette. Ma costavano davvero troppo i dischi, credimi. E poi son passati anni, credo che il reato sia prescritto.
Però poi mi son anche sdebitato con voi della Società Autori ed Editori. Ho compilato negli anni una valanga di borderò, tutti in stampatello, tutti con le canzoni eseguite quella sera. Non ho mai barato mettendo un pezzo di un amico. Neppure un pezzo mio, giacché di depositati non ne avevo.
Un tempo facevo talmente tanti borderò che un giorno del 1997 mi chiamò un tale da Roma, di una piccola etichetta di edizioni musicali. Si complimentò con me per i 175 borderò dell’anno precedente (fanno poco più di una serata ogni due giorni) e senza tanti preamboli mi propose il business losco che io rettamente rigettai.
Non volevo divagare, caro visitatore targato SIAE. Ah, a proposito: a quanti tuoi colleghi ho offerto da bere negli anni. “È arrivato il signor SIAE… È quello che gradisce il single malt."
Questo per dirti che sono innocente. Poi, come ripeto, c’è un mio omonimo che è un mezzo delinquente, quindi qualunque cosa tu abbia in mente, ti suggerirei prima di sentire lui.
comunicazione ai passanti
Notizie da una (web)pagina bianca
Buondì, solo per dire che Zio Burp è tornato ma il blog non ancora. Per vari motivi schematicamente riassuminili nel modo che segue:
- il buonissimo proposito di rallentare tutti i ritmi
- l’imbarazzo di scrivere di facezie mentre si susseguono tragedie incommentabili
- lo stordimento impotente di fronte all’incommentabilità di ciò che accade
- la ripresa del lavoro (mi sforzo di esercitare lentezza e autocontrollo finchè posso: mi do una settimana)
- la ripresa del tran tran treno-lavoro-treno-famiglia
- la lettura di un paio di libri assai belli ma per nulla allegri stavolta
- l’uso maniacale compulsivo che faccio dell’adsl casalinga che per ancora una settimana non pago
- le legittime richieste della creatura di rimediare alla mia assenza con storie, musiche, salti dal divano (inevitabile atterraggio sui paterni maroni protetti da conchiglia-salva-possibile-fratellino), altro.