Chi sono

Utente: burp
Nome: Zio Burp
Questo blog non è in vendita. Il suo titolare, invece, si vende molto volentieri. Zio Burp, fuori di qui si fa chiamare Cristiano Callegari. Si occupa di creatività e di scrittura: lavora con le idee e con le parole. Chiamatela come volete: copywriting, business writing, web writing, fuffa writing. Purché di writing si tratti. Questo blog qui ci ha i lavori in corso. Oggi fa un po' schifo e peggiorerà fino a rinascere mirabile dalle proprie webceneri.

Commenti recenti

utente anonimo in  # [Perché BUR...

Categorie

20
adci
advertising
advesrtising
adv
alieno petomane
andersen
animali
anni 80
anobii
antonella landi
aperitivo
art
asilo
aziende
bambini
barcamp
barcampturin
basf
beatles
benni
ben harper
best
bianchi
bill evans
bimbi
blog
blogger
blogosfere
blues
bluesforce
boinot
bonolis
bookcrossing
bookfair
bordone
brico
burp quintet
burton
buzz
caffè
calì
calcio
calvino
campioni
cannes
capossela
carnevale
cartoni
cartoon
caterpillar
cinema
cinestesia
cisco
cisco expo
coccodrillo
commercial
comunicazione
condor
contatti
contenuti speciali
corporate blogging
coverville
cow parade
cronaca vera
cuore
dagostino
davis
de andrè
de wilde
dialetto
dieta
digital pr
disney
dispenser
donna
drake
duddy
durex
eba forum
eco
edelman
epuron
eroina
er
fante
fare festival
femminismo
fiabe
fiction
filastrocca
film tv
firefox
foglio
frank zappa
fraschini
fuori legge
gabriel
garageband
gatto
gazzetta
genitori
ginevra di marco
gioco
global orgasm
google reader
gospel
grazia
grilli
guerrilla
hand farting
help
historycast
ibbott
ikea
illustrazione
impostore
informazione
jarrett
jazz
kenny kirkland
lansdale
laprofe
lauzi
lavoro
legenda
leggere
letteratura
liberazione
libri
lifegate
linguaggio
litcamp
live earth
londra
loop silvestri
lupi
maestrini
magoni
makrimonio
marc ronson
marketing
masini
mastrocola
matri
media
melies
mestrini
metropolis
miapavia
milan
milano
modugno
monk
montana
mozilla
music
musica
musicovery
narrativa
narrazioni
natale
ninja
nostalgia
nova24
olimpiadi
orchestra
osservatorio
pallastrada
pandora
paternità
pavia
pedofilia
pendolare
peter gabriel
pg time
pianoforte
piùblog
pinocchio
pistolini
podcast
poesia
police
potter
presepe
profumo
pubblicità
pulsatilla
racconto
radio
remix
ricerca
richler
rock
rodari
rome
salirò
sanremo
scrittura
scuola
second life
sergent pepper
sesso
singoli
sms
spam
spaziomusica
spot
spot tv
start up
steve irwin
storia
suoneria
tango
tapes
tautogramma
teatro
teatro della tosse
technorati
tecnologia
teka-p
teramo
tingo
tishamingo
torino
treno
tribute band
turandot
tv
u2
vandalismo
vegetable orchestra
vino
viral
web
web 20
word
youtube
zappa
zenni
fs
tv

Links

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, gennaio 31, 2005

vera esclusiva?
Chiara chi?
baschettiNonostante l'Ansa non si fili lo svelamento radiofonico, secondo i dati forniti pubblicamente dalle mie fonti (e rapidamente coordinati con Mr Google) questa sconosciuta giovinetta, di nome Chiara Baschetti, sarà la valletta di Sanremo. Quella mora. Credo.





postato da: burp alle ore 31/01/2005 14:29 | link | commenti (8)
categorie:
venerdì, gennaio 28, 2005

marketing / editoria / radio
Le scarpe per fare le scarpe a chi fa le scarpe (e altre cosucce)
La cricca di Adbuster lancia una scarpa super equa e solidale sul modello della vecchia Converse. Chi la compra, fa una buona azione, guadagna un'azione di Adbuster e può metaforicamente mirare al fondoschiena del signor Nike.
Adidas invece rimane a piedi, finisce dietro la lavagna insomma. Sì, perchè piazza una scarpa in un film, ma quando il pubblico la cerca nei negozi allarga le braccia e balbetta che ne ha prodotte solo poche paia, per il cast insomma.
Qui, storie di scarpe e di marketing abilmente cucinate da emmebi.

Un tale che quasi nessuno conosce, ma che lavorava sotto il buon Bonaiuti a Palazzo Chigi, si appresta a ereditare lo spazio di approfondimento che fu di Biagi. E persino Il Foglio (di ieri) non gli risparmiava qualche dubbio condito di ironia.

Per quanto possa interessare poi, Gennaro Malgieri (ex Secolo d'Italia) rileva Guerri alla direzione dell'Indipendente, il giornale di Italo Bocchino. Tra l'altro, ho visto che quelli della sua corrente son già chiamati dai giornali i bocchiniani. Mi chiedo se han delle colleghe, come le appellano e se elle non siano imbarazzate.

In realtà Fatti Nuovi non ha mai ufficialmente chiuso. Ha semplicemente cominciato le vacanze di Natale. È il fatto che non siano ancora finite che lascia davvero perplessi sul suo futuro. Fine ingloriosa per l'ennesimo esperimento di quotidiano popolare in Italia.

Musica di Repubblica invece è sparito (senza nemmeno avvertire a dire il vero) dalla mazzetta degli allegati del giovedì. Ma vi manda a dire che sta bene, sta trasformandosi in mensile e torna presto.

La jena Riccardo Barenghi lascia il manifesto e segue alla Stampa Lucia Annunziata. E Guia Soncini. (Ma lei Il Foglio non lo malla vero?)

Ah, mi spiace un sacco che ieri non ho sentito Fiorello alla radio con Arbore e qual gradevole giuggiolone di Bublè. E che la puntata andrà in replica ma solo dopo Sanremo.


postato da: burp alle ore 28/01/2005 15:19 | link | commenti
categorie:

presenze
Azzone? Sei tu?
È praticamente accertato che ho una presenza in casa. No, non è il topo transfuga da casa di Beppe.
Dagli scherzi che ci fa attraverso il baby monitor direi piuttosto che si tratta di un fantasma. Ora mi documento meglio e poi gli scrivo.
Siccome non credo di trovare l'indirizzo esatto, credo che gli scriverò via blog. 


postato da: burp alle ore 28/01/2005 14:41 | link | commenti
categorie:
giovedì, gennaio 27, 2005

bad girl / first lady
Rizzo e il palloncino
RizzoAlcuni anni fa, da vera bad girl parlava sporco, masticava cicche, gonfiava palloncini e aveva una pagnotta nel forno.
Ora che fa la first lady in The West Wing, Stockard Channing il palloncino lo rifiuta e ha un problema con l'alcol.
O meglio con la polizia.



postato da: burp alle ore 27/01/2005 10:01 | link | commenti (2)
categorie:

botti da orbi, motti da sordi
Follow that tree!
C'era Teo che cantava un pezzo di Elvis, gli ho fatto le pulci sulla pronuncia di "dreams" e siamo arrivati lì.
Ma in realtà non lo so ancora cos'è.
Se il titolo di un pezzo. O il motto di una setta vegana. O l'ordine impartito a un taxista.
Mi piaceva e non sapevo dove scriverlo.



postato da: burp alle ore 27/01/2005 09:34 | link | commenti
categorie:
lunedì, gennaio 24, 2005

parole & numeri, BURP! nella trita-parole
600 e rotti post, divisi per tre col resto di uno
Ora, che questo blog fosse un posto mutevole e sfaccettato, ne avevo come l’impressione anche io. Che ogni tanto scivolasse via da una parte per poi tornare di là e girare e saltare e fermarsi e ripartire. Di palo in tasca e il cacio sui tavoli a merenda, insomma.
Che però ‘sta schizofrenica differenza la potesse vedere e toccare con mano vedesse anche la “macchina trita-parole” io non me l’aspettavo. Tanto più che ella, sebbene da me descritta come un cigolante accrocchio a vapore, è invece un signor software (un messieur software, in realtà) all’avanguardia nella misteriosa e affascinante disciplina dell’analisi testuale.
Il fatto dunque che mi ha un poco stupefatto è che ella, la macchina, pur ragionando in francese, ha abilmente diviso tutto questo blog in 4 zone semantiche e me le ha piazzate lì su due assi. Ha crocifisso in ascissa e ordinata un anno e mezzo di blog, 600 post (101 mila parole). Così, ammutolito dinnanzi a uno strano grafico con le parole in mezzo, ritrovo a posteriori una logica e una proporzione tra una zona del quotidiano privato-sentimentale, una dell’espressione creativa (musicale ma non solo) e un’altra del lavoro (informazione, comunicazione, adv).
Vi assicuro che fa strano essere letti e classificati da una macchina.

Ad attenuare l’impressione di indagine scientifica, poi, va detto che il gelido risultato viene riferito al sottoscritto dal buon Beppe, il capodomatore della macchina, in una riunione apposita con piedi sotto il tavolo e bottiglia sopra, sigarette e chiacchiere. Le circostanze ideali per rinnovare vecchie serate di vite precedenti.
E per dimenticarsi di definire la quarta zona. O arrendersi alla sua imbattezzabilità.
O al vino, chissà.


postato da: burp alle ore 24/01/2005 13:26 | link | commenti
categorie:
giovedì, gennaio 20, 2005

la posta di BURP!, spediamo e volentieri pubblichiamo
Caro Rupertino,
ma secondo te è giusto che un abbonato a Sky, solo perché non ha scelto anche i canali sportivi, deve essere privato dela possibilità di godersi il miglior programma televisivo sul calcio?

In altre parole, Rupertino, rifletti.
Hai per le mani una cosa che non ha nessuno: un talk sul calcio che è interessante, ricco, ben condotto, culturalmente stimolante, attuale ma nostalgico (e viceversa), parlato in lingua italiana corretta, con ospiti variegati e spesso non sportivi, lungo il giusto, con ritmo, elogiato dalla critica.
Hai tutte queste cose e tu che fai?
Lo infili nel principale canale Sport (venerdì sera su Sky Sport 1), già, bravo. E così lo vedono solo quelli che han comprato l’abbonamento pallonaro. E tu magari sei anche contento dei risultati.
Ma che un programma così, senza competitor per qualità, possa interessare anche a un target più ampio, non te l’hanno suggerito? Dico tanto per dire il target di quelli che il calcio sì vabbè ma mica sempre sempre. Che poi spesso è meglio quello parlato delle partite, no? Se chi parla sa il fatto suo, dico.

Insomma, Rupertino, siamo in tanti qui fuori che “Lo sciagurato Egidio” di Giorgio Porrà lo vedrebbero volentieri su qualunque altro canale di Sky. Anche in replica di notte.

Cordiali saluti
Zio Burp

Esito: Spedita un minuto fa a rupertino@skytv.it (?!)
Naturalente rimbalzata 30 secondi fa nella mia mail. Ci ho provato.
L’indirizzo vero non ce l’ho, se lo incontrate, diteglielo voi, grazie.

Link sparsi: orpo, l’Egidio sembra non avere un suo web.
- Qui una presentazione di Carlo Nesti.
- Qui e qui un’intervista a Porrà e la recensione di “Attaccante estremo”, libro intervista con Adriano Sofri, sul calcio visto da dietro le sbarre.
- Qui il web di "L’insostenibile leggerezza di Effemberg", trasmissione di Radio Popolare, gradevole recente sorpresa, che con l’Egidio ha in comune alcune cose, in primis l'angolazione da cui guardare al calcio.
- Chi legittimamente si sta chiedendo chi diavolo è questo Egidio, sappia che fu Gianni Brera a battezzare “sciagurato” Calloni Egidio da Busto Arsizio, attaccante rossonero anni ’70, cui già si doveva la genesi del termine “callonate”:
..a due metri dalla porta avversaria, completamente solo, Calloni sventa la minaccia...



postato da: burp alle ore 20/01/2005 16:42 | link | commenti (12)
categorie:

agenda futuro ipotetico
Quando avrò un'agenzia tutta mia…
- non mi sorprenderò del fatto che, organizzato un brainstrorming ora pranzo su cliente produttore di birra, rifornito detto brain storming con un paio di casse di bottiglie, finito storming, stimolato brain, colleghi barcolleranno ruttacchiando fino a sera.
- metterò un più sul registro a chi, per aumentare la media coverage di un evento, disse “dai: diciamo ai media che lo facciamo presentare alle Lecciso”.
- toglierò un più sul registro a chi disse: “Ehi, lassù ai piani alti, perché non ci date due casse di birra anche per i brainstorming HIC sugli altri clienti?”.
- a maggior ragione ove la persona fosse la stessa.
 


postato da: burp alle ore 20/01/2005 09:28 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, gennaio 19, 2005

scienza perversa

Dimmi quante deviazioni hai 
Ah, ora capisco.
Ecco perché mi piace farlo in luoghi aperti al pubblico, con un koala imbalsamato, mentre legato e bendato indosso tacchi a spillo e un vecchio cilindro, dopo essermi infilato alcune arachidi negli orifizi, nella evidente speranza che qualche passante ci veda. E magari ci raggiunga.
A me e il koala, dico.

La mappa completa delle perversioni, via softblog.


postato da: burp alle ore 19/01/2005 18:08 | link | commenti
categorie:

jazz: Alberto Greguoldo Trio
Senza rete. E senza nemmeno la fune.
Greg trioLoro sono stati per qualche anno i miei compagni di esplorazioni jazz. Prima con la fune, il bilancere e la rete sotto. Poi via il bilancere. Poi via la rete sotto.
Infine via anche la fune su cui camminare.
Totale libertà di riempire il vuoto sonoro. Grande indimenticabile esercizio di crescita e di reciproco ascolto e dialogo senza parole. Né gesti.
Interplay.
Detto ciò, domani mercoledì 19 gennaio, questi tre giovinotti suonano la loro kletzmescolanza al Trottoir di via XXIV maggio, Milano. Qui c’è il sito di Greg con alcuni brani da scaricare.

Per chi volesse capitare da quelle parti (ore 22 circa), io sono quello al banco che annega la saudade nel chinotto, proprio accanto alla foto di Andrea Pinketts. O a quello vero?


postato da: burp alle ore 19/01/2005 00:08 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, gennaio 18, 2005

tv: nuove serie, vecchi istinti
Desperate anchormen
Tra meno di un mese su Fox, Desperate housewives, ennesima serie USA di culto che forse un giorno andrà anche in chiaro nel fondo di qualche notte scura. Vedo i promo, vedo il solito paginone della Soncini (Il Foglio di sabato scorso, cercatelo in archivio che ahimè certe cose non le si può più linkare. Qui comunque c'è Luca Sofri, qui una raccolta di altri contributi).
Io me l’immagino come una specie di America oggi, American beauty, Six Feet, Twin peaks. E certo Guia, come dimenticare Via col vento?

E poi penso a come è nata questa serie. La leggenda dice così.
Anni fa, divano americano, giovane sceneggiatore davanti alle news in compagnia di mamma sferruzzante.
Alla notizia della casalinga che ha annegato nella vasca da bagno uno dopo l'altro i suoi 5 (cinque!) bambini, il giovane angustiato riesce a dire solo: “Mamma, ma perché?”.
E lei senza smettere il punto croce: “Figliolo, inutile negarlo: è un pensiero che prima o poi ti viene, certi istinti ci sono". Il giovane sale in camera sua accende il pc e scrive Desperate housewives.
Oggi, divano italiano, stessa scena davanti alla tv: decima (10!) puntata di Porta a porta su Cogne. Il giovane sceneggiatore se ne esce con lo stesso interrogativo. “Mamma, ma perché?” “Figliolo, certi istinti, idem, ci sono”.
Di fronte all’identica serafica e sgomentosa risposta l’uomo sale in camera sua.
E io mi aspetto una serie sullo staff di Vespa.


postato da: burp alle ore 18/01/2005 17:20 | link | commenti
categorie:

nuove sperimentali inclinazioni
Fotografi per caso
punti di vistaAvere in tasca una piccola digitale, un modello caruccio ma senza tante pretese, significa per me:
- Un manuale nuovo da studiare. (Studiato al 20%)
- Tanta curiosità in più per come quell’occhiolino può catturare il mondo. (Curiosità + 80%)
- Tanta quota di hard disk che sparisce man mano che aumentano gli scatti. (Spazio ridotto 10%)
- Alcune grattate di zucca di fronte alla domanda: e l'archiviazione? Dove saranno ora quelle dell'asilo? (Capelli indeboliti dalla grattata -5%)
- Un primo calendario per nonni e parentado con un soggetto a caso, 8 lettere, il tuo hobby preferito, inizia per c e finisce per a. (Applausi natalizi +25%)

- La pubblicazione su The sofa project di due foto che hanno come protagonista un divano.

Le trovate nella Galleria n. 3. Spero che vi piacciano.

The sofa project è un’idea di Buba, che - mi ripeto - è un photoblog bellissimo.


postato da: burp alle ore 18/01/2005 15:12 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, gennaio 17, 2005

fantamondi migliori
Caro Titano, ti scrivo

Bene, dicono che fra 3-4000 anni su un pianeta lontano ci saranno le condizioni per la nascita della vita. Io personalmente non sono certo che quel giorno ci sarò. Metto qui un appunto per i più giovani tra voi.
Ecco, pensavo che sarebbe carino monitorarli da lontano, i colleghi titanici, e dargli delle dritte su come svilupparsi e giocarsela meglio di noi.

Cosa brevi, dico, anonimi messaggi in bottiglia con cose del tipo:

- Ehi, tu: sappi che se mangi la mela finisce la pacchia.


O anche incoraggiamenti, tipo:
- Sinceri complimenti per scoperta fuoco. Bene così.

E via dicendo. Avete suggerimenti là fuori?
("Nel 1935 sterilizzare la mamma del premier" non vale. L’ha già detto la mia collega dirimpettaia, nota portatrice di morte terrore e miseria).


postato da: burp alle ore 17/01/2005 11:47 | link | commenti (2)
categorie:
venerdì, gennaio 14, 2005

lavoro passato & futuro immediato
E ora licenziate pure anche me! Addio.
- Sì, buongiorno non c'è il dottore oggi? Posso entrare un minuto a lasciargli una cosa sulla scrivania? Grazie.

Scivolo rapido nell'ufficio del grande capo. Ormai ho deciso. Qui non c'è futuro. Mi avvicino alla scrivania, apro il primo cassetto, apro la patta, alzo la testa al soffitto, un bel respiro e via: un piacevole gorgoglìo liberatorio.
Scrollatina veloce. Esco abbottonandomi vistosamente la patta davanti alla sua segretaria. Che lancia un urlo.

Che ci volete fare, questo lavoro ormai non mi piaceva più.
Ho scelto di chiuderla qui in modo elegante e definitivo.
E poi, grazie a un collega blogger, si è appena liberato il posto dei miei sogni: libraio a Edimburgo.


postato da: burp alle ore 14/01/2005 12:34 | link | commenti (6)
categorie:
mercoledì, gennaio 12, 2005

infanzia e lettura
E Zanna bianca?
Su Punto.com di oggi (online domani
qui) una pagina dedicata all'editoria per bimbi e ragazzi. Spicca un articolo di Alessandra Mieli su un sondaggio commissionato a Mannheimer da Walt Disney (Von Disney come dice la creatura olandesizzandolo) realtivo alle letture svolte nell'infanzia.
Ci torno su domani, ma il libro più letto dal campione è Cuore (11.7%), seguito da Pinocchio e Piccole Donne. Il 38.5 non ricorda/non risponde. L'11% ha letto il primo libro a 12 anni e più.


postato da: burp alle ore 12/01/2005 10:44 | link | commenti (5)
categorie:
martedì, gennaio 11, 2005

dal paese delle meraviglie
Casting: cercasi asino, anche bipede 
Ecco dalle mie parti si dice: "sei venuto giù con la piena" per dire di uno che cada dal pero o insomma scopra l'acqua calda. Io poco fa son venuto giù con la piena scoprendo che a centro metri da dove lavoro c'è un posto chiamato La libreria dei ragazzi. ma non una qualunque, proprio quella Libreria dei ragazzi, quella aperta da Roberto e Gianna Denti.
Un posto geniale ove trascorrere almeno mezza pausa pranzo, curiosare, sfogliare, contemplare, ammirare. Comprare a volte, anche sì. Che mi sovviene con un certo orrore che la creatura è stata sì doverosamente subissata di regali e regalini (pure troppo),  ma che nell'orgia di pacchi e pacchettii libri erano in nettissima, infima, ingiustificabile minoranza. Eppure proprio in queste settimane manifesta i primi segnali di interesse  verso l'ascolto della lettura di un libro.
E ieri poi, sfranto nei maroni dalle sue incessanti richieste di vedere i cartoni, le ho detto: "Ah sì? I cartoni non li vediamo: li facciamo." E dopo 40 minuti di salti, voci, sigle, scene, inseguimenti, versi, ero un uomo distrutto e strizzato come non mi capitava da anni. E lei fresca come una rosa che assegnava i personaggi per imbastire Shrek: "Io gatto con gli stivali, tu Shrek e la mamma fa Fiona".
"Ok, ma ora andiamo che ci dobbiamo lavare i denti."
"...domani viene qualcuno?" mi chiede dopo qualche secondo di strano riflessivo mutismo.
"Qualcuno?"
"Sì, per fare Ciuchino..."


postato da: burp alle ore 11/01/2005 14:12 | link | commenti (5)
categorie:

soprese e attese
Meco, stica, parde
Urca, cos'è?
Il nuovo pannello splinderiano? WOW!
Vabbè, prometto che appena passata la befana, quando magari torno anche a scrivere, me lo studio per bene e poi chissà quali magiche impaginazioni in multicholor con allineamenti perfetti che QuarKExpress gli fa una pippa.
...
Come? Già passata?


postato da: burp alle ore 11/01/2005 09:23 | link | commenti (4)
categorie:
lunedì, gennaio 10, 2005

BURP come Bush e Kerry (un caso di onanismo elettronico testuale contemplativo)
Per vedere l'effetto che fa
In attesa che tempi migliori ci riconducano a una più congrua attività di compilazione di queste invitanti candide superfici,

Siccome non c'ho tempo pe' scrive
ben volentieri accogliamo l'invito del Beppe, maturato durante approfondito dibattito sul ruolo e il significato della scrittura online,
e siccome che er Beppe tra na birra e na siga (che ancora si poteva sfumazzare al pub)
a utilizzare tutto quanto BURP! per ravvivare le giornate della sua
macchina trita-parole
mi disse così che c'aveva la macchina da testare (che lui c'ha messo n'olio novo novo che sfrizzica che è na meraviglia)
e gli forniamo ben zippato l'intero archivio di 18 mesi e 600 post.
e se c'avevo per le mani un testo da masticà per quarche ora, je dico: "eccome se ce l'ho, buonuomo, e je lo passo sottobanco in un pacco bisunto.


postato da: burp alle ore 10/01/2005 16:36 | link | commenti
categorie:
mercoledì, gennaio 05, 2005

non tutte odiavano il jazz, ta-rat-tta, rat-tta, tta-rà 
Metti che ti presenti a una ragazza e dici:
"Suono bene il clarinetto..."
Nei giorni scorsi se n'è andato un signore di 94 anni che suonava il clarinetto. O meglio, l'aveva suonato un sacco bene fino al '54. Poi aveva deciso che non poteva migliorare più e aveva smesso di suonare in pubblico per dedicarsi ad altro. Comporre, viaggiare e... sposarsi.

Ebbe otto mogli. Una delle quali si chiamava Lana Turner, un'altra Ava Gardner, non so se mi spiego. I nomi delle altre a questo punto non li voglio nemmeno sapere.

Mi viene solo il dubbio che avesse ragione Arbore.











postato da: burp alle ore 05/01/2005 09:44 | link | commenti (5)
categorie:
martedì, gennaio 04, 2005

autoreferenzialità vacanziero-natalizia, poco altro
10 giorni 10 (dieci!) di blogvacanza
Quando il pc di casa esplose per ben tre volte di seguito alla sola apertura del browser, intesi subito con serenità che sarebbe stato un Natale di disconnessione. Quando la mia signora mi regalò una vacanza in montagna chiusi mentalmente il file blog per alcuni giorni.

Così ho scoperto nell'ordine che:

una festa aziendale può persino essere divertente se si appalta la fase ludica a un professionista invece di assegnarla d'ufficio a noi schiavi che quella sera abbiam solo voglia (e diritto) di maggnà e beve e ballà etc.

se la tua azienda a Natale compra 50 libri di Baricco e li regala ai dipendenti, forse dovresti alzare la mano e dire "scusate ma vi pare il caso? Indipendentemente da bariccosì/bariccono, dico, che non è questo il tema. Non siete la Holden, non siete la Feltrinelli, cazzarola, ci vuol molto a variare un po'? Con tutti 'sti giovani scrittori e piccoli editori che meriterebbero ecc. ecc." Bah.

se ti sei riprodotto, l'universo mondo di amici e conoscenti smetterà di fare i regali a te e li farà alla creatura. Ma tu li gabberai passando ore e ore con pennarelli, chiodini, lego, libri di aladin, dvd di Shrek e quant'altro. È o non è Natale diamine?

che tutti i luoghi delle amene montagne in cui trascorresti una beata infanzia hanno ora anche il loro bravo web. Così la valle, il paese e così persino il burrone (che però ora si chiama canyon per questioni immagino di marketing). Restano fuori dal prefisso www, per ora, la biblioteca, il parco giochi, il bar Croce Bianca, la stalla maleodorante del vicino e infine il gloriet. Sorta di gazebo ligneo in cui anni fa si schitarrava (e si limonava) di brutto, ora adibito - come da mia puntuale spiega alla creatura - a luogo di spontanei congressi dei fantasmi del vicino cimitero.

che se vai a Roma con delle tipe, amico, è meglio se ti porti un corpo contundente pesante. Potrebbe servirti per imbastire una minchiata che lasci il segno nella cronaca e sulla zucca del nano. Poi se ha fatto colpo anche sulle tipe, gradirei saperlo grazie. Quante di voi hanno un fremito ormonale all'idea di copulare con un pisquano che ha agito d'impulso, su treppiedi insomma?

che sebbene tu sia in montagna, puoi capitare in un posto (il link non c'è sennò giuro lo mettevo) in cui persino la polenta e le patate fanno cagare.

che l'ex giovane mona danzereccio, poi motociclista tatuato e seduttore che ti fu compagno di adolescenza ora è (pur restando beninteso un amabile mona) un giovine artigiano imprenditore dal fulgido destino che non perde occasione per dirti "dai, vieni su con la famiglia, lavori qui, facciamo il grano, dov'è il problema?" Già, dov'è? Forse che alle 16.30 d'inverno non c'è un'anima in giro per il paese. (Che comunque, tipo con la vita sociale che faccio ora non vedrei grosse differenza. Vabbè.)

che se spieghi alla creatura che tutti quei bimbi della tv sono tristi perché il mare cattivo gli ha portato via i giocattoli, non dovresti stupirti se lei poco dopo ti chiede il telefono per chiamare Babbo Natale e dirgli di ripassare da loro, grazie.

che tuo fratello all'occorrenza può essere un Babbo Natale assai credibile. Almeno al telefono.

che per quanto ci si voglia tutti bene, la convivenza forzata in 7 (sette!!) in una camera d'albergo può anche mandare a puttane una vacanzina sui monti.
Personaggi e interpreti: la mia signora, la creatura, io, la tosse e il vomito della piccola, le ansie della grande, quel lieve impercettibile fremito che dicono io emetta la notte e che impropriamente elle definiscono "russare come un trattore sbronzo".

che la periartrite non è causa dei miei mali (le mie scuse a tutte le periartriti), ma effetto perverso di un altro malanno (new entry, pago da bere, sambuca grazie) detto conflitto scapolo-omerale destro (in altre parole scheletro, muscoli e legamenti sono vicini di casa ma si odiano). Che si cura, detto conflitto, con ginnastica, pazienza, rassegnazione, antidolorifici, laser, rieducazione, imprecazioni. Che se non si cura, il conflitto, si fa una bella protesi di spalla e via, ma grazie prima dei 40 mi pare eccessiva, eviterei.

che l'automatismo con cui per ragioni di sopravvivenza fai dello stretching anomalo ormai dovunque e all'improvviso può anche causare spiacevoli fraintendimenti. Cara signora che stamattina in treno leggeva il suo libro e sgranava gli occhi di fronte alla mia postura. Era quella la posa di uno stretch schiena-gluteo dalla posizione seduta.
Le assicuro che non era mia intenzione petare a vanvera e che non ci trovavamo in uno spot (già evaporato) di Dolce & Gabbana.

































postato da: burp alle ore 04/01/2005 14:32 | link | commenti (4)
categorie: