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Nome: Zio Burp
Questo blog non è in vendita. Il suo titolare, invece, si vende molto volentieri. Zio Burp, fuori di qui si fa chiamare Cristiano Callegari. Si occupa di creatività e di scrittura: lavora con le idee e con le parole. Chiamatela come volete: copywriting, business writing, web writing, fuffa writing. Purché di writing si tratti. Questo blog qui ci ha i lavori in corso. Oggi fa un po' schifo e peggiorerà fino a rinascere mirabile dalle proprie webceneri.

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lunedì, maggio 30, 2005

musica e altro tra le righe
Post a la "di palo in frasca", notizie sparse insomma

- Non so se ho capito esattamente cosa sia il podcasting. Però anche senza essere fortissimo in teoria, ho scaricato i miei bravi contenuti da Zubar e devo dire due cose, anzi tre:
1. Che è una figata, permettetemi il tecnicismo, questa possibilità di scaricarsi cose interessanti dalla rete, infilarle nel lettore e ascoltarsele a piacimento qua e là nel mondo.
2. Che questi di Zubar sono bravi a confezionare trasmissioni e interviste interessanti. E andrebbero aiutati. Quantomeno spargendo la voce.
3. Che è abbastanza raro ascoltare Gene Gnocchi che parla seriamente di sè, del suo lavoro e di musica, quindi non perdetevelo

- A proposito di Gene e di Buono a sapersi, la cui ricetta scrivemmo qua sotto, nella trasmissione c'è una nuova rubrica. Si chiama semplicemente "Tu l'hai capita?" e consta di semplici interviste all'uomo della strada sulla comprensione dell'ultima vignetta di Forattini su Panorama. La soluzione, l'interpretazione autentica insomma viene fornita capovolta a fine puntata.

- Non so se l'ha detto anche il Moige che questa orgia di Wresting è diseducativa e pericolosa. Se sì, è la prima volta che sono d'accordo con loro.

- Se al cinema guardando Ray (conosco anche qualcuno che vi ha condotto la propria scolaresca) vi siete emozionati per la bellezza e la semplicità della prima produzione di The Genius, se avete pensato che troppo spesso nella sua lunga carriera arrangiamenti orchestrali sovrabbondanti "coprivano" la grana purissima del suo canto, se sapete che Ray all'inizio si ispirava a Nat King Cole ma non avete mai udito la sua voce prima che diventasse la sua, se volete insomma godervi il giovane Ray attorno ai 23 anni, allora date retta a me: investite qualche euro e comprate Musica Jazz di questo mese. C'è un cd con le prime 24 incisioni di Ray, periodo Atlantic, le prime con gruppi raccogliticci, poi con le band di altri artisti della scena blues, infine con la sua prima vera band. Nella rivista anche un saggio di Luciano Federighi che insomma è uno che di voci black se ne intende un tot. E sempre nella rivista anche una vecchia intervista a Steve Lacy (qui ciò che postammo un anno fa nei giorni della sua scomparsa), che ripercorre la sua passione per la musica di Monk e per i giorni passati con lui.


postato da: burp alle ore 30/05/2005 17:54 | link | commenti (6)
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venerdì, maggio 27, 2005

Poeti per posta
Chi ha vinto e chi ha partecipato
Seconda edizione della kermesse poetica organizzata da Poste Italiane con
Caterpillar di RadioDue.
(A proposito: io in FM la becco sempre male anche con i nuovi strumenti tecnologici di cui mi sono dotato.)

Qui trovate tutti i premiati delle tre categorie (poesia del giorno, poesia della notte, post scriptum).
Son belle tutte, ma se devo sceglierne due allora sono Come prima e Questioni di budget.
E qui di seguito, a gara conclusa, le mie.

Categoria Poesia della notte

Notte bianca

Versi nottetempo
un caffè lungo
in tazza grande.

Versi nottetempo
d'amor felino
scorribande.

Versi nottetempo
scrivi insonne
in mutande.


Categoria Post Scriptum

Sbadato

Splendidi versi
per me
rimasti.

Rimasti
per me
in un cassetto.


postato da: burp alle ore 27/05/2005 11:52 | link | commenti (2)
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giovedì, maggio 26, 2005

la bala es tonda, hombre
Cuginetti, you'll never walk alone
In tutta sincerità mi sento di confessare a tutti i milanisti che si trovassero a passare di qui che il mio sincero godimento interista è parzialmente limitato dalla consapevolezza che il Milan ha giocato meglio e complessivamente meritava di vincere.
Dico parzialmente, ecco.
Una pacca sulla spalla da chi di sconfitte - modestia a parte - se ne intende.


postato da: burp alle ore 26/05/2005 11:19 | link | commenti (1)
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mercoledì, maggio 25, 2005

dimmi cosa ascolti e ti dirò chi sei, dove vai e tra quanto avrai la GDF alla porta
La musica che gira intorno
Assai in ritardo, dico la mia sul giochino musicale cui sono stato vocato da Superbimba di Mbgiallo.

1. Volume totale dei file musicali:

Un 7-8 giga nel pc di casa, svariati cd rom sparsi per la casa e in ufficio, qualche centinaio di cd audio idem, vinili pochi e esiliati nella casa paterna (e tra loro ancora spicca, tra un Coro alpino e un Debussy, il rosso sgargiante di Palasport dei Pooh, non so se mi spiego).

2. L'ultimo CD che hai comprato:
Non saprei. Era senz'altro un regalo quindi direi Faber, il celebrativo di De Andrè, per mio fratello. Che era anche in beneficienza, il disco dico.

3. Canzone che stai suonando ora:
Non lo so ma mi piacerebbe saperlo. Suona un lungo mp3 che è tutta la colonna sonora di Shrek. E lì da qualche parte c'è 'sto pezzo, una rock ballad che mi si è appiccicata ai neuroni. No, non è Alleluja. (UPDATE del dì appresso: si tratta di It Is You (I Have Loved), Dana Glover, una ballatona malinconica - cantata - credo da Fiona).

4. Cinque canzoni che ultimamente ascolto spesso:
Dall'ultima infornata nello Zen:
- Quando, Luigi Tenco
- Everything happens to me, Chet Baker
- Desde que o samba es samba, Caetano Veloso & Sua Eccellenza il Sior Ministro Gilberto Gil
- God's Comics, Elvis Costello
- Mambo italiano, Stefano Bollani & Ares Tavolazzi

Posso aggiungere una domanda?
5. La canzone che vorrei possedere e non ho mai trovato:
A zonzo. Avete presente Turnè, con Abatantuono che se ne esce di scena canticchiando "che svolazzano di lassùùù".
... (Alt, asp nu mument: googling, googling, lookingfor, finding, clicking, dowloading, starting, batti cinque, happy singing a squarciavoice)... 
Come non detto. Ora l'ho trovata qui. Nella versione di Sordi da un vecchio Stanlio & Olio.

A chi lo passo ora il giuochino? A Loveisavirus (che in questi giorni festeggia un anno e intendiamoci: 2 autrici, 2 post!), a Cassandra, a puntodidomanda, a Mae, a Kiti e a Marameo. Oddio quanti sono? Quanti erano? vabbè tanto che cambia?


postato da: burp alle ore 25/05/2005 14:59 | link | commenti (6)
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lunedì, maggio 23, 2005

spignoleggiando sul lavoro altrui
Martellate sui coglioni: autolesionismo o genialità?
Organizzare un workshop sui comunicatori che comunicano male e scegliere di comunicare il workshop medesimo con un invito fatto davvero maluccio potrebbe tutto sommato essere una genialata.


Update: son stato ellittico, mi spiego meglio. Perché fatto maluccio. Almeno secondo me.
- L'idea della martellata è sicuramente d'effetto. Anche se è un effetto molto maschile e invece qui il target è più che mai misto.
- Titolo / sottotiolo. C'entra la martellata con l'etica? Volendo sì: chi si comporta in modo poco etico arreca danno a tutti. Ma qui il nesso non c'è.
- Ma quel signore ritratto nel visual sarà mica un comunicatore, no? In qualche annetto, non ne ho ancora visto uno vestito così. Sembra piuttosto tratto da un catalogo sulla 626. C'è quindi un certo scollamento tra il messaggio e il visual: usando un banalissimo manager incravattato lo scollamento si sarebbe avvertito di meno.
- Il font è grazioso ma come spesso accade non è dei più leggibili, almeno a video. C'è qualche ingenuità di impaginazione (margini discutibili, un certo affollamento anarchico dei marchi, un titoletto col punto).
- I testi sono giustamente didascalici ma un po' sciatti.

Tutto questo almeno secondo me.
Poi porca l'oca, lo vedo solo ora: c'è pure il refuso. E quello come al solito stride come lo spinacio tra gli incisivi di chi vi parla. E quello non è "secondo me".


postato da: burp alle ore 23/05/2005 16:07 | link | commenti (5)
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venerdì, maggio 20, 2005

autopromozione degli affari della famigghia
Weekend musicale, appuntamenti jazz e rock
Come già anticipato qui sotto, sabato e domenica mini tour jazzistico del sottoscritto nel Ponente ligure con alcuni amici fidati di laggiù, che mi hanno convinto a levare dalla naftalina (oltre al culone e alle dita) anche alcuni vecchi brani scritti quando ancora avevo i capelli e non la pancia.

- Sabato 21 maggio, ore 22.30 - Germinal di Taggia
Il locale è un'osteria molto carina, si mangia anche bene.

- Domenica 22 maggio ore 20.30 (aperitivo) e poi 22.30 - Moscabianca di Ventimiglia
Questo è proprio un jazz club, mi dicono, e ci suona gente "di un certo livello", ecco.

La formazione si chiama estemporaneamente Burp Quartet e ci sono Andrea De Martini al sax tenore, Alberto Miccichè al basso, Enzo Cioffi alla batteria e il sottoscritto al piano.
E fin qui io e il jazz.

Il mio rockfratello invece si esibisce stasera in quel di Thiene (VC) con i PG Time, aprendo il concerto del trio di Rachel Z, pianista e tastierista del PG originale che poi sarebbe mr. Peter Gabriel.
La Rachel poi lunedì 23 è qui a Milano, alla Salumeria della musica.
Nella prima occasione è previsto che Matteo canti anche due pezzi con Rachel. Nella seconda ancora non so.
Io vorrei esserci alla Salumeria, ma dipende quanto mi consuma il weekend con il rientro al lavoro senza passare dal via e con la notta amabilmente saltata.

Se andate da quelle parti, ci si vede.


postato da: burp alle ore 20/05/2005 12:17 | link | commenti (3)
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giovedì, maggio 19, 2005

esercizietto sul tema del giorno
Piano man: bulli e pupe, balene e sirene
Piano manLui è slavo o baltico. Suona sulle navi da crociera. Una passione per Chopin ma gli garba pure Duke.
La settimana scorsa in mezzo all'Atlantico, lui la vede. E non le stacca gli occhi di dosso. Poi la sera stessa esegue Prelude to a kiss mirando dritto agli occhi di lei.
Ma lei è la pupa di un gangster, di uno vecchio stile. Che per giunta odia il jazz, perchè da piccolo suo padre fricchettone gli faceva sentire gli outtakes di Albert Ayler.

Così il boss manda due scagnozzi a dare il fatto suo a quel biondino di pianista: "mozzategli nove falangi". Lo incruscano brillo su un ponte deserto, cercano di brutalizzarlo. La luna rimbalza sulla tronchese sguainata, lui impanicato si divincola, fugge, si getta in mare. Da qui in poi perde la favella. E pure la memoria.

Ingoiato da una balena, ivi incontra il suo anziano zio e un cugino contapalle assai stagionato. Lo zio Geppy, avido di letture e terminati tutti i libri e giornali, lo implora di dargli da leggere le etichette degli abiti che indossa. Il nostro volentieri se le strappa e le baratta con un diapason intagliato in un fanone, tipico prodotto dell’artigianato locale.
Poi, nottetempo, rapito dal canto di una sirena dall’orecchio assoluto, abbandona il ventre della bestia senza salutare.
La sirena ovviamente è una professionista. Non si accordano sul prezzo, "smamma bello". 
Lui nuota a lungo e all'alba approda su una spiaggia.
Il resto è noto, finora.


postato da: burp alle ore 19/05/2005 09:37 | link | commenti (4)
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mercoledì, maggio 18, 2005

dietrologia: guerrilla marketing musicale
Piano-man: nuovo caso a Sanremo
Io nel weekend vado a suonare nel ponente ligure: concerto sabato, doppio concerto domenica e lunedì mattina, senza passare dal via (dal letto), direttamente in stazione per rientrare a Milano e non giocarsi un dì di ferie. Orario previsto treno 5.45, orario arrivo Milano Centrale 10 scarse.
Condizioni psicofisiche da definire: adrenalina molta, sonno poco, tasso di beatitudine buono, altro dipende.

Però però però pensavo. (E commentavo).
Se io lunedì all'alba invece di salire su un treno, vado in spiaggia a Sanremo, mi levo le scarpe, mi strappo le etichette dai vestiti, mi spettino un po' (le sopracciglia, dico), assumo l'espressione più bastonata e sbattuta che si può tipo da reduce di un naufragio (doppia serata + notte saltata, perfetto così), e con aria assente, mi metto a vagare per l'arenile senza proferir verbo. E muto resto anche quando mi trova la madama e mi porta in centrale e poi i medici gli strizza, i giornalisti. Poi mi danno un foglio, disegno un piano, me lo portano, suono. E il resto viene da sè.
E poi la storia farà il suo corso e chi vivrà vedrà.
Ma volete che la gente non sia curiosa di sentire la misteriosa e sensibilissima musica di uno che si è perso via di testa, almeno per un po'?
Volete che non mi chiamino almeno un paio di major per propormi cd e tour?


postato da: burp alle ore 18/05/2005 15:58 | link | commenti (2)
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uomini & donne
La sconosciuta del bigliettino: un caso clinico?
Non vi copio la mail dell'amico di cui sotto, nè vi sbobino la nostra telefonata.
Vado al succo: all'approccio vergato a mano di lei, dopo mille ambasce (e la lettura del mini dibattito nei commenti) lui risponde con mail garbatamente interlocutoria ma chiara (grazie, sono sorpreso, dal gesto e dalle parole azzeccate). Lei all'incontro successivo produce e recapita nuovo mini papiro a cui segue un breve scambio di parole, da cui si evince quanto segue.

Ella, da sempre pasionata di pittura, coglie nella rinascimentale lezione leonardiana il segreto per entrare nell'animo altrui, ritraenedone le private sembianze. Trattandosi di animo, non usa il pennello, bensì la biro, non la pittura ma la scrittura. Ma il senso è lo stesso.
Ella va, dunque, serena per il mondo studiando l'animo altrui e sbozzandone i tratti su bigliettini. Che poi ella medesima recapita personalmente all'oggetto dell'indagine. E sì radicata è in lei tale missione, ch'ella non si cura di dipingere un marrano se un marrano incontra. O uno stronzo, per tornare a questo secolo.
Così l'amico mio che soavemente si era emozionato, si ritrova declassato: da oggetto di un misterioso incuriosimento a semplice numero di campione statistico.
E la intrigante sconosciuta curiosa si muta in gelida tomponzi dell'anima altrui.


postato da: burp alle ore 18/05/2005 10:52 | link | commenti (10)
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martedì, maggio 17, 2005

varie ed eventuali
Emozioni sparse nel weekend
Saltando di palo in frasca, alcune cose per cui mi sono emozionato nel fine settimana:
- Mystic River, un filmone grosso così. Era tanto che non vedevo una storia così forte e ben raccontata.
- Thirteen, altro film: se avete delle figlie femmine, è bene che vi prepariate con largo anticipo. Probabilmente le vostre non si bucheranno lingua e ombelico, non faranno sesso in tre, non spacceranno droga, non commetteranno furti per comprarsi magliette firmate e non vi tratteranno come delle emerite merde. Però nel caso, questo film vi aveva avvisato che poteva capitare. Non che contenga la ricetta perchè non càpiti, però, ecco.
- La pasta "spada pomodorini e mentuccia" che la mia signora mi ha concesso in deroga alla seconda settimana di RAC.
- La puntata di The West Wing in onda ieri sera: Il lungo addio. Con SJ disarmata di fronte al suo babbo che sprofonda nella vecchiaia e nell'alzheimer.
- L'esecuzione in tv da Arbore della canzone Mamma mia dami cento lire. Tre strumenti, il contrabbasso di Ferruccio Spinetti, il piano di Stefano Bollani e la voce spaziale di Petra Magoni, a raccontare mille storie di immigrazione finita in fondo al mare. E con il vezzo di un verbo definitivo (naufragò o sprofondò) con la chiusa della O tragicamente calante: da si salvi chi può.

E già che siamo sprofondati negli abissi marini, apro una parentesi, grossa temo, per dire della Sirenetta di Hans Christian Andersen. Facciamo che diventa un post a sè, dai. Facciamo che ha un titolo incisivo, ecco.

il magico mondo delle fiabe
L'amore e la morte dal basso dei tre anni
Come ho già scritto, io compro le fiabe col Corriere il sabato e filtro quelle troppo cruente o spaventevoli a tutela della creatura. Così finora ho imboscato Pollicino e Barbablù. Il guaio è che la Sirenetta non la conoscevo. E poi avevo l'impressione che ci fosse un cartoon Disney (che a questo punto immagino assai emendato) e sono andato sereno. E così io e la creatura eravamo entrambi vergini di fronte alla fiaba, pardon alla tragedia.

Lei palesava ingenue preoccupazioni tutte femminili: "però però però ma come fa a mettersi il vestito di sposa se ha la coda di pesce?".
Io man mano che procedevo nella lettura mi rendevo conto di alcune cose non propriamente marginali: non solo è la prima fiaba (dal punto di vista suo, della creatura) in cui la protagonista non sposa il principe. Ma in più il principe sposa un'altra, la rivale. E la protagonista è diventata sì donna, con un bel paio di gambe, ma ora è muta e non può spiegare quanto lo ama nè che è stata lei a salvarlo dal naufragio e dunque a lei spetta di convolare a giuste nozze.
E per chiudere in bellezza, la Sirenetta ha l'opzione finale decisiva: deve scegliere se morire e convertirsi in anonima spuma del mare o sopravvivere e tornar sirena. Ma per far ciò, deve uccidere il principe (ch'ella sì disperatamente ama) con un coltello stregato, che le sue stesse sorelle le porgono e per il quale, pur di offrire alla tapina una speme di salvezza, hanno rinunciato alle proprie chiome.
Dunque la protagonista non solo non lo sposa il principe. Ma si trova anche a dover decidere se ucciderlo o meno. Come va a finire lo sapete, no?

Così alla fine della fiaba, la creatura ha imparato una parola nuova: l'aggettivo triste.


postato da: burp alle ore 17/05/2005 16:44 | link | commenti (3)
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lunedì, maggio 16, 2005

in tasca 5 giga di disordine assoluto
Lo Zen e l'arte del lettore portatile
Zen MicroMi sono fatto un regalo, alle mie orecchie e alla mia comodità di ascolto. E anche alla mia borsa in cui il tondeggiante lettore cd capeva con una certa scomodità e peso. (Capeva? Dopo controllo dai...).
Questo Creative Zen Micro l'ho scelto per i 5 giga, perchè ha radio e registratore e per il prezzo. È il mio primo lettore, ho ascoltato alcuni consigli e spulciato recensioni qua e là. Le prime impressioni sono buone, anzi di più.
Ovviamente il suo software ha litigato col mio pc e non fosse stato per fratelMaxi oggi sarei qui con la Ferrari in garage e lo Zen tutto vuoto.
Invece proprio vuoto non è. Anzi c'è già dentro un gran casino: dai cori alpini a Dave Douglas, da Robbie Williams a Wayne Shorter, Barney Kessel, Bollani, gli Area, Battiato, Tenco, Allevi, Sinatra, i remix altrui della silvestriana Salirò, Tom Waits, Fresu, Chet, Evans, Liebman, Costello, Rava, Don Byron, Frankie Hi NRG, Zorn, James Taylor, Ruben Blades, Capossela, Monk, Jarrett, Willy De Ville, Chemical Brothers e il Trio Lescano. Olè.


postato da: burp alle ore 16/05/2005 15:43 | link | commenti (6)
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venerdì, maggio 13, 2005

media: ce n'è per tutti i gusti e dimensioni
La tv globale e quella condominiale
Qui e qui si parla di Current tv, la prima tv il cui palinsesto sarà costruito solo con contenuti prodotti dai telespettatori.
Qui invece si parla di un pensionato di Bologna che, con idee e buona volontà e un miserrimo investimento, ha realizzato una tv condominiale: Teletorre 19. Hanno persino l'ok della SIAE per trasmettere i vhs di proprietà dei condomini. E nel w/e si concedono una pazzia: noleggiano un blockbuster! E un giorno alla settimana c'è un Tg condominio che va in loop tutto il dì.

E io che ancora mi credevo che i pensionati andavano al bar a giocare a carte o stavano in giro a ipnotizzarsi davanti ai lavori in corso.
Quasi quasi oggi cerco un signor pensionato tecnologico nel mio condominio e poi gli parlo io.


postato da: burp alle ore 13/05/2005 12:04 | link | commenti (6)
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giovedì, maggio 12, 2005

la posta di BURP!
La sconosciuta: approccio & incuriosimento.
Un amico (che mi legge anche qui sopra) mi manda una mail per lavoro e alla fine ci attacca il seguente post scriptum (lungo si badi il triplo della mail stessa):

Ieri al corso si avvicina una ragazza e mi consegna un foglio dicendomi "leggi, l'ho scritto per te" e ha scritto una cosa molto carina e simpatica, cioè scritta proprio bene, ma anche molto azzeccata, è stato molto piacevole ma non so come ribattere...una mail oggi, un sorriso quando la rivedo (ma senza dire niente?), una battuta e basta, solo per simpatia intendo...
la cosa + curiosa è che lei ha proprio colto bene dei miei lati, qs cosa mi incuriosisce di molto
Zio... secondo te, che fo?


Aggiungo che l'amico e la ragazza si conoscono poco e niente: frequentano un corso insieme ad altri e stop.
Questa ragazza peraltro ha doti evidenti: prende l'iniziativa, scrive un messaggio a mano su carta, azzecca al buio precisi stati d'animo e aspetti caratteriali dell'amico.
La sua curiosità incurioscisce no?

Ora mi rivolgo a te, lettore, ma soprattutto forse lettrice, memore di quando un'analoga vicenda sul blog-rimorchio scatenò qui una ridda di commenti e relativo dibattito:
Che gli diciamo di fare, a 'sto benedetto ragazzo?


postato da: burp alle ore 12/05/2005 14:41 | link | commenti (28)
categorie:

scegliere, regalare, leggere
Libri regalati al buio. Epperò azzeccati.
Non so voi ma quando si tratta di regalare un libro (atto meravigliosamente gradevole in sé), qui si apre il dibattito: meglio un libro che ho già letto e vado sul sicuro? O meglio qualcosa che non ho letto e magari faccio centro e alla fine ne guadagno anche io (in conoscenza di un nuovo autore, dico)?

Ultimamente ho preso la seconda strada. E ho goduto assai quando la collega Paola e l'amico Beppe mi hanno dato feedback entusiasta sui rispettivi regali. Che erano Gli Schwartz di Mattew Sharpe (qui la recensione di Giuseppe Genna) e Disturbo della quiete pubblica di Richard Yates (qui idem), che se non erro avevo scelto dopo averne letto da qualche parte in un post di Simona.
Dato che ci siamo qui c'è anche un'altra recensione. Del nuovo Huellebeq.


postato da: burp alle ore 12/05/2005 12:44 | link | commenti (1)
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mercoledì, maggio 11, 2005

la recensione che non scrissi
Specie da salvare: l'insegnante valido e appassionato, o insegnante-panda
la scuola raccontata al mio cane, copertinaQuando nello scorso gennaio ho letto il libro di Paola Mastrocola "La scuola raccontata al mio cane", mi è rimasta in canna una recensione.
È un libro bello e importante. Divertente e terribile. Parla di una specie in via di estinzione. Quella degli insegnanti che amano dello stesso amore la propria materia e l'atto di insegnarla. Ognuno di noi ne ha incontrato almeno uno. A volte accade che siano dei pazzi, ma alla fine, a distanza di anni, sono quelli di cui ci ricordiamo.
Tra i molti insegnanti, io ne avevo due proprio in famiglia. Ed entrambi entusiasti del loro lavoro e di quanto esso li mantenesse svegli e sintonizzati sui giovani e sul mondo. E questo libro mi faceva pensare un po' anche a loro. E allora forse diventava una cosa troppo personale per una recensione.
Il libro della Mastrocola (che insegna italiano e letteratura dalle parti di Torino) è il racconto di una passione, di una missione e della sua decadenza in questi tempi di riforme, scuole-azienda, accoglienza, crediti, progetti. Tutte parole di un linguaggio importato a forza dentro la scuola. E che entrandoci dentro ne hanno espulse altre.
Un libro che ho consigliato caldamente a tutti quelli che potevo, specialmente se genitori o insegnanti o entrambe le cose.
La recensione poi non l'ho mai scritta. Ma vi segnalo quella della prof. Capecchi Gaia: una recensione vissuta perchè questo libro parla di lei. Anche di lei.

Aggiungo due link con interviste all'autrice
Un'intervista su Infinite storie.
Un'intervista (audio, streaming o mp3) di Alessio Aymone da acabnews.


postato da: burp alle ore 11/05/2005 17:00 | link | commenti
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mangiare & bere
"Era l'ultima portata? Allora posso avere il bis del dolce?"
Sabato scorso sono sceso a patti con la mia coscienza. Ho convocato il raziocinio, ho parlato chiaro a desideri e appetiti e poi li ho mandati giù a parlamentare con le viscere. Si è addivenuti a una votazione che - a maggioranza - ha sancito per quella sera la sospensione del nuovo RAC (regime alimentare cautelativo, che la parola dieta proprio non riesco a usarla).
Nella sera di sabato, era infatti prevista la cena in un posticino che volentieri vi consiglio: trattoria Righini, Inverno e Monteleone (PV).
A tavola dalle 20.45 alle 00.15 (ho visto cene di matrimonio più agili), antipasti, lardo, coppa, salame, raspadura, ravioli, risotto, pasta, funghi, faraona, capretto, vitello, coniglio, sorbetto, polenta, lumache, dolce, grappa (in bottiglia da 5 litri).
E sicuramente mi son dimenticato qualcosa. Ah sì, c'era pure un vip della tv, anvedi.
Tutto molto buono e con un rapporto qualità/prezzo (35 €) assai interessante.
Unico consiglio: resistete alla tentazione di chiedere il bis. O non arriverete in fondo.
Se ce la fate, fate come me. Poi, felici, riattivate il RAC.


postato da: burp alle ore 11/05/2005 10:44 | link | commenti (2)
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martedì, maggio 10, 2005

titoli efficaci, un anno dopo l'altro
"Il paradiso è quel posto dove si beve sempre il caffè"
L'ha usata l'Ansa e c'è su tutti i giornali.
Carina, penso. Ma dov'è che l'ho già sentita? Dov'è? Dov'è?
Ah già (uso il mio motorino di ricerca qui sotto e la ritrovo nel febbraio 2004), proprio qui.


postato da: burp alle ore 10/05/2005 10:17 | link | commenti (1)
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lunedì, maggio 09, 2005

cose che voi umani
Non è bellissimo tutto ciò?
Dico il fatto in cui qualcuno (Vanz) si prende la briga di scrivere una paginetta dettagliata per darti le risposte alle domande che tu non ti sei ancora fatto. E che se e quando mai te le saresti fatte, saresti andato a elemosinare una risposta dal tuo IT manager di fiducia.
Io e il mio IT manager di fiducia, dunque, sentitamente ringraziamo.


postato da: burp alle ore 09/05/2005 16:14 | link | commenti (4)
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jazz & naftalina
Note di ieri e di oggi, mie e altrui
Ieri pomeriggio una manona mi ha levato dalla naftalina, mi ha seduto davanti a un piano, mi ha incollato alle orecchie due cuffie e poi ho sentito uno che staccava quattro, ho chiuso gli occhi e via swingando.
Con una sezione ritmica con sotto un bel paio di controcazzi, scusate il tecnicismo.
Così a fine giornata sono rientrato felice nella mia naftalina musicale. Che però mi conserva benone, dai.
Ne uscirò tra due settimane ma questa è un'altra storia.

Per i pavesi jazzofili o meglio in questo caso stranofili (avanguardofili), pubblico l'invito che mi è arrivato per aperitivo stasera al Sottovento.
Copincollo dalla mail di Guido il bassista-basista, parole sue.

"lunedì 9 maggio (Osteria Sottovento di Pavia – via siro comi – ORE 19,00): progetto speciale con voce recitante poesie di brecht, computer programming e live electronics (per taroccare la voce recitante) basso elettrico con pedaliera di effetti da sedicenne. penso che sarà divertente per chi non decide di spararsi in faccia dopo pochi minuti."


postato da: burp alle ore 09/05/2005 15:09 | link | commenti (1)
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giovedì, maggio 05, 2005

varie ed eventuali
Le cose dimenticate e quelle trovate
Ieri trovo nella buca delle lettere una lettera della biblioteca Bonetta che mi chiede il rientro di Occidente per principianti, di Nicola Lagioia.
Ma va? L'avevo poi trovato?
Il fatto è che la mia signora ha la pessima abitudine di stivare nella libreria tutto ciò che io io lascio sul tavolo, sulla scrivania, sul pianoforte. Insomma io lascio in giro non i post-it con annotate le cose da fare. Lascio direttamente le cose. Infatti quando abitavo col Beppe, ohi gente, potete anche non crederci: ma io mi ricordavo tutto.
Che lui si faceva gli affari suoi e non mi spostava nulla. Al massimo diceva "sposti i libri dal tavolo che è pronta la pasta?".
Comunque stamattina ho iniziato il libro. E fila via veloce, quindi cara Bonetta, stai serena.

La scorsa settimana ho visto che ho fatto scadere due cose da scrivere che mi interessavano.
Peccato. Ma qui la mia signora non ha colpe.

Ieri ho trovato:
- un robot anagrammatore: il mio nome diventa Incarcerata Sigilli. Mio fratello si cucca uno splendente Elmo Tagliacarte.
- una sorta di mini real book automatizzato: mini score, chords, e midifiles piccini picciò.
- una pagina di risorse italiane e non sul jazz.


postato da: burp alle ore 05/05/2005 12:37 | link | commenti (4)
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mercoledì, maggio 04, 2005

cucinare la tv (meglio se tra pochi amici)
Buono a sapersi, una ricetta ancora poco nota

buono a sapersi logo
Ingredienti
(per pochi intimi): un canale satellitare (RaisatExtra) di scarsa audience e buona vocazione sperimentale, un Gene Gnocchi che studia (e cresce) da giovane Letterman, una presenza femminile che non esponga epidermide (fatta eccezione per un naso di considerevole fascino), un gruppo rodato di autori, ospiti noti (stasera Marco Travaglio) e meno noti.

Preparazione:
inventare un dizionario che segue l'ordine di importanza delle parole (io tentai di vendere un calendario coi mesi in ordine alfabetico ma mi andò male), aggiungere un po' di Gene, costruire microprogrammi (la Docu-soap, Inside Leonardo) che rimescolino e reinterpretino in un paio di minuti alcuni generi tv (meglio se lontanissimi tra loro), aggiungere un ospite possibilmente televisivamente vergine ma brillante (esistono!), preparare fax e mail spiazzanti da commentare in trasmissione, ancora un po' di Gene, applausi di vecchi varietà in b/n, una spruzzata di Cesare Cadeo (controllare prima la data di scadenza), scrivere le domande e preparare gli ospiti (non troppo però), prendere per i fondelli un autore vero (Camilleri) e uno immaginario (Grbic, Io nella neve), scovare negli archivi Rai perle in b/n di personaggi della cultura o del cinema e affidargli la sigla di coda(misinterpretando però il senso delle loro parole), aprire un blog su Splinder in attesa di una casa propria, aprire poi un sito vero ma strutturarlo all'incirca come un blog.
Tempo di cottura: una mezzoretta.

Consigli per migliorare la ricetta:

- "staccare" ancora di più Gene dai testi delle interviste e spostarlo di più sulle risposte dell'ospite. (Ma poi dipende anche dall'ospite, dai tempi tecnici e ammetto di averne viste viste solo alcune puntate).
- Insistere su Anna Della Rosa e sulla sua risata di fronte a testi non preparati prima.
- Mettere online (su Raiclick?) qualche contributo da scaricare.
- Convincere la futura dirigenza a spostare il programma su RaiUno dopo il Tg del prime time.

(Nota per i più maligni: a me Gene piaceva anche prima che mi dicessero che era "diventato" mio parente: "Ma va? Chi? Sposato con la Gianna?")


postato da: burp alle ore 04/05/2005 17:38 | link | commenti (2)
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radio: segnalazioni
Distributore automatico di stimoli quotidiani
- Oldboy: Film coreano, presentato all’ultimo Festival di Cannes, che racconta la storia di un uomo rapito e tenuto prigioniero per quindici anni.
- Vibe Rider: il primo vibratore per motocicletta; un congegno nascosto alla sella del passeggero la cui intensità è sincronizzata con la velocità del motociclo.
- Libro del giorno:“Atomico dandy” – P.Pallavicini
- X reflect goggles: tornano aggiornati tecnologicamente i famosi occhiali a raggi X che promettono di vedere sotto i vestiti.
- Con la palestra “Craft Gym” di San Francisco, torna la mania delle esercitazioni manuali: con la maglia e il cucito.
- Libro del giorno: “E adesso puoi andare” – Vendela Vida
- In Giappone la ditta di video “Soft on Demand” propone una serie di video erotici dedicati alle forme di feticismo più assurde, come la passione per gli scarafaggi o la ginnastica senza abiti.
- Nuove frontiere del marketing 2 - Le nuove e sofisticate tecniche di persuasione: dai codici a barre capaci di rivelare i segreti dei nostri consumi all’affitto di spazi corporei a fini pubblicitari.
- Libro del giorno: oggi sarà consigliato e presentato da Carlo Lucarelli.
- My architect: il film documentario incentrato intorno alla figura dell’architetto Louis Kahn, raccontata attraverso un viaggio nella memoria del figlio illegittimo.
- “Unkle Kimono”, la linea moda per uomo disegnata dal poliedrico e fascinoso attore John Malkovich.
- Libro del giorno: “Resistenza 60” – V. Ambrosecchio
- Un’intervista a Willy Montini, banditore d’aste e venditore per tradizione familiare.

Era da un po' che volevo citare e linkare Dispenser (tutti i giorni su Radio2 alle 20.35) che è da sempre nei miei link e qualche volta riesco ancora a seguirlo per bene. Quello che mi perdo poi lo cerco sul sito. Che archivia i testi di tutti tutti i servizi. I testi non sono tutto, certo. Dentro Dispenser c'è anche parecchia musica. Stimolante e curiosa quanto il resto.
E poi Dispenser vola: dura solo 20 minuti. L'accendete a fine tg e alle 21 siete già sul divano davanti alla tv. Se siete pantofolai, dico. Perché non lo seguo sempre? Bella domanda, fratello: io a quell'ora di solito c'ho un impegno con la creatura.

Dicevamo?
Ah sì. Era da un po' appunto che volevo segnalare questo quotidiano vassoio di stimoli assai ben assortiti. Lo faccio oggi copincollando la loro newsletter. Che ha un solo piccolo difetto. Arriva sempre il martedì o il mercoledì a settimana già iniziata.
Io, comunque, li perdono. Tutti. Dai piani alti della produzione ai "bistrattati stagisti".

Buoni ascolti a tutti.
Soprattutto quelli che ricevono bene Radio2 in FM.


postato da: burp alle ore 04/05/2005 12:36 | link | commenti (1)
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martedì, maggio 03, 2005

ghost writer umoristico: gli americani usano i professionisti   
Desperate White Housewife
Se Laura Bush oggi ci appare una donna col senso dell'umorismo, che sa anche ridere di sè e del proprio coniuge, se si è dichiarata una casalinga disperata che passa le serate davanti alla tv con la moglie di cuorepazzo Cheney, salvo poi esagerare e infilarsi in un club di strip maschile, se Laura Bush è la prima first lady che mi fa ridere di gusto ("Era destino che dovessimo incontrarci. Io passavo 12 ore al giorno dentro una biblioteca. Eppure l'ho incontrato."), il merito è di un certo Landon Parvin.
Che è lo speechwriter umoristico della Casa Bianca. (Caspita, altro che Desperate Housewives: questo è puro The West Wing.)
Ecco quello lì sarebbe un lavoro che mi garberebbe fare. Solo che non so bene la lingua.
E in Italia, a Palazzo Chigi, quella posizione non esiste.
O meglio, c'è un interim.


postato da: burp alle ore 03/05/2005 15:55 | link | commenti (1)
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dal paese delle meraviglie
Il papà è quello dietro la pancia
Al culmine del picnic del primomaggio, ho pensato bene di giostrare la creatura nella brezza del parco.
Per una simile attività aerobica, mi cavo la camicia ed esibisco il villoso pallore del mio corpo.
La mia signora impugna la digitale.
Io e la creatura ci mettiamo in posa e facciamo il gioco "pancia c'è-pancia non c'è" (acrobazie ventral-muscolari che voi longilinei ve le sognate).
Il gioco è divertente.
Le foto no.

Ergo (ossignore lo sapevo che prima o poi mi toccava): dieta.
Comincerò col levare il pane. Per tenere la birra.
Alla vostra.

postato da: burp alle ore 03/05/2005 15:04 | link | commenti (1)
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lunedì, maggio 02, 2005

estemporanea
Mica è sempre colpa sua no?
Ohi, intendiamoci: a me mi garba ancora di scrivere qui sopra.
Solo che a volte... tra la fila di arretrati che traboccano da un quaderno, le notizie del giorno che incombono, una bella dose di cavolacci miei che ho sempre piacevolmente (per me) usato per riempire i vuoti, i post degli altri da segnalare, i blog degli altri da leggere, insomma rimango lì davanti a una mole di spunti e notizie e cazzabubole personali. Intanto il tempo scorre e poi suona la campanella. E poi ultimamente ho scoperto che la notte è bello anche dormire.

Quindi, mi chiedo: se esiste il blocco da pagina bianca, il suo contrario come si chiama?
Blocco della testa zeppa? Del disordine magmatico interiore? Dell'overdose da informazione? O è semplicemente mancanza di metodo?
Così giusto per non dar sempre la colpa al tempo, ecco.

postato da: burp alle ore 02/05/2005 17:09 | link | commenti (1)
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