estate
Le cose che ho fatto in vacanza

Secondo tradizione, un po' di numeri così a casaccio che se me li porto ancora nel taccuino ammuffiscono, loro e questo blog che da ora ufficialmente riapre. Segue cocktail di bentornati nei commenti, non mi lasciate in disordine però che qui non c'è la mia signora che poi passa la cera, grazie. Salute.
Spettacoli visti: 2
Di burattini marionette e pupazzi: 1
Di jazz spiegato ai piccini: 1
Spettacoli “interpretati": 1
Malattie: 1, la peste, ma per finta
Zie o parenti che saluto: 2
Zie o parenti che non saluto: 2
Giorni di pioggia: 4
Castelli di cartone: 1 (spalmato su 4 gg)
Castelli visitati: 0
Animali di cartone: 1
Sesso: quanto basta
Fiabe lette: numerose
Fiabe manipolate: il giusto
Biblioteca: sia benedetta dai tempi della mia infanzia
Controllo della mail: 2 volte in 2 settimane
Libri portati sui monti: 3
Libri prelevati in biblio: 3
Libri letti effettivamente: quasi uno
Amici ospitati in nuova casa: 2
Amici ospitandi: assai
FAQ rivoltami: “Ma non venite più su a suonare?”
FAQ mia: “Posso avere dell’altro speck, per favore?”
Canederli: 6
Canederli remixati da mammà: 0
Tortel de patate: 8
Speck: incalcolabile
Frittelle di mela: incalcolabile
Strudel: 3 fettozze magna cum libido
Vecchi (anni ’80) amici rivisti: 1
Vecchissimi (anni ’70) amici rivisti: 1
Persone che mi hanno chiamato “zio”: 2 o 3 (nessuno sottintendendo Burp)
Di cui maggiorenni: 0
Nipoti reali: 0
Caprioli e camosci: 18
Di cui su cartelli stradali: 17, su vassoio: 1
Partite a pallone: 0
Buffonate a pallone: 1
Ore lavoro: 0
Ore blog: 0
Musicisti rivisti: 1 (lo stesso della riga sotto)
Cuochi rivisti: 1 (lo stesso della riga sopra)
Musicisti da rivedere: 1
Strumenti strani: 1, la ghironda
Passeggiate: assai
Malghe: 2
Mucche: non calcolabile
Altalene: svariate
Ore sonno media per notte: 9 (contro le solite 5)
Tv satellitare: 0
Tv generalista: un po'
Musica dallo Zen: non tanta
Fiabe suonate dal cd: 5, in rotazione continua
Cd suonati dal cd: 2
Orsi visti: 3
Imbalsamati: 1
Allo stato brado: 0
UPDATE
Laghi che furono scarlatti: 1
Portoni gastronomici visitati: 7
Pic nic con pioggia: 1/2
Ristoranti bomboniera-gioielleria in cui mai tornare: 1
Agriturismi in cui tornare: 1
Foto scattate: 409 (alcune delle quali prima o poi si vedranno qui)
Si chiama Fondo perché è in fondo alla valle. E poi d'inverno si fa sci da fondo.nuovo cibo per il mio Zen
Podcast vecchi e nuovi
Ohi, non passa giorno che qualcosa si muova sul fronte del podcasting. Sempre più giornali cominciano a scriverne e qualcuno anche con un certo criterio.
L'altro giorno c'era questo post di Lisagialla che chiedeva lumi. E nei commenti arrivava parecchia luce. Poi vado a curiosare su podcastdirectory e c'è tutto un mondo vastissimo. Ma indicizzato per generi e paesi e lingua. E cercando tra gli italiani ci ritrovo Mauro Lupi al debutto in formato audio. E vedo che mancano Zubar e Dacapoalfine, glielo dico e loro puntuali arrivano a segnalarsi. E oggi quando ci ritorno c'è anche Petunias.
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Profumi e balocchi virali
Pare che legioni di donzelle "impazziscano" (ma questo lo scrive l'azienda nel comunicato stampa, immagino) per tale Max che in questo video di Sunsilk si piazza davanti allo specchio e si spalma le di lei creme un po' dappertutto, danzando ignudo e ammiccando. Ma secondo voi la crema "Volume hold - anti drop" dove se la mette? Bravi, esatto.
I maschietti invece, soprattutto se smanettatori di audiovideo, possono giocare con lei, la ragazza di Old Spice che si dimena in disco e voi -proprio voi, è il gioco beibi - siete lì che scratchate duro sui piatti oppure orchestrate il montaggio delle di lei movenze. E lei si dimena e mi comincia un po' a sudare (è umana dunque, nonostante le apparenze). E qui il bravo creativo mi appiccica un signor claim su cui riflettere: "When she's hot, it's sexy. When you're hot, you stink". Che da un lato rimanda al vecchio adagio secondo cui l'omo ha da puzza', dall'altro accende il dibattito sulla sensualità della traspirazione. Dibattito cui vi vedo tutti tutti lì bramosi di partecipare. Entrate nei commenti e lasciate a scelta un parere o 5 gocce di sudore.
Femminucce o maschietti invece, questa è una proposta ambisex, possono giocare con i manichini di Gap. Decidete corporatura, età, rughe, colore del vostro clone sullo schermo e poi entrate desnudi in camerino e liberamente vi abbigliate. Peccato che a me mi abbia sbattuto fuori con un signor crash sia con Explorer che con Mozilla. Ammetto che avevo scelto un clone senza pancia e con gli addominali vispi. Ma non credo sia per quello giacchè ho riprovato mutandomi in femmina nera 60enne e idem crash.
Dai su, ragazzi, ora giocateci voi che io devo metter su il risotto.
tempo di vacanze: dove andare?
In culo al mondo
Grazie a travelblog ho scoperto il tatuatlante o il chiappatlante, altro che il solito gelido plastico geoide.
la posta di BURP!
Caro prozio d'America,
solo recentemente - chiacchierando con mamma - ho scoperto della tua esistenza.
Mi auguro che tu stia bene e così tutta la tua famiglia.
Le tue tracce le abbiamo perse decenni or sono, ma ora ascolta: nel caso tu facessi il broker alla Borsa di New York, sappi che sono disponibile a beneficiare dei tuoi saggi consigli di investimento.
Un po' come Sonja Anticevic, insomma dai, ci siamo capiti, ok?
Best regards,
il tuo adorato pronipote
Zio Burp
sante parole
Un visone, un giaguaro, una tigre e un asino
Mi ricordava ieri Sara che sono questi gli animali di cui ha bisogno una donna, secondo Zsa Zsa Gabor.
Attrice ungherese, ma anche autrice, nonché una gran bella signora che in fatto di uomini sapeva assai il fatto suo.
Gli animali ovviamente vanno appositamente sistemati uno in garage, uno a letto, uno sulle spalle e uno "che paga".
Chi non conosce il motto originale, provi a disporli in modo consono.
Gli altri provino a disporli in modo creativo.
Sempre che ci sia qualcuno lì fuori di questi tempi.
Proprio un anno fa scrivevo che vado a teatro una volta l'anno, stesso posto, stessa compagnia.cow-vertising
Meglio un presente da sandwich che un futuro da bistecca
A volte, specie d'agosto, i titoli giusti arrivano anche con qualche giorno di ritardo.
Ma la luce abbacinante dell'aggettivo "opimo" mi aveva abbagliato.
Se ne parla anche qui. Ma senza opimeggiare.
Così disse un giorno del 1962 un certo Carlo Little ai ragazzi con cui suonava.cow-vertising?
Vacca che aggettivo!
USA: PUBBLICITA', CASINO USA VACCHE COME CARTELLONI (ANSA) - WASHINGTON, 06 AGO - Un casino online americano, GoldenPalace.com, ha adottato come cartelloni pubblicitari mandrie di vacche in Florida, nella contea di Sarasota. Il casino sta diventando famoso per le trovate fantasiose cui ricorre per farsi pubblicita': ha gia' affittato come cartellone il ventre di una donna incinta e ha acquisito, su e-bay, tutta una serie di estrosi reperti, che espone, ovviamente, nella sua galleria (altrettanto ovviamente online).
Secondo quanto riferisce la locale stazione Nbc, le mucche, dipinte di rosa o di violetto, sciorinano al pascolo, lungo strade di grande comunicazione, scritte pubblicitarie tracciate con pennarelli sui loro opimi fianchi. L'iniziativa, condita con senso d'umorismo - alcune vacche hanno la scritta 'Go Veg', diventa vegetariano - non e' stata finora contestata dagli animalisti. E i manager del casino sostengono che le loro nuove 'testimonial' sono contentissime di essere state 'assunte' come cartelloni pubblicitari, evitando, cosi', di essere macellate.
Volevo ringraziare l'anonimo redattore dell'Ansa.
Gli è che erano aaanni che non mi imbattevo nell'aggettivo "opimo".
Qualche sua notizia qui, qui e qui.
No, qui le ragazze del mio blog corale preferito non c'entrano. Mi riferisco al giallino di Fausto.Quella volta che Paul Simon, uscendo dalla doccia...
... pensò: "Still crazy after all these years!"
E subito, dandosi una sonora manata in fronte ("cazzarola!"), realizzò che si trattava di un bel titolo, di una bella storia su cui fare una canzone.
Questa e diverse altre storie su come nascono le canzoni le trovate in Songwriter, questo libro di Paul Zollo.
Libro che ho regalato al mio rockfratello qualche settimana fa e che si è bevuto rapido come un'orzata fresca.
Qui invece trovate anche un'intervista all'editore, Daniele di Gennaro di minimum fax.
Titolo alternativo: "Loro hanno Zollo, un grande".
Citazione che non c'entra una fava, ma a questo film e a quella battuta e a chi la dice io ci voglio bene.
È curioso che le cose interessanti che capitano nella tua città (qui un elenco estivo), tu le scopra per caso sulle pagine locali dei quotidiani nazionali.i blog degli altri
Cassandra e i suoi molti impegni
Circa un anno fa, avevo un’amica ed ex collega di harmonyose avventure che si dimostrava molto curiosa dei blog. E parlane oggi e parlane domani, alla fine ruppe gli indugi e decise di aprirsene uno. Io la presentai qui come la circostanza imponeva: una donna che lavora coi libri, che ha figli e famiglia e trova il tempo di aprirsi un blog e riesce pure a scriverci sopra.
In questo ultimo anno Cassandra ha scritto e bene sul blog. Ma non contenta di tutti questi impegni, in questi ultimi mesi se ne è preso un nuovo, il più stimolante e impegnativo possibile: un terzo pargolo in arrivo. Ora è in vacanza, ma se vi va, fatele le vostre congratule e auguratele di riuscire a star dietro a tutto. Blog compreso, possibilmente.
blograssegna volante
Il blog, la radio, il podcast
Su Punto.com di sabato scorso, mezzapagina sul rapporto blog-radio.
Un'intervista agli autori di Blogroll in onda su Radio Radicale e un pezzo sui nomi noti (e non) dell'etere nazionale che si aprono o da tempo hanno un proprio blog. I due pezzi sono in elettronica qui.
Interessante quasta cosa di Blogroll, no? Io non ne so nulla ma ogni venerdì alle 20 questi tre ragazzi selezionano e leggono un po' di post in giro. A parte puntate a tema (tipo referendum o bombe a Londra) la trasmissione è definita "disorganizzazione organizzata". E questo approccio disordinato e cazzeggiante ci garba. Poi certo bisognerebbe sentire la trasmissione. Non è che c'è anche in podcasting per caso? (UPDATE: certo che c'è. Non so se è in podacasting ma si ascolta eccome, bravi!)
L'altro pezzo cita i blog di alcuni personaggi della radio nazionale (di quello di Linus qui abbiamo scritto al volo due impressioni qualche giorno fa), ma anche quelli di sconosciute (a me, che diamine) conduttrici e giornaliste. E la distinzione ci vuole. Da un lato, il blog è una extension della trasmissione o dell'emittente. Dall'altro, è il caso di una persona che fa radio e ha anche un blog. O scrive su un blog. Tipo Superbimba di Microbloggiallo. Che mi auguro si palesi e dica la sua da queste parti.
Ultima segnalazione per GoMarche, che - in tema di podcasting - intervista Marco, uno degli autori di Zubar e di Da capo al fine, di cui qui abbiamo già parlato. E già ascoltato. Marco, già che ci sono e che non te l'ho mai chiesto: ma il nome Zubar da dove arriva?
UPDATE: ho aggiunto i link a Blogroll e - il mondo è piccolo - ho scoperto che una degli autori è Robba.