Chi sono

Utente: burp
Nome: Zio Burp
Questo blog non è in vendita. Il suo titolare, invece, si vende molto volentieri. Zio Burp, fuori di qui si fa chiamare Cristiano Callegari. Si occupa di creatività e di scrittura: lavora con le idee e con le parole. Chiamatela come volete: copywriting, business writing, web writing, fuffa writing. Purché di writing si tratti. Questo blog qui ci ha i lavori in corso. Oggi fa un po' schifo e peggiorerà fino a rinascere mirabile dalle proprie webceneri.

Commenti recenti

utente anonimo in  # [Perché BUR...

Categorie

20

fs
tv
adci
adv
advertising
advesrtising
alieno petomane
andersen
animali
anni 80
anobii
antonella landi
aperitivo
art
asilo
aziende
bambini
barcamp
barcampturin
basf
beatles
ben harper
benni
best
bianchi
bill evans
bimbi
blog
blogger
blogosfere
blues
bluesforce
boinot
bonolis
bookcrossing
bookfair
bordone
brico
burp quintet
burton
buzz
caffè
calcio
calvino
calì
campioni
cannes
capossela
carnevale
cartoni
cartoon
caterpillar
cinema
cinestesia
cisco
cisco expo
coccodrillo
commercial
comunicazione
condor
contatti
contenuti speciali
corporate blogging
coverville
cow parade
cronaca vera
cuore
dagostino
davis
de andrè
de wilde
dialetto
dieta
digital pr
disney
dispenser
donna
drake
duddy
durex
eba forum
eco
edelman
epuron
er
eroina
fante
fare festival
femminismo
fiabe
fiction
filastrocca
film tv
firefox
foglio
frank zappa
fraschini
fuori legge
gabriel
garageband
gatto
gazzetta
genitori
ginevra di marco
gioco
global orgasm
google reader
gospel
grazia
grilli
guerrilla
hand farting
help
historycast
ibbott
ikea
illustrazione
impostore
informazione
jarrett
jazz
kenny kirkland
lansdale
laprofe
lauzi
lavoro
legenda
leggere
letteratura
liberazione
libri
lifegate
linguaggio
litcamp
live earth
londra
loop silvestri
lupi
maestrini
magoni
makrimonio
marc ronson
marketing
masini
mastrocola
matri
media
melies
mestrini
metropolis
miapavia
milan
milano
modugno
monk
montana
mozilla
music
musica
musicovery
narrativa
narrazioni
natale
ninja
nostalgia
nova24
olimpiadi
orchestra
osservatorio
pallastrada
pandora
paternità
pavia
pedofilia
pendolare
peter gabriel
pg time
pianoforte
pinocchio
pistolini
piùblog
podcast
poesia
police
potter
presepe
profumo
pubblicità
pulsatilla
racconto
radio
remix
ricerca
richler
rock
rodari
rome
salirò
sanremo
scrittura
scuola
second life
sergent pepper
sesso
singoli
sms
spam
spaziomusica
spot
spot tv
start up
steve irwin
storia
suoneria
tango
tapes
tautogramma
teatro
teatro della tosse
technorati
tecnologia
teka-p
teramo
tingo
tishamingo
torino
treno
tribute band
turandot
tv
u2
vandalismo
vegetable orchestra
vino
viral
web
web 20
word
youtube
zappa
zenni

Links

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, febbraio 27, 2006

jazz concert
A night in Linarò

Locandina BQDove la ò finale di Linarò(lo) va pronunciata chiusa verso la u (oeu), alla pavese insomma.
Ecco bene, vedo che alcuni di voi (i pavesi, appunto) son già bravissimi. Gli altri vengano in loco a sentire buona musica e far pratica di ò (oeu). 
Potrebbe essere l'occasione per offire alcune delle birre che ogni tanto metto in palio qui ad minchiam e che i più pignoli tra voi avranno metodicamente segnato sull'agenda.

Giovedì 2 marzo, ore 22
Bluestage di Linarolo (PV), qui come arrivarci facile facile.



postato da: burp alle ore 27/02/2006 15:52 | link | commenti (4)
categorie: musica, jazz
venerdì, febbraio 24, 2006

good vibrations
Il prezzo del piacere

Ormai è evidente: sono di moda, completamente sdoganati. Escono sempre spesso sui magazine femminili, se ne producono anche firmati, di lusso. Le ricerche (immagino quelle pagate dai produttori) dicono che ogni donna un minimo a la page ne ha almeno uno.
Di ieri la notizia che li vendono anche in farmacia. Sì, a 65 e 75 €. Meco.
Ora, si sa che il farmacista insomma è uno che sa vendere e guadagnare. Lo diceva anche Elio.
Chissà che accade se di fronte al prezzo fate una faccia da "azz quanto!" e provate a dirgli: "Vabbè, mi dà il generico?".


postato da: burp alle ore 24/02/2006 10:38 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, febbraio 22, 2006

agenda musicale
Il jazz al Bluestage di Linarolo

Bluestage logoA Pavia di solito ti capita che per ascoltare del jazz devi andare a Milano.
Però da qualche tempo c'è un bel localino fuori città con la sua serata jazz tutti i giovedì. (Ehi guai a chi pensa che lo scrivo qui e ora solo perché giovedì prossimo ci suono io). È il Bluestage di Linarolo, comodamente raggiungibile in 10 minuti sulal statale per Lodi-Cremona.

La programmazione è prevalentemente blues, ma appunto il giovedì c'è del jazz.
La settimana scorsa il trio di Piero Bassini (c'ero), domani quintetto di Visibelli (ci vado), giovedì prossimo un gruppo chiamato... guarda che combinazione! Burp Quintet (eccomi, olè, trakkete appollaiato sul piano).
Mi piacerebbe vedervi in parecchi giovedì prossimo da quelle parti. Se poi spargete la voce e portate degli amici, be' più siamo più ci divertiamo.


postato da: burp alle ore 22/02/2006 15:38 | link | commenti (4)
categorie: musica, blues, jazz
martedì, febbraio 21, 2006

dal paese delle meraviglie
Principe? Rospo? Cavallo? Bestia?

Sono seriamente preoccupato. Temo di non potermi degnamente mascherare a carnevale. Io volevo continuare con i travestimenti animali: due anni or sono i leopardi, l'anno scorso i pappagalli. Ma la creatura ha posto il veto: "Io mi vesto da principessa". Sottintendendo "te babbo, se proprio vuoi fare il buffone arrangiati".
In più quella santa donna di mia madre, memore della fatica spesa nel costume meraviglioso dell'anno scorso, ha detto "col cavolo che ti rifaccio un costume, ranges".
Dato che comunque un collegamento con la maschera della creatura andrebbe mantenuto - per salvare almeno gli intenti apparenti di tale buffonata - vi chiedo aiuto e lancio il concorso: cosa si abbina bene a una principessa?


postato da: burp alle ore 21/02/2006 14:26 | link | commenti (9)
categorie: carnevale
giovedì, febbraio 16, 2006

insegnare bene oggi: possibile?
La scuola dei panda raccontata a un cane, con una pulce in più
Sul Foglio di oggi (il pdf, qui a p. 2) c'è un pezzo di Annalena Benini su La scuola raccontata al mio cane, di Paola Mastrocola. Libro letto e apprezzatissimo e consigliatissimo da queste parti, soprattutto a chi si sente un panda sulla cattedra.

L'articolo non è tanto sul libro, quando sul come esso sta viaggiando grazie al passaparola tra una cattedra e una sala professori. Grazie al passaparola, appunto. A me pareva che un libro così ben scritto, che riesce a dire belle chiare alcune cose terribili sul presente della scuola e sul futuro di tutti noi (cioè i ggiovvani), che un libro siffatto meritasse ben altra attenzione da parte dei media. E l'ottima Benini mi mette la pulce. Anzi, riporta la pulce dell'autrice medesima: "Quando è uscito il mio primo libro, 'La gallina volante', nel 2000 non si poteva parlar male della scuola perché la sinistra era al governo e stava facendo la riforma... era da pazzi no?" Sottinteso: meglio aspettare l'era Moratti per parlar del libro. Anche se la riforma da cui sono cominciati gli ultimi guai è quella firmata Berlinguer.

Allora punto 1. sul libro: più si parla di questo libro e più insegnanti e genitori (e ragazzi?) lo leggono, meglio è.
Punto 2, sulla pulce: beh, diamine, 50 anni di egemonia culturale della sinistra serviranno pure a qualcosa no?


postato da: burp alle ore 16/02/2006 17:47 | link | commenti (4)
categorie: scuola, mastrocola

consumare meno, consumare meglio
Smorz 'e light, baby.
Ma sii felice uguale.
Aderisco M'illumino di meno










E se senti freddo, diamine, stringiamoci di più.
Qui, tutte le informazioni.



postato da: burp alle ore 16/02/2006 10:30 | link | commenti (1)
categorie: radio, caterpillar
mercoledì, febbraio 15, 2006

XX Giochi Olimpici Invernali: Torino caput mundi
La bocca aperta del bogianen nella Torino sgargiante
To 2006 logoNon scopro nulla, segnalando il più bel pezzo torinese sulla Torino dei Giochi.
È lungo ma merita. Meriterebbe anche una ripresa dai media tradizionali, direi. O un link dai siti ufficiali.
Bravo Suzuki.

Un nuovo inboccallupo a tutti quelli che si sbattono per l'evento torinese.


postato da: burp alle ore 15/02/2006 11:27 | link | commenti (3)
categorie: torino, olimpiadi
martedì, febbraio 14, 2006

radio online
Coverville di Brian Ibbott: fior di podcasting
Lui si chiama Brian Ibbott, ha più o meno la mia età, vive in Colorado e da qualche mese - da quando Lisagialla me lo presentò - è il mio dj preferito.
Brian è uno di noi. Uno di quelli che hanno investito parte della propria inquieta adolescenza nella paziente preparazione di compilation (su audiocassette e poi su cd) per amici, fidanzate, ex fidanzate, cuggini, nipoti, suocere.
Brian ha da sempre la passione per le cover (canzoni reinterpretate da altro autore o esecutore), cover che evidentemente colleziona. Appena la tecnologia glielo ha permesso, Brian zacckete, ha realizzato un suo piccolo sogno: ha messo su Coverville, trasmissione radio in podcasting. Tre volte alla settimana si confeziona la sua trasmissione a base di cover e la mette online. Dai 30 ai 50 minuti di audio in mp3 a 128k, con una mezza dozzina di canzoni, presentate e commentate. 
Brian finora ha postato oltre 170 trasmissioni. Lo ascoltano e lo scaricano in parecchi. Sempre in regola coi diritti di trasmissione dei brani, Brian ha cresciuto il suo podcast grazie agli ascoltatori più fedeli, ha introdotto rubriche, interviste, trivia. Non poche aziende lo corteggiano per gli spazi pubblicitari, Businessweek ha scritto di lui (qui altre interviste). Noi lo si è anche votato in un referendum online sui migliori podcast.
Tra le sue cover si trova di tutto: interpretazioni curiose, valorizzazioni di gemme misconosciute, tremende riletture, cambi d’atmosfera e di stile, salti di squalo, pali, frasche. Ci sono insomma splendori e anche orrori. Per me che non mi collego a circuiti p2p e ascolto poca musica pop rock, Coverville è un modo stimolante per scoprire nuovi gruppi, ripassare grandi classici rivisitati. Certo, se poi uno ha del tempo da investire, con un semplice editor audio si sbobina le trasmissioni e mette su una libreria di cover che non teme confronti.

Insomma, Brian ha avuto un’idea e ha la costanza di svilupparla. Il podcasting artigianale che ha successo è fatto di poche cose: una buona idea e il tempo e le energie per farla vivere.

Gli ho scritto un’email e non mi ha ancora risposto. Ma non fa nulla. Io sostengo che è molto indaffarato.
I miei amichetti dicono che sta ancora ridendo per come cominciava l'email: “Hi Brian, and compliments!”.


postato da: burp alle ore 14/02/2006 09:46 | link | commenti (5)
categorie: musica, radio, podcast
venerdì, febbraio 10, 2006

giovani attrici crescono
"Anche i miei orgasmi erano tutti finti"

Metti che tu e lei vi siete lasciati da ormai qualche anno. Poi avete avuto qualche seria incomprensione. E i media ci hanno sguazzato dentro.
Ma ora il vostro rapporto sembra rasserenato. Vi siete anche visti in pubblico di recente e tutti hanno scritto che vi siete scambiati sguardi pieni di affetto, di rispetto.
Poi tu un giorno apri Vanity Fair e leggi un'intervista a lei, la tua ex che ti è tutto fuorché indifferente, e senza nemmeno leggere troppo tra le righe capisci che a letto con te lei ha sempre finto.
Sempre.
Rispondile, dai, che aspetti?


postato da: burp alle ore 10/02/2006 12:03 | link | commenti (15)
categorie:
giovedì, febbraio 09, 2006

addii
Coincidenze e ricordi pianistici
Nello stesso giorno di Romano Mussolini se n’è andato pure un altro signore che aveva a che fare col pianoforte. Col mio pianoforte.
Romano Mussolini lo ascoltai solo una volta. Fece un concerto al Docking di Pavia, sarà stato il 1987. Io ci lavoravo, cameriere. Venne tutta un sacco di gente in tiro e signore impellicciate che non avevo mai visto prima, la Pavia che conta insomma. Non capivo una fava di jazz. E mi stupii che alle percussioni ci fosse Tony Esposito, unico non incravattato, capellone, ma poteva essere lo stesso Tony che avevo visto mesi prima con Pino Daniele?

(Chissà poi se è vera la storia dei partigiani in cortile di notte che volevano fucilare mia nonna perché aveva dato al mio babbo il nome del figliolo del Duce? Certo che a volte, togli il tappo e ti escono dei ricordi tutti intrecciati.)


L’altro signore, dicevo, Massimo, detto Cifo.
Ebbe da sempre a che fare col mio pianoforte. E non solo col mio. Lui i pianoforti li conosceva, li apriva, li aggiustava e soprattutto li accordava. Quando venne la prima volta da me, ero ancora un ragazzino e lui un giovanotto con già i suoi bei baffi. L’ultima volta, l’autunno scorso io ero un ometto e lui aveva i baffi e poca voce. E mi raccontò di nuovo di quando bigiò la scuola e lo beccarono perché fece un tamponamento col mio babbo, suo insegnante e collega di sua mamma. E di quando andava ad accordare il piano nella casa milanese di mr Gerry Mulligan o quando Jannacci si portava il suo piano elettrico in studio e il pedale del sustain affondava nella moquette e non funzionava e lui lì a dargli del pirla, a Jannacci.
Cifo poi faceva un’imitazione strepitosa di Marco Pazzi ragazzino che solfeggiava a vanvera, cercando un’intonazione che non avrebbe mai avuto.
Buon viaggio e buoni pianoforti.


postato da: burp alle ore 09/02/2006 12:05 | link | commenti (2)
categorie: musica
mercoledì, febbraio 08, 2006

10 motivi per tenere accesa la tv
Le Top Ten di Dave

Una delle cose per cui davvero vale la pena di pagare zio Rupert e guardare Sky è il Late Show with Dave Letterman sulla CBS, ben diffuso e ben sottotitolato su RaiSatExtra.
Ne scrissi qui, pare ieri ma son 2 anni e mezzo fa. È tuttora lo show che vanta più tentativi di imitazione nella nostra tv. E di questo si potrebbe parlare  alungo, ma non ora.
Mi chiedevo se ci fossero online le sue Top Ten.
Diamine, eccole, con tutto l'archivio.
Ne cito due a caso di queste ultime settimane.

- Tra i 10 segnali dell’intelligenza del tuo gatto, al primo posto c’era: continua a mettere il cane su eBay.

- Tra i 10 indizi che sei un cowboy gay, al quinto posto: il nome che ti hanno dato gli indigeni è “balla con gli uomini”.


postato da: burp alle ore 08/02/2006 17:32 | link | commenti (1)
categorie: tv
martedì, febbraio 07, 2006

ehi tu, batti un colpo
Intendiamoci con voialtri là fuori
Quando scrissi che ah com'ero contento dei miei 17 25 lettori, che sapevo persone attente, curiose, valide e di gran qualità, indipendentemente dal numero manifesto dei pubblici commenti, non è che intendessi rinunciare a priori a qualsiasi forma di interattività, ok?
Dico, non vi pare di esagerare ora?

(In caso nessuno risponda, questo post si autodistruggerà entro le 10 di domattina).


postato da: burp alle ore 07/02/2006 17:46 | link | commenti (15)
categorie:

schieramenti e letture trasversali
Grande fiducia nella parola scritta

Dice che su Nazione Indiana si è parlato del Foglio. Già, io Nazione Indiana non lo seguo, che è Cassandra di volta in volta a segnalarmi le cose più importanti. Ma Cassie è a casa indaffarata col nuovo pupo, il terzo. E così è il Foglio stesso che mi dice che su Nazione Indiana si è parlato del Foglio. Partendo da una recensione di Berardinelli a un saggio sulla poesia francese, si è andati finalmente un poco oltre la solita posizione del "sono fasci, non lo leggo e non mi piace".

Estrapolo  e condivido quanto scrive Tiziano Scarpa.
"Purtroppo non esiste, in Italia, un quotidiano che esprima (fin dalla grafica) altrettanta fiducia nella parola. Sul Foglio si possono leggere lunghe riflessioni articolate, approfondimenti veri, ogni giorno. Sugli altri giornati tutto è diventato rapido, breve, l’alfabeto viene eroso dalle immagini, tende a un’informazione puramente iconica, analfabeta. Il Corriere della Sera, con le sue tabelle, grafici, immagini scontornate, cerchiolini evidenziatori, sta diventando sempre più simile a Focus. E’ per me un grande rammarico che sia la parte politica avversa a esprimere un quotidiano come il Foglio che, lo ripeto, dimostra una grande fiducia nella parola scritta, mentre non esiste un quotidiano equivalente a sinistra, un giornale con così ampi spazi per analisi, recensioni, discussioni."


postato da: burp alle ore 07/02/2006 13:46 | link | commenti
categorie: scrittura, foglio
lunedì, febbraio 06, 2006

dal paese delle meraviglie
Il ritorno del Mescolanimali

Com'è noto i bimbi a volte aprono un regalo e si mettono a giocare con la scatola e il nastro. Insomma seguono percorsi tutti loro, costruendo il mondo man mano con le 4 informazioni che hanno. E sorprendendo l'adulto, marmorizzato in razionalità e schemi.

Mettendo per esempio i vestiti della Barbie agli animali di plastica e improvvisando una sfilata di belve frikkettone. (Imperdibile, il piccolo canguro in top fuxia).

Oppure ripescando improvvisamente da chissà quale neurone il gioco del Mescolanimali.
- Sai come si chiama questo cantante che stiamo ascoltando? Si chiama Lucio Dalla.
- Luciodalla? Naa.
- Sì. Perché ti fa ridere?
- Luciodalla è un signore che è... metà lucciola e metà farfalla.


postato da: burp alle ore 06/02/2006 17:18 | link | commenti
categorie: bambini, gioco

sagge parole: 40 piccoli consigli e uno più lungo. Con l'Eco.
"Esprimiti siccome ti nutri"

Ieri sera ho intravisto in tv Fabio Fazio con Umberto Eco e mi è capitato di pensare "mammamia quant'è saggio quello".
Eco, dico.
Ico.

Poi sul Foglio di oggi c'è il reprise di un 
articolo dall'Espresso su Prefatori e Prefazioni. Al termine del quale ho deciso che quando mai pubblicherò, avrò la prefazione di Eco, fosse anche solo la sua lettera che gentilmente motiva il suo rifuto a prefarmi. 

Poi sempre pensando a Eco, ma quanto tempo è che non leggo quella sua lista "40 consigli per scrivere bene"? Come mai non l'ho ancora stampata e bachecata in ufficio? Di tale lista, Eco non è autore, ma semplice (hi hi) traduttore. E come nel lavoro sugli Esercizi di stile la sua traduzione vale quanto il lavoro autoriale.
La lista è
qui, da Luisa.



postato da: burp alle ore 06/02/2006 14:53 | link | commenti
categorie: libri, lavoro, scrittura, eco , linguaggio
venerdì, febbraio 03, 2006

belle firme: segnalazione
Un cd tutto da leggere
Quando un paio di anni fa il Foglio cambiò l’impostazione del proprio archivio web, qui si indossò il lutto per qualche settimana. Quanto bastava insomma per capire che non era più possibile da qui linkare precisamente una pagina, un articolo. Si imbastirono persino alcune email di garbata protesta, che diamine, io seleziono e diffondo i vostri contenuti e voi mi chiudete il rubinetto?
Vedo che anche altri che scrivono e segnalano in rete si sono adeguati. Emmebi per esempio, a parte postare i pezzi di cui è autore, quando segnala qualcosa dal Foglio lo fa direttamente sul giornale del giorno in corso. E il link vale solo quel giorno e ai ritardatari nisba. Meglio che niente certo.
Il fatto è che allora come ora sul Foglio si trovano alcuni dei pezzi più interessanti (e soprattutto meglio scritti) del panorama dei quotidiani.

E ora la notizia: finalmente esce l’archivio completo in cd, in febbraio in edicola a 9.90 €. Per me significa liberare un cassetto di ritagli sparsi e disordinati e poter cercare a piacere nei bit. Faccio qualche nome, i miei preferiti insomma, in ordine sparso.
Michele Boroni per advertising, comunicazione e marketing (Consigli a Lapo) ma anche serie tv; Mariarosa Mancuso per cinema (sabato) e soprattutto storie di libri e di autori (Correzioni); Camillo per la colonna jazz; Stefano Pistolini musica rock e non solo (Stato della Musica, il martedì); Guia Soncini per tv deficiente, gossip, ceretta tacchi & borsette, canzonette e sentimenti di questi tempi; Beppe Di Corrado per ritratti personaggi sportivi (sabato); Daniele Scalise per storie di uomini e uomini.
Mi auguro poi che nel cd ci siano anche le colonne del lunedì di Giorgio dell’Arti, almeno la nera (i peggio fatti di sangue della settimana raccontati in gelide microstorie similburocratiche).
Avvertenza: naturalmente sul Foglio c’è anche parecchio altro. L’importante è saper scegliere. Col cd secondo me è ancora più facile.


postato da: burp alle ore 03/02/2006 11:37 | link | commenti
categorie: foglio

non è mai troppo tardi
Voglio fare la modella
La mia signora dirimpettaia (collega, amica, consigliera e lettrice di questo spazio), la trovate sorridente dentro un cuore sulle ultime pagine di alcuni quotidiani nazionali. Oggi per esempio sul Sole è la più bella.
Auguri per la sua futura carriera di modella part time.


postato da: burp alle ore 03/02/2006 11:35 | link | commenti
categorie: marketing, linguaggio
giovedì, febbraio 02, 2006

eventi, incontri
Buon lavoro a IneditaBlog

Inedita LOgoDa oggi a domenica, a Genova, Inedita, il Salone dell'editoria libraria musicale e multimediale.
Un saluto e un augurio di buon lavoro a tutti coloro che lavoreranno, parleranno, curioseranno, leggeranno, giocheranno, rifletteranno a
IneditaBlog.
In particolare a Maria Bellini, Placida Signora e Zop.

Io ho partecipato al blog (da cui si potrà seguire l'evento) con un 2 o 3 post. Mi piaceva ma era pericoloso. Poteva dare dipendenza. Era infatti quello un ameno luogo della rete dove liberamente tutti dicevano la loro sul blog e sul proprio blog. Sicché ho cominciato a scrivere un post preciso su questo tema.

Poi non l'ho pubblicato.
Perché il post - tuttora incompleto - consta di quasi 600 pagine, è diventato una seduta di autoanalisi scritta (o di autoerotismo ombelicale se preferite).
Per fortuna che l'ho scritto solo mentalmente.


postato da: burp alle ore 02/02/2006 11:35 | link | commenti (4)
categorie: scrittura, blogger