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Utente: burp
Nome: Zio Burp
Questo blog non è in vendita. Il suo titolare, invece, si vende molto volentieri. Zio Burp, fuori di qui si fa chiamare Cristiano Callegari. Si occupa di creatività e di scrittura: lavora con le idee e con le parole. Chiamatela come volete: copywriting, business writing, web writing, fuffa writing. Purché di writing si tratti. Questo blog qui ci ha i lavori in corso. Oggi fa un po' schifo e peggiorerà fino a rinascere mirabile dalle proprie webceneri.

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venerdì, giugno 30, 2006

storie da ascoltare
C'era una volta... un file, diranno i miei piccoli lettori
Ok,
sto cercando il mio antico Pinocchio in mp3, quello dei Fratelli Fabbri.
Dice ma se hai tutti i 45 giri? Appunto dico io, dove li giro?
Dice ma allora vai su Emule e vedi se c'è, no? Appunto, ma qui quella strada non si può seguire.


Così ho cercato in rete. E, oltre alla
webcasa di Pinocchio e a quella del suo babbo, ho trovato un bel Pinocchio radiofonico della Radio Svizzera Italiana. È una riduziona naturalmente, ma ben fatta: rispettosa, equilibrata, musicata e ben recitata. Sono 20 puntate in mp3 o in RealPlayer. Credo che farò un po' di editing (giusto per togliere sigla e credit) e preparerò un cd audio per la creatura.

Ecco, ora prendo questi 20 files e vado a seminarli al Campo dei Miracoli. Che due signori gentili m'han spiegato che con un poco d'acqua e una presa di sale, l'indomani mi troverò un grande albero con tutti gli mp3 del Pinocchio che vo cercando.


postato da: burp alle ore 30/06/2006 08:35 | link | commenti
categorie:
giovedì, giugno 29, 2006

per chi suona e per chi no
Frequenze infrequentabili

Questa storia della suoneria dei giovani finora l'avevo sapientemente snobbata.
Poi ieri, grazie a questo post di Pleonastica ho fatto la prova.
Sono un matusa.
E comunque non sono gli anni beibi, sono gli ascolti.
 


postato da: burp alle ore 29/06/2006 08:42 | link | commenti (6)
categorie: suoneria
mercoledì, giugno 28, 2006

appuntamenti
La Prugna all'ora dell'aperitivo
Domani giovedì 29 alle 18 alla FNAC di via Torino qui a Milano c'è una presentazione delle Prugne secche di
Pulsatilla.
Io sono quello pelatino, con qualche kg appena perso e una tuttora invidiabile, morbida, pancetta.


postato da: burp alle ore 28/06/2006 20:55 | link | commenti
categorie:
martedì, giugno 27, 2006

gratificazioni
Il pusher che è in me
Il fatto è che non conosco Nick Drake, non penso di aver mai sentito una sola sua canzone. E non conosco neppure Stefano Pistolini se non per quanto bene scrive e soprattutto (ma non solo) di musica (v. il martedì sul Foglio, rubrica Stato della musica).

Però conosco Beppe (qui con me in una gloriosa posa di yawn-shopping).

E quindi quando Beppe mi scrive meraviglie del libro su Drake che gli ho regalato (
Le provenienze dell'amore, Stefano Pistolini, Fazi editore), e aggiunge che sta seguendo e gradendo anche il blog di Babsi Jones, che gli ho segnalato così a naso (riprendendolo se non sbaglio da Zu, senza leggerlo insomma), io penso che:

A) mi sento un bravo smistatore, un buon pusher
B) prima o poi devo ascoltare Drake
C) e leggere Babsi Jones.






postato da: burp alle ore 27/06/2006 18:37 | link | commenti (3)
categorie: musica, libri, blog, londra, blogger, pistolini, drake
venerdì, giugno 23, 2006

racconti
Tastieristi secchioni, jazzisti neri e pere di eroina

Sul nuovo Medicine Show di maggio-giugno c'è anche un mio articolo.
Sullo stesso numero anche Giuseppe Genna e Wu Ming 1, tanto per dire la compagnia, insomma mica pizza&fichi.

Buona lettura, graditi i commenti.


postato da: burp alle ore 23/06/2006 09:09 | link | commenti (5)
categorie: musica, pianoforte, jazz, eroina, bill evans, kenny kirkland
giovedì, giugno 22, 2006

podcast fatti-come- dio-comanda
L'impostore

Ok, dopo Coverville ve ne presento un altro. Lui si chiama L'impostore. È un tipo sincero e appassionato. Ci si fa intortare volentieri insomma. Si definisce "Transito settimanale di cinema e musica". (Mente probabilmente solo su quel settimanale. O meglio: quando l'ho scoperto, il suo autore stava già altrove, quindi chissà se tornerà?)

È un podcasting naturalmente. Una trasmissione radio via web che la scarichi e te la senti dove vuoi.
L'impostore mescola musica, canzoni, frammenti di dialogo, pensieri, microstorie. Tutto collegato al cinema. Che viene saccheggiato e omaggiato a dovere. Più siete cinefili più ve lo godete. Altrimenti fate come me e vi lasciate portare in giro tra registi impronunciabili e film ignoti ai più. Chissenefrega, magari non esistono. Bello lo stesso.
Le puntate sono tematiche: si chiamano Filastrocche, Vendetta, Eros ecc. Durano 40-55 minuti. L'impostore non è un prodotto amatoriale anzi. Di amatorale si avverte solo la passione. Per livello di scrittura, ritmo, contenuti, interpretazione è in tutto e per tutto un signor programma. Quindi tanto di cappello a Michele Faggi. Che ora - vedo - ha iniziato una nuova avventura con indie-eye. Che già mi incuriosisce. Qui una dritta per saperne di più.


postato da: burp alle ore 22/06/2006 18:39 | link | commenti (3)
categorie: musica, cinema, radio, podcast, impostore

dentro o fuori? / A, B o C?
In attesa che la dea Eupalla decida

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


postato da: burp alle ore 22/06/2006 09:05 | link | commenti (1)
categorie: calcio
mercoledì, giugno 21, 2006

libri e persone
Il blog verde & acido e le prugne secche
Un paio di anni fa, nei commenti a un mio post, una certa Valeria mi scambiò per un altro e mi fece delle domande strane. Qualche tempo dopo, al BlogRodeo 2004, con lei fraternamente chiacchierai, dividendo sospette sigarette allungatemi dal collega spagnolo.
Mi ribattezzò Elmer Fudd e nonostante ciò continuavo a trovarla simpatica. Anche in seguito, mi capitò di leggerla e trovarla vispa e divertente, rocckeggiante e pazzariella, e segnalarne ora una ricetta, ora il braistorming, ora la sua interpretazione del T9, predicendole talvolta fama e onori.

Ecco, se quando la conobbi qualcuno mi avesse detto che nel giro di soli due anni lei avrebbe scritto un libro divertente e di successo, che me la sarei trovata un giorno sì e l’altro pure su tutti i magazine, che mi avrebbe ingaggiato per uscire nudo dalla sua torta di addio al nubilato, io non ci avrei creduto. E avrei fatto bene. Perché quest’ultimo caso tuttora non si è verificato.
Tutto il resto invece sì.

Il libro è uscito per Castelvecchi e si chiama La ballata delle prugne secche, le recensioni escono, se ne parla in rete e non solo.

A me mi garba assai. È divertente e genuino come un piatto di vrecchjetelle, piccanti e con parecchio aglio.
O come uno dei tanti post che Pulsatilla continua a scrivere.

Ps: anche il blog di Pulsatilla ha tre anni tondi. Questo pure: e li compie proprio oggi.



postato da: burp alle ore 21/06/2006 08:59 | link | commenti (3)
categorie: libri, racconto, scrittura, pulsatilla
martedì, giugno 20, 2006

tempo d'estate
Fior d'esclamazione
!

Il nuovo motto è: quando manca il tempo di un post, meglio una foto che nulla.
Finché durano le foto...


postato da: burp alle ore 20/06/2006 09:00 | link | commenti (1)
categorie:
lunedì, giugno 19, 2006

immagini
Ognuno cerca il suo gatto




















postato da: burp alle ore 19/06/2006 09:08 | link | commenti (3)
categorie: bambini
mercoledì, giugno 14, 2006

libri, letture, musiche, parole
Burattinando

Sto leggendo Pinocchio. Ad alta voce.
Per una platea di una sola attentissima ascoltatrice.

È una bellissima edizione Piemme - Il battello a vapore. ltre alle illustazioni ha anche piccole immagini e foto che raccontano la vita di allora. Ci sono anche alcune copertine straniere (favoloso Pinocchio in manga).
Leggo il testo originale, mica palle. Quindi a volte devo cambiare direzione in corsa, sostituire una parola, allargare un concetto. La platea ha 4 anni soli. Ma il testo originale è un sacco vivo.

Così mentre leggo, ho precisi flash del mio Pinocchio, quello in due volumi rossi e grossi, dei Fratelli Fabbri editori. Quello con i 45 giri che mio fratello ancora recita a memoria. Gli stessi 45 giri che ora non so come ascoltare.
E sempre mentre leggo ho dentro il ritmo saltellante della musica che Fiorenzo Carpi scrisse per il Pinocchio tv di Comencini. Musica che ho ritrovato omaggiata qua e là (il tema di Pinocchio, quello di Geppetto, quello di Lucignolo) ne L'impostore, un interessantissimo, ottimo podcast di cui scriverò tra poco.
O penso all'eliano Burattino senza fichi, di cui pazientemente feci - sudando - un perfetto midifile (tuttora inedito) compreso l'assolo di Cesareo. 
E sempre in tema di Pinocchio mi viene in mente anche un giornaletto a fumetti zozzerello, tipo Lando o Jacula per intenderci, di cui ora non trovo il titolo esatto.
E per chiudere in bellezza ci aggiungiamo il Pinocchio di Umberto Eco. Mirabile riscrittura in sole parole che iniziano con la lettera p (gioco che ha un nome che ora mi sfugge, oh saggio giocoliere Zop, illuminami).
Lo copincollo da qui (e vedo che non è neppure tutto intero).
Buona lettura. Vi saluto con l'altra mano.


Povero Pinocchio!

Povero papà (Peppe), palesemente provato
penuria, prende prestito polveroso pezzo
pino poi, perfettamente preparatolo,
pressarolo, pialla pialla, progetta
prefabbricarne pagliaccetto.
Prodigiosamente procrea, plasmando
plasticamente, piccolo pupo pel pelato,
pieghevole platano!
Perbacco! Pigola, pu˜ parlare, passeggiare,
percorrere perimetri, pestare pavimento,
precoce protagonista (per˜ provvisto
pallido pensiero), propenso produrre
pasticci. Pronunciando panzane protubera
propria proboscide pignosa, prolunga
prominente pungiglione, profilo puntuto.
Perde persino propri piedi piagati, perusti!
Piagnucola. Papà paziente provvede.
Pinocchio privo pomodori, panciavuota,
pela pere. Poco asciutto, pilucca
picciuolo. Padre, per provvedergli
prestazioni professorali, premurosamente
porta Pegno palandrana.
"Pensaci", punzecchialo peritissimo,
prudentissimo parassita parlante,
"prudenza, perseveranza! Prevedo pesanti
punizioni!" "Piantala petulante pignolo!"
Presuntuoso pupattolo percuote pedagogo
piccino piccino (plash!) producendone
poltiglia. Peccato. Poteva piuttosto
Porgergli padiglione.
Poi parte pimpante, privo pullover. Papà
piange preoccupato: "Pinocchio perduto!"
Pellegrino, percorre perennemente pianure
paludose ... Pinocchio, pedala, pedala,
pervicacemente peregrinando per piazze,
partecipa pantonima pupazzetti, periclita
presso pentola, prende pochi pennies.
Pervenuto Pub Palinuro Purpureo, per
perfidia personaggi poco popolari (pirati,
paltronieri perdigiorno), penzola penoso patibolo.
Puella portentosa (parrucca pervinca)
provvede poliambulatorio pennuto,
parlagli predicando perfetti principi,
promettendo prossima pubertà, persino
parvenza piacente persona. Pinocchio
pare puntiglioso, persistente,
predeterminato. Palle. Parole. Parcamente
persegue positivi propositi. Preferisce
passatempi pestilenziali, percorsi
puntellati perigli paurosi, perdendo
possibilità parascolastiche. [...]

 
(Povero Pinocchio, a cura di Umberto Eco, Edizioni Comix)


postato da: burp alle ore 14/06/2006 13:07 | link | commenti (7)
categorie: libri, bambini, scrittura, eco , fiabe, gioco, podcast, linguaggio, pinocchio, tautogramma
martedì, giugno 13, 2006

i remember
Messico 1970

Mia mamma rimase sul balcone a fumare per tutti i supplementari di Italia-Germania 4-3: troppa tensione. Ma questo è un ricordo riferito. Io ero implume lì da qualche parte disinteressato.

Germania 1974
Ero un bimbo no football. Nonno edicolante interista provò mutare mio destino con album figu. Fallì. Non feci le figu, non vidi una partita una.

Argentina 1978
Scoperto il calcio proprio quell'estate. Nell'album delle figu c'era anche Facchetti. Che però in campo non c'era. La partita con l'Argentina era tipo a mezzanotte. Intavolata trattativa con genitori per restare sveglio. Babbo mi mandò a cagare. A letto. Al parco giochi giocavo in porta, che tutti gli altri sapevano già dribblare e io cominciavo allora, tardissimo a 10 anni, allora meglio usare le mani. Ricordo le sberle da 40 metri dell'Olanda nella rete di Zoff. Dittatura, dicevano i grandi. Davvero? Cos'è?

Spagna 1982
Il Mundial. Diventare campioni del mondo a 14 anni. Insieme a tutti i tuoi connazionali. Da qualche parte in cantina ho ancora tutte le Gazzette dello sport tutte 9 giugno - 11 luglio 1982. Chissà se sono piaciute ai topi. Italia-Brasile la vidi da Claudio. Suo padre era un tifoso sul serio. Parolacce comprese. "Rossi sei una sega" era il suo ritornello. Quel giorno lo disse solo una volta. Poi se lo rimangiò. La finale la registrai in formato porcophone su un'audiocassetta microfonando il tv. Fischiata la fine fui in strada: ero un tricolore vivente. Vidi Piazza Vittoria bollire. Poi nanna. Ero uscito coi genitori e quindi a casa presto. In seguito, ogni mio coetaneo mi raccontò quanto fu lunga e bollente quella notte: il minimo erano orge tricolori con ragazze delle superiori dalle grosse puppe.

Messico 1986
Avevamo appena scoperto la Gialappa's. Che allora era ancora a RadioPop. Genitori al mare, partite notturne, grasse risate. Ma avevo la matura. E Platini mi fece il santo piacere di non distrarmi spedendoci a casa il giorno prima del tema. Amen. Lo stesso nonno di cui sopra scommise con me che la Germania avrebbe vinto la finale. Accettai.

Italia 1990
Totò. Hojos de puta. I rigori con l'Argentina li vidi nella sede della FGCI. Che non c'entra con la federazione gioco calcio.

Usa 1994
Laurearsi in pieno mondiale, a pochi giorni dalla finale. L'infermiera pazza e rissosa con cui uscivo. Il rigore di Baggio lo bestemmiai a casa di Ernie.

Fancia 1998
Primi mondiali visti (in parte) al lavoro. Ma il rigore di Di Biagio lo bestemmiai in una casa del centro tutta piena di studenti sfumaroli.

Giappone Corea 2002
Esultando sguaiato feci piangere la creatura che pisolava in culla accanto al divano. Era arrivata da pochi mesi. Dopo il golden gol andai dal notaio a sciogliere una società. Anche in quello ci avevo creduto.

Germania 2006
...

Quindi pare che abbia ricordi più nitidi di 20 anni fa che di 4.
Capita pure a voi o mi devo preoccupare?


postato da: burp alle ore 13/06/2006 09:01 | link | commenti (5)
categorie: calcio
venerdì, giugno 09, 2006

agenda del giorno prima
Network, o del nuovo umanesimo digitale
Ieri sono andato q
ui.
Maestrini bravi e ospitali, relatori interessanti, pubblico attento. E attivo.
Torno a casa con una borsa di stimoli e una lista di link (dei relatori - alcuni dei quali non conoscevo - e dei temi di cui si è parlato e che puntualmente comparivano online sullo schermo).

Di scriverne di più, ci manca il tempo.
E poi lo ha già fatto
Valdemarin e anche Palmasco. E se ho ben capito presto ci sarà tutto quanto in podcast.


postato da: burp alle ore 09/06/2006 13:27 | link | commenti
categorie:

legami
Andrea e Donatella, domani sposi
Sposi

Il bigliettino disegnato dalla creatura (qui in anteprima) mostra come alcune cose belle e importanti Andrea e Donatella le hanno già fatte prima del matrimonio.







postato da: burp alle ore 09/06/2006 09:00 | link | commenti
categorie:
mercoledì, giugno 07, 2006

viaggi
Stream of londonsness
 



Low cost, late, treno addio, bus, quale? telefono, sms, telefono, bus, giusto, taxi (clandestaxi, pakitaxi), casa, giovanna, yellow, orange, yellow, blue wc (moquettato serio), nanna.
Drin, casa multicolor, finestra, vicinato, scoiattoli, breakfast, margarina (56% fat), bacon, bus 253, Euston, centro, cammina, british museum, africa, stele di rosetta (rosetta? fame?), mummia umana, mummia felina (fame? no), biblioteca, tramezzino, cammina, national gallery, van gogh (girasoli), cammina, che piazza eh? Sembra Trafalgar, cammina, uh soldati a cavallo, maddai,  big ben? Qui ora? Na, impossible darling, ohi ma che piazza è questa? eh? Piccadilly? impossibile, è dall’altra parte, ah appunto, bus, casa, pollo porri, sonno, notte.

Beppe, feste, breakfast, tube, cammina, tate modern, cammina, pub, fish&chips, cammina, bus, pub, cammina, home, pasta (with fungs)

Sabbath, ortodossi rapidi ovunque, cammina, ahia le gambe, bus, centro, carnaby, minchia, bancomat, gomiti fuori, maglioncino nuovo, pub, birra, fish&chips, shopping, yawn, cammina, shopping, yawn, ahia la gamba, cammina, shopping, ahia le palle, Spitalfield, circensi, bancarelle, cammina, notting hill, bello, dupalle, portobello (e patruno?), tardi, chiude, bus, amici, italian chiacchiere, paki restaurant (pakiserio: no alcol, tons of curry), corri, pub, chiude? carry me home, notte.

Alba (10.30), upper clapton (squirrels, ortodoss, muslims, isaac & ishmael), park, no cammina, riposa, zzz, libro, giornale, tai chi, hi hi, stop, via, cammina, bus, Bricklane, spezie, colori, musiche, mescolanze, kletzmer, grill, pub, shopping (a flower?), cammina, Piri piri chicken, ricammina, jasmin style, arabiantofole, farfadrillo, cammina, bus, home, pasta (zucchins&bacon), Ingeborg (inghi), pub, the swan (cantando more?), biliardo (gatto da tavolo verde).
Ronf sveglia, parto? No: camdem. Cammina, bus, cammina, canali, bancarelle, bus, casa, bacibaci, taxi, stansted, pub, fly, birghem, Beppemobile, tangenziale, ritiro creatura, casa. 

Altre immagini qui.


postato da: burp alle ore 07/06/2006 09:05 | link | commenti (5)
categorie: londra
martedì, giugno 06, 2006

mondo crudele

Della cicogna e del pulcino

Questo blog si è aperto chiacchierando con una gallina.
L'altro giorno, la cicogna.


- Ciao Cicogna Bianca come ti va?
- Ciao… anche tu qui per quella storia?
- Quale? Ah quella dei bimbi, no no tranquilla. So tutto. Faccio da me. È Anche più divertente.
- Scusa?
- Accoppiarmi con mia moglie invece di costruirti il nido sul tetto.
- Contento te. Comunque io ho smesso. Fine del business bimbi, basta con le consegne a domicilio. Anche con URSS e Cina, fine forniture alimentari.
- Già. E vivi qui a Zerbolò.
- Per ora sì. Ora sto con questa tipa, un’indigena. Lei è del Canarazzo. Io invece son nato a Marrakesh, pensa te. Ma a settembre me ne torno a casa che si sta meglio.
- C’avete dato dentro eh?
- Prego?
- Intendo… bella famigliola.
- Quattro bocche da sfamare.
- Ma te, oh cicogna bianca, a proposito: si può sapere cosa mangi di preciso?
- Rane, rospi, topolini, lucertole, bisce, uova altrui, cuccioli di nutria, altri uccelli, quel che trovo insomma. Una volta… un gattino. Ma piccolo.
- Azz.
- Qui comunque il vitto è ottimo. E abbondante. Un po’ monotono se proprio vuoi sottilizzare.
- Ma cosa vi danno?
- Pulcini.
- Scherzi?
- Pulcini surgelati. Me ne pippo anche 75 al giorno. (tock tock tock sbatte il becco golosamente)
- Pulcini…
- Vuoi favorire? Van giù che è una meraviglia. Cara - aprendo il freezer - offriamo qualcosa al signore?

Se poi è vera quella storia della metempsicosi, devo ricordarmi di evitare l’effimero ruolo del pulcino congelato.


postato da: burp alle ore 06/06/2006 08:58 | link | commenti
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