
per chi suona e per chi no
Frequenze infrequentabili
Questa storia della suoneria dei giovani finora l'avevo sapientemente snobbata.
Poi ieri, grazie a questo post di Pleonastica ho fatto la prova.
Sono un matusa.
E comunque non sono gli anni beibi, sono gli ascolti.
E quindi quando Beppe mi scrive meraviglie del libro su Drake che gli ho regalato (Le provenienze dell'amore, Stefano Pistolini, Fazi editore), e aggiunge che sta seguendo e gradendo anche il blog di Babsi Jones, che gli ho segnalato così a naso (riprendendolo se non sbaglio da Zu, senza leggerlo insomma), io penso che:racconti
Tastieristi secchioni, jazzisti neri e pere di eroina
Sul nuovo Medicine Show di maggio-giugno c'è anche un mio articolo.
Sullo stesso numero anche Giuseppe Genna e Wu Ming 1, tanto per dire la compagnia, insomma mica pizza&fichi.
Buona lettura, graditi i commenti.
podcast fatti-come- dio-comanda
L'impostore
Ok, dopo Coverville ve ne presento un altro. Lui si chiama L'impostore. È un tipo sincero e appassionato. Ci si fa intortare volentieri insomma. Si definisce "Transito settimanale di cinema e musica". (Mente probabilmente solo su quel settimanale. O meglio: quando l'ho scoperto, il suo autore stava già altrove, quindi chissà se tornerà?)
È un podcasting naturalmente. Una trasmissione radio via web che la scarichi e te la senti dove vuoi.
L'impostore mescola musica, canzoni, frammenti di dialogo, pensieri, microstorie. Tutto collegato al cinema. Che viene saccheggiato e omaggiato a dovere. Più siete cinefili più ve lo godete. Altrimenti fate come me e vi lasciate portare in giro tra registi impronunciabili e film ignoti ai più. Chissenefrega, magari non esistono. Bello lo stesso.
Le puntate sono tematiche: si chiamano Filastrocche, Vendetta, Eros ecc. Durano 40-55 minuti. L'impostore non è un prodotto amatoriale anzi. Di amatorale si avverte solo la passione. Per livello di scrittura, ritmo, contenuti, interpretazione è in tutto e per tutto un signor programma. Quindi tanto di cappello a Michele Faggi. Che ora - vedo - ha iniziato una nuova avventura con indie-eye. Che già mi incuriosisce. Qui una dritta per saperne di più.
libri e persone
Il blog verde & acido e le prugne secche
Un paio di anni fa, nei commenti a un mio post, una certa Valeria mi scambiò per un altro e mi fece delle domande strane. Qualche tempo dopo, al BlogRodeo 2004, con lei fraternamente chiacchierai, dividendo sospette sigarette allungatemi dal collega spagnolo.
Mi ribattezzò Elmer Fudd e nonostante ciò continuavo a trovarla simpatica. Anche in seguito, mi capitò di leggerla e trovarla vispa e divertente, rocckeggiante e pazzariella, e segnalarne ora una ricetta, ora il braistorming, ora la sua interpretazione del T9, predicendole talvolta fama e onori.
Ecco, se quando la conobbi qualcuno mi avesse detto che nel giro di soli due anni lei avrebbe scritto un libro divertente e di successo, che me la sarei trovata un giorno sì e l’altro pure su tutti i magazine, che mi avrebbe ingaggiato per uscire nudo dalla sua torta di addio al nubilato, io non ci avrei creduto. E avrei fatto bene. Perché quest’ultimo caso tuttora non si è verificato.
Tutto il resto invece sì.
Il libro è uscito per Castelvecchi e si chiama La ballata delle prugne secche, le recensioni escono, se ne parla in rete e non solo.
A me mi garba assai. È divertente e genuino come un piatto di vrecchjetelle, piccanti e con parecchio aglio.
O come uno dei tanti post che Pulsatilla continua a scrivere.
Ps: anche il blog di Pulsatilla ha tre anni tondi. Questo pure: e li compie proprio oggi.
tempo d'estate
Fior d'esclamazione!
Il nuovo motto è: quando manca il tempo di un post, meglio una foto che nulla.
Finché durano le foto...
libri, letture, musiche, parole
Burattinando
Sto leggendo Pinocchio. Ad alta voce.
Per una platea di una sola attentissima ascoltatrice.
È una bellissima edizione Piemme - Il battello a vapore. ltre alle illustazioni ha anche piccole immagini e foto che raccontano la vita di allora. Ci sono anche alcune copertine straniere (favoloso Pinocchio in manga).
Leggo il testo originale, mica palle. Quindi a volte devo cambiare direzione in corsa, sostituire una parola, allargare un concetto. La platea ha 4 anni soli. Ma il testo originale è un sacco vivo.
Così mentre leggo, ho precisi flash del mio Pinocchio, quello in due volumi rossi e grossi, dei Fratelli Fabbri editori. Quello con i 45 giri che mio fratello ancora recita a memoria. Gli stessi 45 giri che ora non so come ascoltare.
E sempre mentre leggo ho dentro il ritmo saltellante della musica che Fiorenzo Carpi scrisse per il Pinocchio tv di Comencini. Musica che ho ritrovato omaggiata qua e là (il tema di Pinocchio, quello di Geppetto, quello di Lucignolo) ne L'impostore, un interessantissimo, ottimo podcast di cui scriverò tra poco.
O penso all'eliano Burattino senza fichi, di cui pazientemente feci - sudando - un perfetto midifile (tuttora inedito) compreso l'assolo di Cesareo.
E sempre in tema di Pinocchio mi viene in mente anche un giornaletto a fumetti zozzerello, tipo Lando o Jacula per intenderci, di cui ora non trovo il titolo esatto.
E per chiudere in bellezza ci aggiungiamo il Pinocchio di Umberto Eco. Mirabile riscrittura in sole parole che iniziano con la lettera p (gioco che ha un nome che ora mi sfugge, oh saggio giocoliere Zop, illuminami).
Lo copincollo da qui (e vedo che non è neppure tutto intero).
Buona lettura. Vi saluto con l'altra mano.
Povero papà (Peppe), palesemente provato
penuria, prende prestito polveroso pezzo
pino poi, perfettamente preparatolo,
pressarolo, pialla pialla, progetta
prefabbricarne pagliaccetto.
Prodigiosamente procrea, plasmando
plasticamente, piccolo pupo pel pelato,
pieghevole platano!
Perbacco! Pigola, pu˜ parlare, passeggiare,
percorrere perimetri, pestare pavimento,
precoce protagonista (per˜ provvisto
pallido pensiero), propenso produrre
pasticci. Pronunciando panzane protubera
propria proboscide pignosa, prolunga
prominente pungiglione, profilo puntuto.
Perde persino propri piedi piagati, perusti!
Piagnucola. Papà paziente provvede.
Pinocchio privo pomodori, panciavuota,
pela pere. Poco asciutto, pilucca
picciuolo. Padre, per provvedergli
prestazioni professorali, premurosamente
porta Pegno palandrana.
"Pensaci", punzecchialo peritissimo,
prudentissimo parassita parlante,
"prudenza, perseveranza! Prevedo pesanti
punizioni!" "Piantala petulante pignolo!"
Presuntuoso pupattolo percuote pedagogo
piccino piccino (plash!) producendone
poltiglia. Peccato. Poteva piuttosto
Porgergli padiglione.
Poi parte pimpante, privo pullover. Papà
piange preoccupato: "Pinocchio perduto!"
Pellegrino, percorre perennemente pianure
paludose ... Pinocchio, pedala, pedala,
pervicacemente peregrinando per piazze,
partecipa pantonima pupazzetti, periclita
presso pentola, prende pochi pennies.
Pervenuto Pub Palinuro Purpureo, per
perfidia personaggi poco popolari (pirati,
paltronieri perdigiorno), penzola penoso patibolo.
Puella portentosa (parrucca pervinca)
provvede poliambulatorio pennuto,
parlagli predicando perfetti principi,
promettendo prossima pubertà, persino
parvenza piacente persona. Pinocchio
pare puntiglioso, persistente,
predeterminato. Palle. Parole. Parcamente
persegue positivi propositi. Preferisce
passatempi pestilenziali, percorsi
puntellati perigli paurosi, perdendo
possibilità parascolastiche. [...]
(Povero Pinocchio, a cura di Umberto Eco, Edizioni Comix)
legami
Andrea e Donatella, domani sposi
Il bigliettino disegnato dalla creatura (qui in anteprima) mostra come alcune cose belle e importanti Andrea e Donatella le hanno già fatte prima del matrimonio.
viaggi
Stream of londonsness

Low cost, late, treno addio, bus, quale? telefono, sms, telefono, bus, giusto, taxi (clandestaxi, pakitaxi), casa, giovanna, yellow, orange, yellow, blue wc (moquettato serio), nanna.
Drin, casa multicolor, finestra, vicinato, scoiattoli, breakfast, margarina (56% fat), bacon, bus 253, Euston, centro, cammina, british museum, africa, stele di rosetta (rosetta? fame?), mummia umana, mummia felina (fame? no), biblioteca, tramezzino, cammina, national gallery, van gogh (girasoli), cammina, che piazza eh? Sembra Trafalgar, cammina, uh soldati a cavallo, maddai, big ben? Qui ora? Na, impossible darling, ohi ma che piazza è questa? eh? Piccadilly? impossibile, è dall’altra parte, ah appunto, bus, casa, pollo porri, sonno, notte.
Beppe, feste, breakfast, tube, cammina, tate modern, cammina, pub, fish&chips, cammina, bus, pub, cammina, home, pasta (with fungs)
Sabbath, ortodossi rapidi ovunque, cammina, ahia le gambe, bus, centro, carnaby, minchia, bancomat, gomiti fuori, maglioncino nuovo, pub, birra, fish&chips, shopping, yawn, cammina, shopping, yawn, ahia la gamba, cammina, shopping, ahia le palle, Spitalfield, circensi, bancarelle, cammina, notting hill, bello, dupalle, portobello (e patruno?), tardi, chiude, bus, amici, italian chiacchiere, paki restaurant (pakiserio: no alcol, tons of curry), corri, pub, chiude? carry me home, notte.
Alba (10.30), upper clapton (squirrels, ortodoss, muslims, isaac & ishmael), park, no cammina, riposa, zzz, libro, giornale, tai chi, hi hi, stop, via, cammina, bus, Bricklane, spezie, colori, musiche, mescolanze, kletzmer, grill, pub, shopping (a flower?), cammina, Piri piri chicken, ricammina, jasmin style, arabiantofole, farfadrillo, cammina, bus, home, pasta (zucchins&bacon), Ingeborg (inghi), pub, the swan (cantando more?), biliardo (gatto da tavolo verde).
Ronf sveglia, parto? No: camdem. Cammina, bus, cammina, canali, bancarelle, bus, casa, bacibaci, taxi, stansted, pub, fly, birghem, Beppemobile, tangenziale, ritiro creatura, casa.
Altre immagini qui.
mondo crudele
Della cicogna e del pulcino
Questo blog si è aperto chiacchierando con una gallina.