Circoli di cui far parte
Ieri ho scoperto che esiste il Mulo.
Oggi l’Assotrippa.
Li sento così così vicini, che domani mi iscrivo a entrambi.
L’appuntamento
Per me, pargolo nei '70, il Lauzi era quello di Johnny il Bassotto e della Tartaruga.
Qualche anno fa, sarà stato il ’99, venne a presentare un libro di poesie in centro a Pavia, nella libreria davanti a casa. E tra una lettura e un drink, io e altri due suonammo del jazz sul portone di via Cardano 57. Ero così contento di suonare a 5 metri da casa mia (con la prolunga della corrente che si arrampicava su per la finestra, che quando mi ricapita?), che non ho ascoltato molto.
Guardavo le mie biscrome sul foglio e le tipe che passavano nei vicoli.
Già.
E chissà dove cazzo ho messo il libro che il Lauzi mi regalò.
L’altro giorno, mr Parkinson, l’ufficiale inglese con cui il Lauzi conviveva, ha vinto.
E non poteva essere altrimenti.
Ma la resistenza è stata lunga. E piena di sberleffi.
Papi perché n. 2
Queste avranno a occhio quasi un anno e stavano disperse in un file titolato Post da fare, gennaio 2006.
Evasioni intergalattiche
- Papi, ma cosa c’è sopra lo spazio?
- Eh? Cosa?
- Ho det-to co-sa c’è so-pra lo spa-zio?
- Eh… quello lo devono scoprire i marziani.
- Sì, è vero.
- A nanna ora dai.
- Se eravamo marziani potevamo scoprirlo noi.
Come nascono i bambini (#1)
- Papi, ma il bambino quando esce dalla pancia di una mamma fa un grosso bucone?
- Ah guarda questo è proprio un segreto che lo sanno solo le mamme e i dottori. E tu lo saprai quando da grande sarai mamma.
- No io da grande farò la principessa. Però dopo che mi sposo nascerò anche io un bambino. Però ci vuole tantissimi giorni eh.
Se gradite il genere, allora visitate Frasistoriche.
A proposito: grazie a quelli che arrivano qui passando di lì.
Guarda Weeds, prima che sia troppo tardi
Cosumo e smercio di marijuana (comprese torte e dolcetti, negozi specializzati e interpretazione californiana dell'uso terapeutico), turpiloquio quotidiano, minorenni purgati, sordomute gole profonde.
Weeds, finalmente una grande serie tv va in onda incredibilmente sulla Rai. A mezzanotte del martedì. Ma la notizia è che c'è anche stasera. Non perdertela perché forti del successo i PapaLuciani, hanno preso a smaronare Fazio Litizzetto. E presto si accorgeranno anche del profumato business di Marie Louise Parker.
PG Time a Pavia - Omaggio a Peter Gabriel
Era ora che fratelTeo portasse in città la band con cui lavora da due anni abbondanti.
Se ti piace Peter Gabriel, se ti piace fratelTeo, se ti fidi di me, non puoi mancare ok?

Pg Time
SpazioMusica, Pavia
Venerdì 27, ore 22.30
Senza capo nè coda
Mr Fanculo e dr. Menga, i costi del podcasting, il post ammainato, Isside e Ossiride, gli standard con Luana, il colloquio di lavoro di mio cuggino, la guida di Paris, i pod Rai senza musica?, i giochi (indovina, lupo mangiafrutta, piovra, minotauro, la mamma), ti penso e non lo sai?, cara la mia suora, little einsteins, io animatore?, i libri di Balasso, la mora del treno, il Ludobus, l'abbecedario, la musica free è gratis ma è tutta brutta?, gli artisti Lego, a a prova uno due sette nove prova, cerca un sito di soli rumori, l'operazione nostalgia, la musica per Gaia, le lasagne verdi che me le ricordo oh sì.
Cioè intendiamoci: non è che manca il materiale per qualche post.
"Il Natale a Natale" ma coi regali portiamoci avanti
Pur appoggiando la campagna promossa da Caterpillar contro l'anticipazione delle pratiche natalizie (luminarie, addobbi, presepi, bontà ecc), non possiamo astenerci dal produrre qui alcune idee regalo da cui potete magicamente trarre spunto.
- I dvd di Scrubs sono ottimi se avete un amico tristanzuolo da far sorridere. Se poi gli piaceva ER, allora godrà ancora di più. Si trovano in offerta le prime 3 stagioni a 14 € l'una. Occhio che la quarta stagione costa ancora 42 €.
- Se invece al vostro amico piacciono il calcio e le buone letture allora il libro è Passo doppio di Beppe de Corrado. Che in realtà non si sa chi sia e la mia domanda per lui è: ma se sei nato nel '77 diamine come fai a essere così informato anche sugli '80? Scherzi a parte, questo è un bel libro, sui personaggi del calcio, molto ben scritto.
- Se il vostro amico ha sempre desiderato una tromba, ora in Feltrinelli ne vendono una nuova a 99 €. Probabilmente è poco più di un giocattolo. Però anche come complemento d'arredo fa la sua figura. Vale anche per regali-sfottò a doppio senso.
- Se invece l'amico metti caso ha la passione e la voglia di mettersi a studiare il sax e cerca uno strumento onesto a un prezzo onesto, pronti, siam qui apposta. Ditegli di scrivermi che ho qui un sax tenore triste che si impolvera.
The Black Dahlia 2, il pacco brucia
Al cinema ci vado poco e quando ci vado la scelta sbagliata, il pacco, brucia. È successo con Chiedi alla polvere, ma lì forse più per "merito" del libro che per colpa del film. È successo per The Black Dahlia.
Il fatto è che quando esce un film che mi vibra bene (wow quanto mi piace ogni tanto togliermi 20 anni, almeno nel linguaggio) io salto apposta tutte le recensioni per arrivare in sala e sedermi vergine davanti allo schermo. Altri film invece che scopro grazie alle recensioni (Little Miss Sunshine per dir solo l'ultimo) a Pavia neppure li passano quindi amen.
Tutto ciò per dire che rileggendo ex post le recensioni sul film di De Palma, già quella di Film Tv metteva molto molto in guardia, Alessio Guzzano su City pure.
Ma la recensione più bella e condivisibile - anche perché divertente - mi sembra quella di Matteo Bordone.
Che poi in fondo io lo so perché ci sono andato. Perché c'era Ellroy, LA, gli anni '40. E io speravo fosse un altro LA Confidential.
Cornici di rame
Specchi per brame o per trame
(Ciarpame?)

Esperimento di ritrattistica multiangolare dal robivecchi.
Qui, per miopi.
Eventi, parole, persone
E così capita che vai a questo evento, Top of the Blogs di Edelman, per lavoro e poi alla fine, un po' che hai un blog (ormai solo) personale, un po' che non scrivi nel w/e, insomma che senso avrebbe raccontare com'è andata quando ormai c'è gente che lo fa meglio e più velocemente di te?
E poi non è proprio la prima volta che più delle parole ascoltate (quelle ufficiali, con le slide e le ricerche ecc.), quelle che più ti senti vicine e che alla fine ti porti addosso quando te ne vai sono quelle scambiate a voce con le persone che hai incontrato, conosciuto, riconosciuto, ritrovato.
Bah... deve essere perché vado solo a convegni poco interessanti pieni di persone interessanti.
Un saluto - in rigoroso ordine di apparizione - ad Andrea di Marketing Routes, Lafra e Alex di Ninja marketing.
UPDATE: coi link di lafra mi son fatto un rapido e sapido giro di opinioni. Per fermarmi da Mafe anche per la chiarezza e la passione che ci mette: no alle semplificazioni, la reputazione si pesa, caso per caso. Backlink uguale influenza è una sonora stronzata.
(E personalmente - in tema di valore dei link - è anche ora di rifare tutto il blogroll lì sotto, mamma mia che schifo tutta 'sta colonna di destra, ma tanto con Fugaz presto ci si mette le mani, no?).
E tosto mi ripongo l'interrogativo di Valdemarin: ma all'estero non ce l'hanno un grillo o un 7incondotta che inquina i risultati?
Molto Ben
È che pensavo di aver chiuso coi concerti rock nei palazzetti o teatri perché alla fine tra la distanza, il suono scarso e il casino, non me la godevo.
Invece ieri sera, davanti a mr. Ben Harper, ho realizzato che forse non sono ancora del tutto un matusa.
Ho avuto un momento di pura estasi sul set acustico. Ecco, lì ho chiuso gli occhi e non ero più lì. Non credo di aver russato ma Ben sa che stavo godendo e quell'altrove dove mi stava portando non era solo un sonnellino.
Ho avuto poi un signor brivido quando - su Where could I go - il ragazzo ha abbassato a spanne il volume della band e poi quello del pubblico, ha mollato il micro e si è spinto sul proscenio. E ha cantato un minuto buono con la voce tutta nuda. Che iddio gliela conservi tutta quella voce e la maniera sincera e generosa in cui ne fa uso. Senza paura di grattare, di forzare. Senza paura di perderla o di perdersi. Fico.
Per tutto il concerto, insomma, la mia anima ha ballato serena.
Qui un vecchissimo post, ormai privo dell'immagine e con commenti che puntano a blog ormai quasi inesistenti. Passa il tempo eh?
Qui una ricerca in Flickr per chi volesse vedere qualche immagine di questo tour.
Obiettivo Paris
E dopo Londra, Parigi. Ospite dell'amico Fugaz, esattamente a Ménilmontant, per ben 5 giorni, dal 27 ottobre al 1 novembre.
Ora, tu che leggi probabilmente ci sei stato a Parigi. O a Eurodisney quando avevi i pantaloni corti, o in gita da scolaro, o al puro cazzeggio scoperta da grandicello, o di nuovo a Eurodisney coi pargoli.
Bene, ora prenditi 3 minuti e suggeriscimi:
1) qualcosa da fare / visitare
2) qualcosa da mangiare / bere (un posto dove mangiare / bere)
3) qualcosa da comprare.
Ne farò tesoro.
Grazie assai in anticipo da me e da Lady Burp.
Gli influenti della blogosfera...
È un incontro promosso da Edelman e Technorati, domattina qui a Milano.
Io ci vo e drizzo tutte le antenne che ho. E volentieri incontrerò qualche volto noto e meno noto con cui ci si legge e scrive qua e là.
Ne stan parlando in mille e fioriscono dibattiti, discussioni e anche scazzini più o meno tecnocomprensibili, quindi non saprei da dove cominciare a mettere i link.
Poi orpo finisce che perdo il treno.
Scrivere per essere letti o scrivere per pubblicare un libro?
L'altro giorno sono stato a curiosare alla presentazione di "L'autore in cerca di editore" di Maria Grazia Cocchetti (una recensione la vedo ora anche qui, sulla magia).
Ebbene è un librino che esce ora rinnovato, in versione più agile e tascabile (anche proprio per la tasca, dico che costa solo 10€), ma per nulla diminuito nell'utilità.
Aiuta a coltivare le principali virtù dell'apprendista scrittore (la pazienza dell'attesa, il naso blindato contro le porte in faccia) e soprattutto aiuta a impostare meglio dal principio proprio il lavoro di ricerca di un editore per sé e per il capolavoro che tutti teniamo in un cassetto della scrivania o della mente.
Contiene agili profili-intervista sia alle agenzie letterarie che agli editori.
All'autrice, che da una decina d'anni ormai segue le vicende di questo scenario, avrei voluto chiedere (ma mi partiva il treno) cosa sta realmente cambiando in questi ultimi tempi recenti e veloci. Se la completa facilità di pubblicazione in rete (e le non banali soddisfazioni che essa può dare) stia in qualche modo arginando la quantità - o anche solo mutando la qualità - delle messi di manoscritti che gli editori ricevono.
Siccome poi vedo che l'autrice ha il suo sito, con un'apposita rubrica di posta, all'uopo gliela giro.
The Black Dahlia è una cagata pazzesca
Ecco. Credo di essere stato abbastanza diplomatico.
Ah, poi Steven non era uno sporco maiale
A New York, nello scorso luglio, Emily scopre il tradimento del marito, lo sbugiarda con un video sul proprio blog e lo umilia con una maxi affissione pagati coi risparmi comuni.
Ce la siamo bevuta? Chi più chi meno sì.
Poi è bastato chiedere alle persone ben inforrmate (in questo caso Markettara di disruption) per sapere la verità, qui nararta da Tanuki. Cioè che si trattava del lancio di un nuovo reality.
Spaziomusica: a Pavia un ottobre bello ricco
Sia sabato che poi anche ier sera i piedi mi hanno portato a SpazioMusica. Ho chiacchierato coi ragazzi, sbirciato il programma e vi segnalo le cose IMHO più interessanti.
Gli You am I vengono dall'Australia dove sono idoli e hanno i loro bei trascorsi ad aprire concerti in giro per il mondo per gentaglia tipo Who, Nirvana, Stones. Qualcosa vorrà pur dire...
Il californiano Gregory Darling, che sta girando anche le librerie Feltrinelli, è un bel tipo di cantautore pop che dichiara discendenze e collaborazioni stimolanti e responsabilizzanti. Ha fatto un disco di cui - dicono - si parlerà.
Edoardo Catfish Fassio è l'autore de Il Blues, bellissimo libro che mi fa compagnia in questi giorni. È anche molte altre cose Catfish, innanzitutto un dj storico della scena blues. Per me è un signore che mi sta raccontando una gran bella storia. E di sicuro vado a salutarlo.
Verso fine mese arrivano i Marta sui tubi e pure i PgTime, prima data pavese del mio rockfratello Teo. Ma di questo riparleremo.
Papi, perché? (domande inevase n. 1)
- Papi, ma a Babbo Natale si possono chiedere anche gli animali veri... cioè vivi?
- Ma perché quando vado in piscina mettiamo il costume? Non possiamo stare nudi?
Suicide is painless
Con tutta la musica che le ho fatto ascoltare quest'estate in vacanza, ora a distanza di tempo posso dire con certezza che le canzoni dell'estate della creatura sono La ballate dell'amore cieco di Fabrizio de Andrè e Vecchio frac di Domenico Modugno.
Due canzoni, un tema: il suicidio, olè.
Il successo del frac nasce dalla disponibilità in un'auto non (ancora) attrezzata all'mp3, di un unico vecchio tape antologico di Modugno. E va da sé da perfezione, cantabilità e precisione del testo nel disegnare ambiente e personaggio.
Il successo della ballata invece è figlio naturale dell'attrazione per il macabro: "Mi fai risentire la canzone di quello che si è strappato le vene?" dice lei mescolando due strofe.
Tralalalalla tralallalero, insomma sì, allegria, ma con la storia di uno che strappa il cuore alla mamma, lo ergala all'amata e poi si suicida per amore. E allora qualche spiegazione gliela devi fornire, tipo che lei è una strega e lui è un pazzo.
E la creatura puntualmente a fine canzone scuote la testa e dice tra sè: "È un pazzo...".
Qui vi arringo, grazie al tingo
Mi sento un sacco pfieseze ora. Avrei proprio voglia di un menggoceng.
Ma se poi ti incontro, non è detto che abbia la forza di dirti la verità. Potrei achaplinarmi e via, col mio mata ego, di corsa fino al pack e anche oltre per un'improvvisa voglia di curglaff.
Ebbene sappi che non sono un kibitzer, ma un ilunga, quindi non c'è due senza tre, uomo avvisato, mi son spiegato.
A volte è vero faccio il kophuia, altre sono un fucha, ma credimi: il mio desiderio è diventare in tutto e per tutto un linti.
Ho avuto momenti di litost e anche di mukamuka.
E ho nostalgia delle nostre lughe sfide a plimpplamppletteren.
Sto curando la mia latah e cerco qualcuno con cui fare areodjarekput.
Potete credermi pazzo, tirare a indovinare, usare google, comprare Quark in edicola o il libro di Boinot di cui parlammo qui.
Blubaluba a Spazio Musica
Ohi che fai domani sera?
No dico, vorrai mica mancare?
No, no chemmifrega... al cinema ci vai un'altra sera...
Ci vediamo a SpazioMusica. Ci sono i Blubaluba, con Zu e tutta la sua truppa di alfieri della black music, nove elementi con cui vibrare, ballare, sudare.
Con me tra i pubblico anche poeti, fotografi e altre anime soul.
Sabato 6 ottobre, cioè domani, a Pavia.
Strumenti low cost
Vengono credo da Taiwan, ma non sono giocattoli. Sono strumenti musicali. Certo non professionali. Ma nemmeno giocattoli. Non li consiglierei a un principiante che per inziare ha bisogno di qualcosa di mediamente valido, solido, attendibile.
Ma da tempo avevo bisogno di una chitarra prontivia da tenere in casa.
L'ho presa alla Feltrinelli a 39 €.
Potevo mica lasciargli lì un ukulele a 23? Preso.
Poi ho visto il violino, un violino vero, a 49 o 69. E mi sono trattenuto.
E la commessa mi ha parlato di una tromba a 99 €. E non credo che mi tratterrò.
Mi chiedevo: quali opportunità per le aziende?
Su blog e informazione, dico.
Già, quali?
Appunto.
Così domattina vado allo SMAU, al convegno di Blogosfere.
UPDATE: molte risposte le trovate a partire dal post di Mauro Lupi, con i link a tutti i materiali postati dopo l'evento.
Perché quotidiano n. 1
Posto che Songs in the key of life di Steve Wonder, non solo a distanza di più di 30 anni è ancora un signor disco e che è eccellente per passeggiare lungo c.so Buenos Aires in pausa pranzo assecondandone i diversi mood secondo i dettami del MECEMDCQ, ecco posto e considerato tutto questo la domanda è: ma perché le canzoni seppure belle sono così lunghe?
Cioè dopo che tecnicamente sono finite (doppia strofa, ritornello, strofa, ritornello, ponte, ritornello ad lib) Steve non le molla più e monta su dei finali che nemmeno in un disco live? Secondo me perché si diverte.
Ma soprattutto - e questo è il pressante interrogativo di oggi che vorrei rivolgere a Zucchero Kandinsky - come si accorda un ukulele?
Ah ecco sì, grazie.
Ape + scambio di link + Blubaluba + notteinsonne
L'altra sera celebrando con un aperitivo il neo 40enne Squonk (v. anche squonkuarantology), il buon Zu (con cui condivido alcuni ruoli: blogger, musico, babbo) mi ha segnalato un paio di posti in cui si raccolgono frasi, parole, domande di bimbi: bimbi di blog, frasistoriche. Ve li segnalo sulla fiducia e presto me li bevo.
Nella stessa occasione ho finalmente conosciuto lavale, alias mammapersbaglio, trovandola bella e vitale quanto la sua scrittura.
(Ma anche Gaia e Farfi ho conosciuto e omaggiato Auro di un poco di jazz... ora manca il tempo ma di tutti questi ne riparliamo.)
A proposito di Zu. Sabato 7 ottobre, questo sabato, viene allo SpazioMusica di Pavia con i Blubaluba.
Io non me li perdo. Vieni a fare quattro salti?
Intanto stanotte la creatura ha pensato bene di inventarsi che "ho paura del buio", "voglio dormire con voi, "voglio venire nel lettone", "dormi qui sul tappeto, papi, dai" e non essendo riuscita - erano le 4.30 - a sedurmi, ha giocato la carta a sorpresa per captare la mia benevolenza.
"Papi, mi metti la musica dei Beatles?"
Durissima resistere a quella primizia di beatlesmania che si dispiega ormai nella terza generazione.
Ero lì in piedi, al buio in mutande, sull'orlo della commozione, spezzato dalla tentazione.
Ma alle nostre spalle incombeva Lady Burp, con il pigiama da kapò e la grinta di quella che quando la svegli morde.
Credo che l'abbia sentita anche il vicino.
Vendo / offertona / affarone
Ok siccome che ho appena entrato in salotto un piano digitale (accanto a quello vero), la mia signora correttamente (?) pretende - oltre al suo rapido occultamento ben incustodiato sotto il talamo, ma di questo ne riparliamo - anche lo smaltimento delle masserizie elettromusicali cumulate nel sottoscala.
Perfettamente funzionanti, seppur datate, intendiamoci.
Quindi nei prossimi giorni (settimane, forse mesi) mi occuperò della vendita di un sintetizzatore Roland XP80 di anni 8, un pc di anni 5*, un sax tenore tedesco (tedesco dell'est, roba solida mica s'ta paccottoglia coreana che vi vendono ora) marca S&B di anni 7. Metterò annunci qua e là e farò dei mini-mailing mirati.
Come dici? No, eBay non l'ho previsto... dovrei?
Se non vendo entro diciamo un paio di mesi dovrò probabilmente piegarmi a: ridurmi ad abitare nel sottoscala con le mie masserizie, uscirmene di casa io medesimo, smontare gli strumenti e venderli pezzo per pezzo (una chiave di fa#, una manciata di tasti neri e via...).
Va da sé che tu che leggi, se poco poco mi vuoi bene, comprendi il mio dramma e se appena appena puoi mi dai una mano. Semplicemente spargendo la voce.
Nevvero?
* Trattasi di Pentium 4 cpu 1.5Ghz, 512 ram, Disco FAT 32 40 Ghz + FAT 32 20
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