Caro il mio 2007...

Con questo sguardo del mattino di Natale,
vi aguro - e mi auguro - un 2007 pieno di nuove splendide costruzioni.
L'8 gennaio tutti qui ok?
(Lotto gennaio, dico).
Scambiatevi un segno di pace
Bene dopo un paio di tribolate settimane di vagabondaggi, telefonate, punti di domanda, perlustrazioni, incontri, colloqui, chiacchiere, prove, bilanci, aspettative, conti in tasca, incentivi, ragionamenti, tagli, taglie, sguardi, commesse, promesse, accordi e firme siamo finalmente riusciti a chiudere brillantemente e per tempo l'ansiogena questione che ci rendeva il sonno agitato e lo stomaco acido: abbiamo comprato i regali di Natale! Eccheccazzo.
Ora si festeggia, poi a segure si fa un salto in montagna e dall'8 gennaio siamo di nuovo qui.
Ma vedrete che capita che ci vediamo prima.
Buone Feste a tutti, siate sereni.
E poi ricordatevi che non importa con chi, anche da soli nel caso, ma che oggi si gode.
(Tra 42 minuti per i più sincroni e precisi).
Buon Global orgasm a tutti insomma.
I più tradizionalisti in cerca di un vero bligetto con l'augurio di Natale, vedano alla voce biglietto riciclato 2003.
Le mie donne, le loro mutande
Domenica mattina, in un paesino della provincia, negozietto di abbigliamento (prevalentemente intimo), io, mia mamma, mia figlia. La padrona del negozio e la di lei figlia (una ragazza sui 28) agghindano pacchettini.
La creatura incuriosita viene coinvolta nel lavorìo di nastri e carte colorate, bene. La ragazza è molto carina con lei, ci sa fare. Penso tranquillo ai regali per Lady Burp. Mamma e la sciura chiacchierano di strudel.
Al quinto pacchetto la creatura chiede lumi sul contenuto. E mi pare giusto.
- Ma tesoro... ma c'è un perizoma rosso qui lo vuoi vedere? (la ragazza giustamente mi guarda come a chiedermi il permesso)
- ... ahem... ma anche no! - dico.
E poi devo giustificare: sapete... l'inzoccolimento precoce... in sostanza so che se la creatura vede un perizoma e capisce che in qualche modo è di moda, comincerà a desiderare un perizoma e a parlarne con le amiche, se già non lo fa ora, e alla soglia dei 5 anni mi pare che possiamo aspettare no?
Dico tutto molto serenamente. Capiscono. Annuiscono.
Poco dopo la sciura che mi segue nelle mie richiesta natalizie per Lady Burp si reca a uno scaffale dall'altro lato del piccolissimo negozio e da lì dietro mi chiede:
- La sua signora indossa perizomi?
Prima che io possa rispondere qualunque cosa, la voce di mia mamma:
- No. È una moglie morigerata...
Lo dice con ironia, che ne sa lei, magari lo fa solo per giocare con quello che avevo detto poco prima.
Non ho la prontezza di replicare, commentare, smentire.
Amo le donne della mia famiglia.
La prossima volta che compro mutande le lascio a casa.
Appunti sparsi rapidamiente
Quando il tempo manca mettiamo la lista delle cose di cui parleremmo (parleremo?).
Qualcuno ha visto la fiction di Rai2 Andata e ritorno? È sui pendolari, brevissima, quotidiana di 15 minuti, va in onda alle 18.50. Quando il pendolare che scrive è in treno.
Ormai il caso è scoppiato e presto toccherà anche a me. Mi chiamerà il magistrato e dovrò rispondere di quelle foto e di quanto pagai per non farle uscire. Tanto vale che le posto io e amen. Non ho nulla da nascondere. Coltivo imperterrito la passione per l'autoscatto, conscio delle sue temibili conseguenze.
Ieri nel bagno di casa il primo lampante caso di invidia del pene. La creatura ha chiesto spiegazioni, ha ragionato un poco, ha fatto 2+2 e ha minacciato di tagliarmelo per provare a fare la pipì in piedi.
A proposito: raptus o scrollatina?
Dato che sto studiando da podcaster, ho assaggiato un paio di libri: Il tuo podcast e Musica e radio online.
Sono usciti i nomi dei vincitori del Premio Teramo 2006. Tra i premiati io non ci sono, ché mica è sempre festa come lo scorso anno. Però scopro (solo ora?) che ero nella rosa dei tre del Città di fantasia. Con un racconto de paura che magari prima o poi metterò anche qui.
Complimenti a chi ha vinto e a tutti quanti.
È caduto giù l'Armando. Stecchito.
Sono saltate
alcune vecchie foto, alcune le ho messe online. Qui c'è la famiglia di mio nonno Mario, Milano anni '10. Lui non si vede perché è dentro la pancia della signora sulla destra. In primio piano i suoi due fratelli (anche se c'è chi ha segnalato che: "papi ma questi sono maschi con la gonna!").
Qui a lato, il piccolo Armando.
Caduto in un conflitto a fuoco.
Con la polizia.
Gesù Bambino vs. Babbo Natale: la sfida finale
Quando Gesù Bambino seppe dell’esistenza di internet, il primo giorno lo passò tutto su Ebay. Comprò 54 mangiatoie, 13 culle, svariati presepi e una stalla alle Cayman. Il secondo giorno gli mostrarono Google. E fu lì che successe il disastro. Gesù Bambino aprì Google Trends incuriosito dal confronto col suo tradizionale avversario. Digitò la stringa, cliccò e non la prese affatto bene.
- “Come cazzo è possibile che sto messo così male?” urlò gettando a terra il sigaro.
Segue qui.
Post sotto l'albero 2006: prendete e leggetene tutti
Puntuale come ogni anno, arriva la multiforme raccolta di post natalizi di bloggatori vari, a cura di Sir Squonk, cui va il nostro rituale plauso per l'idea e per lo sbattimento messo in essere.
Lo trovate qui. Se riesco a leggerlo, in giornata torno per i commenti.
Quest'anno il mio post tratta un caso di christmas positioning piuttosto aggressivo.
Qui invece la raccolta dello scorso anno.
Nessuna nuova notizia invece, almeno per ora, del pastorello perdutamente innamorato della lavandaia.
Darwin spiegato a mia figlia, episodio 1
- Quindi papi... anche io prima ero una scimmia... e tu un orangutangu pelosone.
- In un certo senso sì. Le scimmie fanno quasi tutto quello che facciamo noi. Secondo me ai cuccioli di scimmia piacerebbero anche i tuoi cartoni animati...
- ... Sì, no... Ehi papi. Ai cuccioli di animale piacciono i cartoni animali.
Questo post l'ho già scritto
Sì, intendo quello sulla colonna di destra che non aggiorno più/mai.
Però intanto il tempo passa e le statistiche mi riferiscono di nuovi visitatori sempre pochi (che diamine, siamo nicchia della nicchia), ma buoni.
E allora è il caso di dire che con l'anno nuovo questo blog morirà e rinascerà più bello che pria. E rimetterò mano a tutta la colonna infame e magari correggerò la metafora digestiva e aggiornerò le fonti e soprattutto rifarò il blogroll o metterò un delicious, posto che impari a scriverne il nome.
Sì perché i link hanno un valore (e l'acqua calda scotta) e me ne accorgo quando senza saperlo mi ritrovo linkato dal blog dell'Art Directors Club Italiano, che ringrazio, e allora può darsi che questo sia lo spunto per rimettermi a scrivere (anche) di advertising.
Altrimenti magari se ne accorgono che parlo d'altro.
E mi dislinkano.
Chi è che porta i pantaloni
Ieri alle 19.21 dal seggiolino posteriore della bici, mia figlia chiede: "Papi, ma perché tu non piangi quando la mamma ti sgrida?"
E io penso al seguente dialogo in un film di Woody Allen, ora non ricordo il titolo.
Bambino: Papà ma in casa chi comanda tu o la mamma?
Babbo (Woody): Come sarebbe chi comanda? Io comando. La mamma prende le decisioni.
PiùBlog a Roma (dentro PiùLibri)
Stamattina in stazione ho incontrato i miei amici filosofi di Recensioni filosofiche che andavano a Roma per PiùLibri.
A loro ho raccomandato di passare agli eventi promosso da PiùBlog.
A voi semmai foste a Roma domattina e all'improvviso vi chiedeste "Come si fa una recensione filosofica?", a voi in questo caso, remoto ma neppure tanto direi, raccomando di andare da loro, che c'è fior di dibattito e fior di ospiti.
E buon lavoro a tutti gli amici, noti e per ora ignoti di PiùBlog.
7 dicembre 2006, Palazzo dei Congressi EUR, Roma, Ore 15, Sala Campana
Che cosa è una recensione filosofica?
A cura di ReF-Recensioni Filosofiche e Moretti e Vitali Editori
Intervengono
Edoardo Camurri (Il Foglio), Mario De Caro (Universita' di Roma Tre), Mario Ricciardi (Universita' di Milano). Coordina Andrea Rossetti, direttore di ReF.
Cronache verissime
C'era un tempo in cui, partiti per la vacanza, con amigos o con fidanza (poi legittima lady), al primo autogrill si comprava Cronaca Vera da leggere ad alta voce in viaggio. Cronaca Vera era un imperdibile campionario di tragiche storie della provincia profonda, spesso efferati delitti, spesso strampalate bufale o truffe ordite da maghi. Era un giornale realmente popular: in bianco e nero ma con tanto rossosangue, infarcito di luoghi comuni e di tanta buona morale familiar-catto-patriottarda-qualunquista.
Ebbene sono passati 20 anni e rotti e Cronaca Vera è ancora lì, uguale a sempre. È stato bellissimo ricomprarlo e sfogliarlo. C'è ancora persino la mitica rubrica I misteri del sesso, firmata dal dott. R. dell'Alba.
Perché l'ho riletto dite? Perché proprio allo "stile Cronaca Vera", il collettivo Soda ha dedicato il proprio terzo speciale, Cronache Verissime. Il mio articolo si chiama "Oggi ti suono io. Per sempre" e sta a p. 14.
Il servizio fotografico è stato organizzato con mia figlia, molto incuriosita dal fatto che volessi fotografare alcuni suoi giochi. E ovviamente tenuta all'oscuro dei risvolti tragici della vicenda e del fatto che il suo pinguino fosse un assassino. E forse anche Barbie.
Qui al volo wiki e anche una tesina che poi mi leggo.
Tutta nuda, come piace a me
Una voce e un contrabbasso in miracoloso equilibrio artistico e creativo.
Con un repertorio che resuscita i classici del pop, omaggia la musica sacra, cerca (e trova) strade più personali.
Con un atteggiamento di invidiabile, pregevole relax, di chi fa una cosa con amore, te la offre e si diverte.
Con un suono complessivo preciso e pulito, sia nell’urlo che nel sussurro.
Con gli strumenti per creare pathos e quelli per strappare una risata.
Con le soluzioni minime ma preziose per sorprendere e tener vivo l’ascolto.
Tutto questo accadeva ieri sera alla Salumeria delle Musica, sul palco Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, di cui - occorre dirlo? – vi consiglio i dischi ma in particolare il concerto.
Quello di ieri (con dentro anche un’intervista) potete ascoltarlo - se non ho capito male - oggi alle 18.20 - da Rock Files di Lifegateradio.
UPDATE 1: mi dicono che la serata sarà in streaming sul web di Lifegate martedì prossimo. Nell'etere invece sarà trasmessa in quello stesso pomeriggio.
UPDATE 2: tra minitour nelle chiese: mercoledì 13 dicembre a Milano, S. Pietro in Sala, p.zza Wagner.
Forfait al Barcamp di Torino: sarò lì in spirito
Ci avevo fatto un grosso pensierino al Barcamp di Torino, davvero davverissimo.
Il menu degli argomenti e degli interventi, anche sfrondato dei temi più tecnici a me ignoti, rimane interessante.
Ma parliamoci chiaro: più che altro mi interessava veder interagire le persone, guardarsi in faccia, parlarsi, linkarsi con una stretta di mano oltre che con costanti letture e relative commentature
Il Barcamp di Milano me lo sono goduto nei giorni successivi, leggendo e ascoltando i podcast messi in rete. E così sarà anche stavolta.
Gente: sappiate che vi penso e che sono con voi.
Buon lavoro e buon divertimento a tutti voi.
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