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Nome: Zio Burp
Questo blog non è in vendita. Il suo titolare, invece, si vende molto volentieri. Zio Burp, fuori di qui si fa chiamare Cristiano Callegari. Si occupa di creatività e di scrittura: lavora con le idee e con le parole. Chiamatela come volete: copywriting, business writing, web writing, fuffa writing. Purché di writing si tratti. Questo blog qui ci ha i lavori in corso. Oggi fa un po' schifo e peggiorerà fino a rinascere mirabile dalle proprie webceneri.

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giovedì, maggio 31, 2007

"Ahem... ti va di salire a vedere la mia collezione di libri?"
Un'altra scusa che perde il suo senso da che esiste aNobii. Il nuovo social accrocchio 2.0 con cui condividere la propria libreria. Frugando, scoprendo, conoscendo, imparando da quelle degli altri. Incrociando testi, percorsi, voci, facce.
Mi sta già simpatico. Ho avuto persino la sensazione che aNobii in qualche modo mi conoscesse perché in home page mi ha messo subito tre copertine che ho pensato "celo, celo... cielo! devo rileggerlo!"
Visitatelo, registratevi, riempitelo dei vostri libri. Ci vediamo lì.
Qui il solito utile articolo di Apogeo webzine.
E se vi chiedete come mai aNobii si chiama così, beh dopo averlo scoperto non potrete astenervi dal rileggere questo piccolo capolavoro di Stefano Benni, Il verme disicio.



postato da: burp alle ore 31/05/2007 09:44 | link | commenti (13)
categorie: libri, benni, 20 , anobii

Mille papaveri rossi
Con un concerto in piazza Vittoria,  si chiude stasera a Pavia il ciclo di eventi su Fabrizio De Andrè. Sono riuscito a perdermeli tutti ma mi hanno detto che sono andati bene.
Stasera, seppur gentilmente invitato a essere della partita sonora, ho preferito starmene sotto il palco a sentire gli altri, tra cui Fratel Teo.
Ci vediamo lì dalle 21 in avanti. Portate i pargoli. E i papaveri rossi.

 

postato da: burp alle ore 31/05/2007 09:23 | link | commenti
categorie: pavia, de andrè
mercoledì, maggio 30, 2007

Il jazz e l'alieno petomane: 10 brani o questo "spara"
Non lo so com'è cominciata 'sta storia dell'alieno petomane. So solo che quando te lo trovi davanti, che ti punta addosso quel suo orifizio minaccioso (in mezzo alla fronte ce l'ha), da cui potrebbe uscire fetido miasma cosmico, lì gli devi ubbidire e subito.
E poco fa ti ha chiesto 25 canzoni per farsi un'idea del rock. E oggi l'ingordo ne vuole 10 per spiegarsi il jazz.
Eccole. Però poi non mi venire a dire che "non si capisce il motivo".

Mildred Stephenson: Away
Donald “the arrow” Baker: Light me, Kiss me, Kill me
Pete van Heusen: Down in b flat
Miles Andrew Lloyd: Escape from nowhere
Paco Sanchez and his All Star Orchestra: Agua y nada mas
Cyrill Altmann (Jumpin’ Boogie Sextet): Free for your legs
Sonny Ciccarelli: My kind of Paris
Makaya Ntoshoko: These Skies of Blood
Charlie “the noise” Blisset: Desperate tuning
Chester Washington & Billie Nash: Song for who’s gone

La palla passa a Love is a virus, Online music resources, Fugaz (assente?) e anche Feel-Glass.

UPDATE:
Fugaz è assente e Feel-Glass preferisce l'alcool (e il rock).
Mi piacerebbe passare il testimone a Gaia, chissà se mi trova...




postato da: burp alle ore 30/05/2007 13:16 | link | commenti (11)
categorie: jazz, alieno petomane

Musiche del millennio scorso

SMS di ieri sera, da mio fratello:
Momento nostalgia. Ore 21.15. Venti anni fa a Modena partiva l'arpeggio di "Where the street have no name".

SMS di stamattina, da mio fratello:
Pare che hanno abbassato di un tono So lonely, scandalo! Così ero capace anche io! A Torino! A Torino!


postato da: burp alle ore 30/05/2007 10:35 | link | commenti (6)
categorie: police, u2

Il marketing dell'asilo ("Cara la mia suora" reloaded)
Ohi ci ha una bella faccia tosta lei, cara la mia suora, che mi viene a chiedere a me dei consigli su come fare pubblicità all'asilo, già, ora che si paventa un calo delle iscrizioni. Che io non posso risponderle, cara la mia suora, lo metta su youtube l'asilo. O ne apra uno in Second Life. No, non usa ancora. Che poi alla fine ho capito, cara la mia suora, dove mi voleva arrivare. Da capo. Sì vabbè che faccio questo lavoro, la pubblicità, no cosa c'entrano le fiabe scusi? Ah l'editoria sì già (e chi l'ha mai vista quella vera?). Dunque cara la mia suora, mi mostri il volantino, sì mi pare che ci sia tutto. Dove lo mettiamo dice?  Momento. Ma cara la mia suora, ma qui casca l'asino. Ma quando un prodotto non tira più come prima, la prima cosa da fare è cercare di capire perché la gente non lo compra. Non investire in pubblicità, giusto? E allora cara la mia suora, mi dica lei cos'è che fa pubblicità a un asilo? La tv? Internet? Le affissioni? No sorella. Il passaparola. Come crede che ci sia arrivato io qui? Che tre anni fa questo era un signor asilo, con maestre esperte e una didattica aperta. Senza ingerenze, non so se mi legge il labiale, cara la mia suora: in-ge-.ren.ze. Ohi, sarà anche un caso, ma da quando mi è tornata lei a dirigerlo questo asilo, le insegnanti sono scappate, quelle storiche, il corso di teatro sparito, la didattica la decide lei, cara la mia suora. E le iscrizioni sono calate.
Chi conosco io? No, alla Provincia Pavese no, perché? Cara la mia suora, ma lei se paga può uscire anche sul Corriere... ma ci vuole il grano, gli sghei, i dobloni.
Come dice? Dove lo mettiamo il volantino? Ma siete un asilo cattolico no? Allora nelle parrocchie, nelle chiese, negli oratori. E poi ho visto pubblicità di asili dai ginecologi, al parco giochi, in pediatria, nei negozi di giocattoli e via dicendo.

Insomma, cara la mia suora, siete la Chiesa Cattolica, santiddio, chi sono io per darvi consigli di marketing?


postato da: burp alle ore 30/05/2007 01:35 | link | commenti (3)
categorie: bambini, scuola, marketing, asilo
venerdì, maggio 25, 2007

Stile Milan? Complimenti
Cronache di una bella festa finita in vacca.

Update: cfr. anche la sobria eleganza dello striscione sfoggiato da Ambrosini sul bus.

postato da: burp alle ore 25/05/2007 11:28 | link | commenti (14)
categorie: milan, vandalismo, cow parade
giovedì, maggio 24, 2007

Have you seen my shoes, honey
Ah, e così quel signore con cui ho chiacchierato lunedì sera tra un'oliva ascolana e l'altra all'ape di CISCO era l'ad Stefano Venturi in persona?
Orpo, ma io gli ho anche parlato con la bocca piena. Ma dei cartoncini col nome no? C'era lì un gran bastimento di voci lette e commentate a cui avrei voluto dare un volto e una stretta di mano. Ma poi prima che qualcuno mi intervistasse per poi tagliare tutto, prima dell'annuncio del nuovo impiego di LeleDainesi, prima di vedere il fondo del buffet, prima della terza birra, alcuni rintocchi di telefono cellulare mi hanno rammentato che di lì a poco sarei tornato a essere quello che sono: un umile blogger di provincia con un treno da prendere, una moglie da coccolare, una figlia da svagare.
Mentre uscivo, ho perso un sandalo.
Destro, numero 41, nuovo.

postato da: burp alle ore 24/05/2007 13:27 | link | commenti (3)
categorie: , blogger, aperitivo, cisco

Jazz podcast. Un gran bel lavoro
Devo essermelo scordato quando ho fatto questo post qui.

Parlo del Jazz podcast a cura di Stefano Zenni (e Luca Bragalini) ospitato sulle pagine di EDT.it. Ma lo trovate anche su iTunes.
Molto ben fatto. Approfondimenti assai precisi e motivati su musicisti e stili. Analisi musicali ragionate, ma mai accademiche. Tono di racconto + esempio + spiega.

Non vedevi l'ora di capire il lavoro di Parker attraverso le diverse take di Ko-Ko?
O la vogliamo smettere di dipingere Bud Powell solo come un genio pazzoide e schizzato?
E quanto blues c'è in Giuseppe Verdi? E perché? E dove si è nascosto?
E chi è che un giorno ha preso in mano il sax tenore e inventato la ballad?

Buoni ascolti.


postato da: burp alle ore 24/05/2007 12:09 | link | commenti (2)
categorie: musica, jazz, zenni
mercoledì, maggio 23, 2007

Non ci sono più gli interisti di una volta
Prendi me, per esempio. Io stasera mi metterò lì e che vinca il migliore. E se vincono i cugini, amen se la saranno meritata. E ci sono tre grossi motivi per cui sarò - cazzo sto scrivendo? Sono sobrio? - felice. Che si chiamano Maldini, Seedorf e Gattuso.
Se vince il Liverpool, per altro, troverò senza fatica altri buoni motivi per essere felice. Non ci posso fare nulla, sono nato nerazzurro.

ps: ma sbaglio o stamattina splinder ha il morbo di Kreuzer-Facheltaz?
Update: ora funzia.



postato da: burp alle ore 23/05/2007 09:52 | link | commenti (5)
categorie:
martedì, maggio 22, 2007

25 singoli per l'alieno petomane
«tòp tuentifàiv dell’alieno petomane, ovvero: un alieno petomane ti dice “spiegami cos’è il rock” e tu, senza tante menate filologiche, devi mettere a punto un listone con 25 singoli prima che lui attivi il suo culo disintegratore… »

Ecco, siccome ci ho messo una settimana l'alieno mi avrà già disintegrato, comunque ecco la lista:

The Beatles, Helter Skelter
Elvis Presley, Heartbreak Hotel
The Who, Pinball Wizard
Bob Marley, I shot the sheriff
Carlos Santana, Oye como va
Bob Dylan, Like a rolling stone
Steve Wonder, Superstition
Genesis, Get 'em out by friday
Elio e le storie tese, John Holmes
Frank Zappa, Zombie Woof
Police, Message in a bottle
Vasco Rossi, Fegato spappolato
U2, Pride
Jimi Hendrix, Purple Haze
Bruce Springsteen, Thunder Road
Pink Floyd, Time
Clash, London calling
Rolling Stone, Jumpin' Jack Flash
Little Richard, Lucille
Chuck Berry, Johnny B. Good
Dire Straits, Sultans of swing
James Brown, Sex machine
Queen, Bohemian Rapsody
Nirvana, Smell like teen spirit
Deep Purple, Smoke on the water

Grazie dell'invito, Sir.
Passo la patata a Fugaz, Love is a virus e Palagniak.

Ma a quest'alieno, mi chiedo, gliene importa del jazz? O non si capisce il motivo? Facciamo che gli diciamo anche 10 brani (20?) per spiegargli cos'è? Comincio io.

UPDATE: ovviamente appena chiuso il post me ne sono venute in mente altrettante (anche italiane, "Il tempo di morire" per dirne una...). E poi non ho specificato che ho inteso singoli nel senso di canzoni. Non di brani usciti sul mercato in quanto singoli. E poi ho dimenticato di fare outing. Sì, ché i primi 45 giri che ho comprato furono: Tunnel of love (Dire Straits) e SIC Enola Gay (OMD).



postato da: burp alle ore 22/05/2007 00:56 | link | commenti (5)
categorie: musica, rock, singoli
venerdì, maggio 18, 2007

Frank Zappa e i Contenuti Speciali
Ok per chi se lo fosse perso (il concerto omaggio di qualche giorno fa, v. più sotto) ma anche per chi c'era e ha goduto, Mariano ha messo online 4 pezzi semi-completi: The Grand Wazoo, Dirty Love, Eat the question e Peaches en Regalia.

Il suono è live da mixer, insomma è quello che è. Le piccole pecche ci sono, live anche loro. Il sudore è gratis, tutto nostro e sincero.
Però, chi c'era lo sa: la band c'è. Mica pizza&fichi.


postato da: burp alle ore 18/05/2007 17:38 | link | commenti (4)
categorie: musica, jazz, frank zappa, pavia

Mia cara Cristiana Mastropietro,
che non ci si conosce ma mi ti do il tu ché abbiamo il nome e un po' di cose in comune, cara Cristiana, no, non si fa così.
Se tu scrivi su Nova24 di ieri che sei nel tunnel di GarageBand, e lo descrivi così bene questo tunnel che uno non solo ti crede ma comincia a cercare l'ingresso, se fanfi di remix con dentro Albano hip-hop, di uxor-spionaggio casalingo, se soprattutto chiudi il pezzo accennando alla tua opera in cui cantano insieme Venditti e Madonna che non c'è sesso senza amore, a quel punto ti DEVI firmare con l'email oltre che col nome perché io ora ho la scimmia che devo sentire quel tuo pezzo lì e finché non me lo giri non dormo sereno.
E voi passanti, se la conoscete diteglielo che le ho scritto qui.
Grazie.


postato da: burp alle ore 18/05/2007 14:56 | link | commenti (2)
categorie: musica, garageband, nova24

How deep is your love?
Ok con la creatura è finito il tempo in cui mi voleva sposare. Ma continua quello delle dichiarazioni d’amore (specie quando deve ottenere qualcosa ma vabbè, è furba e poi un minimo di negoziazione del sentimento le servirà anche da adulta).
Ora, siccome io so che tempo qualche anno queste dichiarazioni andranno allo Scamarcio-Step di turno, io se permettete queste me le godo. In particolare quelle della buonanotte che non hanno secondi fini. E che possono generare nella stessa sessione:
- inattese svolte creative e poetiche.
Papi, ti voglio bene come una scala che comincia e che non finisce.
- iperboli.
Anzi una scala che va su su in alto fino all’angolo della fine dello spazio.
- Dubbi astrofisici.
Ma lo spazio è rotondo o quadrato?
- su cui è possibile costruire: “Non si sa, Ali, lo devono ancora scoprire. Magari è…”
Papi, magari è una mappa.
- Una mappa?
Sì, che ci sono dei giganti che giocano al gioco dell’oca.
- Dici?
Sì, e noi siamo le pedine.
- ...


postato da: burp alle ore 18/05/2007 14:48 | link | commenti (3)
categorie: bambini
giovedì, maggio 17, 2007

Eccone due nuovi
Non mi sono ancora abituato alla frequenza con cui persone del mio reale decidono di aprirsi uno spazio in rete. E ti chiedono consigli su cosa come dove quando, ma il perché lo sanno: hanno cose da dire.

Oggi salutiamo i nuovi blog ecoprogetti e palagniak.
Il primo è di Max, amico venticinquennale e già coivolto in loveisavirus. Non so se ci sia un nesso ma da quando Max ha smesso di fumare, ha scoperto di avere nuovi interessi, attenzioni, curiosità. E soprattutto ha capito di avere le energia e la voglia di comunicarli e condividerli.
Palagniak, invece, è un altro amico: altra generazione, urgenze espressive comuni. Erano anni che lumava, studiava, chiedeva. Ora è arrivato. 

Sono diversi, questi ragazzi, ma assolutamente simili nell'attenzione e nell'energia. E ora gli tocca a pedalare.
Leggeteli e commentateli, aspettano solo quello.



postato da: burp alle ore 17/05/2007 14:32 | link | commenti (5)
categorie:
martedì, maggio 15, 2007

Virtual pedofily
A tener d'occhio i cicli dell'attenzione dei media in questi giorni, dopo il bullismo scolastico via cell., dopo una paio di cani assassini, diresti che due cose vanno di sicuro in pagina: la pedofilia da una parte, Second Life dall'altra.
Pensavi che il cortocircuito fosse impossibile, dato che in SL si è tutti maggiorenni.
Invece poi succede davvero.


postato da: burp alle ore 15/05/2007 16:50 | link | commenti (3)
categorie: , pedofilia, second life

Intervista "pianistica" con Robin Good
Protagonista indiscusso, il mio gomito destro, in buona salute anche se affetto da malattia professionale.
Il gomito del pianista, appunto.
Buon ascolto & visione.


postato da: burp alle ore 15/05/2007 12:05 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, maggio 14, 2007

CINESTESIA: domani arriva "Il Golem"
Golem locandinaOK, Cinestesia, come vi dicevo è tutto molto semplice: è la rianimazione sonora di un film muto.

Ci sono questi vecchissimi capolavori che vengono proiettati senza audio. Dietro lo schermo ci sono 5 musicisti che improvvisano una colonna sonora istantanea, unica, molto meticcia. C’è un canovaccio che si decide insieme poco prima e molto informalmente a cena, guardando il film e su quello nascono frasi, motivi, idee, atmosfere, rumori, ritmi, dissonanze, silenzi, esplosioni. Nel jazz si chiama interplay. Noi lo facciamo guidati dalle immagini. Non abbiamo inventato nulla, per carità. Però funziona. (C'è anche chi ci ha messo nella propria tesi di laurea. E noi questa cosa la raccontiamo al bar e acquistiamo un sacco di glamour).

Funziona dicevamo. Era ed è una sfida inchiodarvi per un’ora e rotti, lì al buio davanti a un film tedesco del 1920 o giù di lì, che noi riempiamo di rumori e sonorità contemporanee.

Se vi va e se siete a tiro, passate dentro a SpazioMusica a Pavia,
domani sera, martedì 15 maggio.

Musichiamo Il Golem.
I chiodi li portiamo noi.

ps: oh eDo, valente zappiano che commentasti qui sotto, please, se sei in ascolto mandami una email che ti racconto un paio di cose.




postato da: burp alle ore 14/05/2007 14:24 | link | commenti (2)
categorie: musica, cinema, jazz, pavia, spaziomusica, cinestesia, bluesforce
domenica, maggio 13, 2007

LitCamp, appunti sparsi
Chiacchierato con Roberta di lo fa anche Baricco, grazie del consiglio.
Ascoltato Lulu. Vabbè magari poi chissà scrivo un libro su come accostare i colori (che minchia ne so io dei colori).
Visto all'opera Arsenio (mica Alessio) Bravuomo e Herzog: notevoli, bravissimi.
Chiacchierato con JTheo e sentita voce Placida Signora.
Mangiato e chiacchierato con la neoblogger "Una lettrice", fatti viva non trovo il tuo blog.
Fattomi intervistare da RobinGood. Ma senza aprire bocca: c'era un pianoforte.
Fattomi fotografare da Auro, emozione.
Ascoltato SIC, Scrittura Industriale Collettiva, bravi, funzionerà?
Ascoltato Fincipit, peccato per il libro. Ascoltato Strelnik, complimenti per il libro. Ascoltato Buran, in bocca al lupo in tutte le lingue. Ascoltato Vibrisselibri, ottima idea, avanti così, prosperità.
Sfumazzato e cazzeggiato con noti blogger milanesi, come lo chiamiamo poi allora? MusicCamp? JazzCamp?

Tornato con passaggio in auto di due austeri ed eminenti docenti di filosofia. Con cui amenamente si è a lungo discusso non solo di calcio e di donne - come sempre si usa tra intellettuali di cotale livello - ma anche di gatti smarriti e soprattutto di mondi in costruzione, diritti naturali, diritti innaturali, diritto di menare un avatar, diritto e rovescio della virtualità.
Tanto che stamattina nel dormiveglia ero lì che mi sceglievo un nick per Second Life. Pensavo a Thelonious Coleman, Miles McMingus, Charlie Birding e via mescolando.


postato da: burp alle ore 13/05/2007 23:41 | link | commenti (13)
categorie: barcamp, litcamp
sabato, maggio 12, 2007

Oggi Torino
Fiera dl libro + LitCamp.

Se ci siete battete un colpo.



postato da: burp alle ore 12/05/2007 07:45 | link | commenti
categorie:
venerdì, maggio 11, 2007

Del (nuovo) consumatore
e del suo (nuovo) potere
sul (nuovo) web

Oggi mattina e pomeriggio al convegno promosso da Digital PR che presentava l'annuale ricerca "di che parlano gli italiani sul web".  Ero in compagnia di Suzukimaruti e Lele Dainesi, gente vispa, dita grosse e cervello fino, che si era pure in qualche modo attrezzata per bloggare e twittare (twittare?) da lì.

Bella giornata densa e piena. Che doveva culminare in un aperitivo milanese ma non ce l'ho fatta e il Sir e la compagnia movida mi comprenderanno.
Ora butto qui dentro le mie impressioni sparse, vi rimando ai loro post e soprattutto nei prossimi giorni alla pubblicazione integrale di tutte le slide a cura di Digital PR.

Le presentazioni più efficaci a cura di Joel Céré e di Marco Montemagno: a parte i contenuti, indiscutibili e ben calibrati (v. in dettaglio Lele), c’erano idee, modalità, ganci, un sacco di roba da rubare, mi ci applicherò.
La meno efficace quella di Factiva. E spiace perché è un gran bel prodotto. Però presentato assai maluccio e con superficialità, almeno in questa occasione.
Ho avuto due serissimi attacchi di Crusca udendo e poi vedendo scritti i termini “favorevolezza” e “monitorizzare”.

Doretta82 è un caso umano. Anzi no, disumano. E' l'avatar di MSN, una ragazzotta sbarazzina che  ti guida nelle ricerche. Un robot con sembianze femminili, però a prima vista senza un briciolo della grazia e del fascino di una Ms Dewey per dire, che chatta con te in presa diretta. Ora intendiamoci: siamo tutti avvezzi ormai a parlare con uno schermo gelido dietro il quale c'è un'essere umano. Chi di noi ha già una Second Life usa un robottino per interagire con un altro robottino, manovrato però da un umano. Mi sfugge completamente, ma MSN dice che è un successo, il gusto di una chiacchierata con un robot che si finge un essere umano, anche se di gradevole aspetto e di indole simpatica e sbarazzina. Poi Doretta ha anche un suo blog, in cui evidentemente la mano umana c'è, ma scusami Doretta ma non posso scrivere solo di te.

Toni Muzi Falconi intanto mi ha messo una pulce. Il senso è ok ok è vero che continuiamo a dire che le attività losche e mimetiche sui consumer generated media (blog e forum e newsgroup insomma) non funzionano perché se ti sgamano c’è la gogna. Ma noi che ne sappiamo poi di quelli che non bengono sgamati? Il concetto di “cifra nera” insomma di criminologica memoria.

Gabetti è entrata con successo in Second Life. Una bella case history, assai ben raccontata, sulla quale ritorno magari nei prossimi giorni dopo aver posto un paio di ulteriori domande ai relatori (mi incuriosisce il ruolo dei loro avatar, veri dipendenti dell’azienda, correttamente scelti tra i più vocati ad avere una seconda vita e che ora si sbattono in questo mondo e in quell’altro. E in fusi orari diversi). Comunque rispetto a tante pinzillacchere che sbarcano in SL qui il senso è semplice e chiaro: SL è un mondo da costruire, Gabetti costruisce e vende. In entrambi i mondi. Datele torto.

E poi ho scoperto che sul web si parla anche di macchine agricole. Basta saper andare a cercare dove e come.

Quelli che bravo è un’altra bella storia (con dietro il gran lavoro di Marco Massarotto) di corporate blogging che funziona. O forse sarebbe il caso di dire che ha funzionato. Perché era legato a un lancio di prodotto. E ora? Che si fa? Si chiude? Già, bella domanda: come si chiude un blog così? O lo si evolve e lo si ingloba in un altrove più capiente?

Di Samsung e della buona blogdisposizione di Andrea Andreutti già sapevamo e commentammo. Ci ha fatto piacere conoscere anche la persona, ragionarci insieme anche di virtuose trasparenze e apprendere che dopo lunga e dubbiosa disputa interna hanno finalmente aperto i commenti.

E con Zeno, il blogger di casa, si è fatta infine un’ultima gitarella defatigante in youtube a vedere cosa combinano le aziende o i consumatori in loro vece.

Platea strapiena, almeno 200 persone, a parte noi tre direi tutto marketing e comunicazione aziende. Ottima organizzazione, cappello, con due sole pecche: l’assenza di wifi e la presenza del caffè americano. Chiedo espressamente che in futuro si provveda, diamine.

Ok, si è fatto tardi, tanto se ne riparlapresto, qui e altrove.


postato da: burp alle ore 11/05/2007 01:16 | link | commenti (7)
categorie: blog, , aziende, corporate blogging, digital pr
mercoledì, maggio 09, 2007

There's a hole
Ero lì in casa che, ascoltando Dispenser, "arredavo" in Ikea style il mio sottoscala (3 mq in cui sta il mio mini ufficio con le mie mini cose e le mie maxi scartoffie) quando ho realizzato alcune cose:
- che avere un buco di posto è meglio che non avere nessun posto
- che i mobili che riescono col buco piacciono alle mogli perché i cavi passano dietro
- che anche i mobili Ikea si possono hackerare
- che c'è anche chi ha hackerato il negozio stesso. Ma ora, dopo i "Lavori in Corsico" (voto 9) il negozio è tutto nuovo e il percorso ancor più lungo. Finché qualcuno non ritrova la scorciatoia. E poi ce la dice.


postato da: burp alle ore 09/05/2007 11:39 | link | commenti (5)
categorie: ikea, dispenser
martedì, maggio 08, 2007

Schifo e fastidio
Cosa cazzo è successo a Rignano Flaminio non si sa. Gli "interrogatori" dei genitori ai propri bambini, letti sul giornale suonano terribili. Per i contenuti soprattutto, per le parole, perché è difficile immaginarsi quanta enorme ansia c'è dietro. Nella recita audio orchestrata da Matrix  però, con doppiatori adulti che si sforzano di imitare il ritmo capriccioso di un bimbo di 4 anni interrogato e incalzato in quel modo, diventano tragicamente fastidiosi.
Le recite delle telefonate di Moggi facevano ridere. Queste fanno schifo.


postato da: burp alle ore 08/05/2007 00:51 | link | commenti (1)
categorie: bambini
lunedì, maggio 07, 2007

Vai al LitCamp?
Dopo aver investito gran parte del weekend nell'acquisto e montaggio (sono lento) di un paio di rispettabilissimi mobiletti ufficio Ikea (un secretaire e un "tollone porta robe"), inizio una settimana che dovrebbe verdermi giovedì impegnato a tastare il nuovo potere dei consumatori sul web e sabato a Torino, a testare finalmente l'esperienza di un camp, in particolare un LitCamp.

Milano o Torino, qui o là: chi ci va, se lo scrive qua, poi ci si vede là.
Zumpapppà.


postato da: burp alle ore 07/05/2007 14:14 | link | commenti
categorie: litcamp

Zappa a Spazio: concerto ottimo y abbondante
Centoquaranta ingressi e parecchio entusiasmo. E i complimenti sia degli zappiani di ferro sia di chi ascoltava i pezzi per la prima volta e magari un poco li temeva perché dici Zappa e giustamente la gente non sa quale Zappa farai...
Il dato fondamentale è che la banda c'è. Eccome se c'è. Con le sue minime cappelle da pezzi complessi + poche prove.
Presto metteremo qualche video della serata.
Ora si mette mano a nuovi brani e alla ricerca di posti dove suonarli, tutti insieme: in dieci.
Grazie a tutti quelli che c'erano.


postato da: burp alle ore 07/05/2007 12:00 | link | commenti (3)
categorie:
venerdì, maggio 04, 2007

Blogconsigli di lettura per mamme (e per babbi)
Ok quando stavi per partorire ti ho consigliato i blog di alcune mamme che avevano un dono non comune: la leggerezza e l'intensità nel saper raccontare il loro quotidiano ruolo di mamme appunto. (Tutta roba interessante anche per un babbo dico.)
Ed erano, in ordine sparso: LaVale, Lisagialla, Gaia e Severine.

Ora ecco quel consiglio resta valido. Anche se non stai per partorire, anche se non sei nemmeno genitore.
Ché poi ora LaVale scrive su microblogiallo e sta trasformando il suo (ex) blog in uno spazio collettivo aperto a genitori scriventi. Tipo me, forse.


postato da: burp alle ore 04/05/2007 17:17 | link | commenti (6)
categorie: bambini, genitori

Fornica utilizzando i tuoi genitali veri
Sì, sì lo so che voi la conoscete da un mese e avete già riso.

Che poi l'imperativo è fòrnica o fornìca?




postato da: burp alle ore 04/05/2007 14:21 | link | commenti (2)
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mercoledì, maggio 02, 2007

Frank Zappa & le Pesche in regalo


Sul palco dieci signori musicisti uniti dal manifesto del "maivismo" e da mr. Mariano che era da quando era giovane, che questi dischi erano appena usciti che li voleva suonare dal vivo sopra un palco.

In scaletta cose vecchiotte ma sempre fascinose: Cletus Awreetus Awrightus, The Grand Wazoo, Zombie woof, Peaches in regalia, Camarillo brillo, Dirty love, Eat the question, Blessed relief.

Sabato 5 maggio, a Spaziomusica, a Pavia.




postato da: burp alle ore 02/05/2007 10:33 | link | commenti (4)
categorie: musica, jazz, zappa, pavia, spaziomusica