25 singoli per l'alieno petomane
«tòp tuentifàiv dell’alieno petomane, ovvero: un alieno petomane ti dice “spiegami cos’è il rock” e tu, senza tante menate filologiche, devi mettere a punto un listone con 25 singoli prima che lui attivi il suo culo disintegratore… »
How deep is your love?
Ok con la creatura è finito il tempo in cui mi voleva sposare. Ma continua quello delle dichiarazioni d’amore (specie quando deve ottenere qualcosa ma vabbè, è furba e poi un minimo di negoziazione del sentimento le servirà anche da adulta).
Ora, siccome io so che tempo qualche anno queste dichiarazioni andranno allo Scamarcio-Step di turno, io se permettete queste me le godo. In particolare quelle della buonanotte che non hanno secondi fini. E che possono generare nella stessa sessione:
- inattese svolte creative e poetiche.
Papi, ti voglio bene come una scala che comincia e che non finisce.
- iperboli.
Anzi una scala che va su su in alto fino all’angolo della fine dello spazio.
- Dubbi astrofisici.
Ma lo spazio è rotondo o quadrato?
- su cui è possibile costruire: “Non si sa, Ali, lo devono ancora scoprire. Magari è…”
Papi, magari è una mappa.
- Una mappa?
Sì, che ci sono dei giganti che giocano al gioco dell’oca.
- Dici?
Sì, e noi siamo le pedine.
- ...
OK, Cinestesia, come vi dicevo è tutto molto semplice: è la rianimazione sonora di un film muto.Bella giornata densa e piena. Che doveva culminare in un aperitivo milanese ma non ce l'ho fatta e il Sir e la compagnia movida mi comprenderanno.
Ora butto qui dentro le mie impressioni sparse, vi rimando ai loro post e soprattutto nei prossimi giorni alla pubblicazione integrale di tutte le slide a cura di Digital PR.
Le presentazioni più efficaci a cura di Joel Céré e di Marco Montemagno: a parte i contenuti, indiscutibili e ben calibrati (v. in dettaglio Lele), c’erano idee, modalità, ganci, un sacco di roba da rubare, mi ci applicherò.
La meno efficace quella di Factiva. E spiace perché è un gran bel prodotto. Però presentato assai maluccio e con superficialità, almeno in questa occasione.
Ho avuto due serissimi attacchi di Crusca udendo e poi vedendo scritti i termini “favorevolezza” e “monitorizzare”.
Doretta82 è un caso umano. Anzi no, disumano. E' l'avatar di MSN, una ragazzotta sbarazzina che ti guida nelle ricerche. Un robot con sembianze femminili, però a prima vista senza un briciolo della grazia e del fascino di una Ms Dewey per dire, che chatta con te in presa diretta. Ora intendiamoci: siamo tutti avvezzi ormai a parlare con uno schermo gelido dietro il quale c'è un'essere umano. Chi di noi ha già una Second Life usa un robottino per interagire con un altro robottino, manovrato però da un umano. Mi sfugge completamente, ma MSN dice che è un successo, il gusto di una chiacchierata con un robot che si finge un essere umano, anche se di gradevole aspetto e di indole simpatica e sbarazzina. Poi Doretta ha anche un suo blog, in cui evidentemente la mano umana c'è, ma scusami Doretta ma non posso scrivere solo di te.
Toni Muzi Falconi intanto mi ha messo una pulce. Il senso è ok ok è vero che continuiamo a dire che le attività losche e mimetiche sui consumer generated media (blog e forum e newsgroup insomma) non funzionano perché se ti sgamano c’è la gogna. Ma noi che ne sappiamo poi di quelli che non bengono sgamati? Il concetto di “cifra nera” insomma di criminologica memoria.
E poi ho scoperto che sul web si parla anche di macchine agricole. Basta saper andare a cercare dove e come.
Quelli che bravo è un’altra bella storia (con dietro il gran lavoro di Marco Massarotto) di corporate blogging che funziona. O forse sarebbe il caso di dire che ha funzionato. Perché era legato a un lancio di prodotto. E ora? Che si fa? Si chiude? Già, bella domanda: come si chiude un blog così? O lo si evolve e lo si ingloba in un altrove più capiente?
Di Samsung e della buona blogdisposizione di Andrea Andreutti già sapevamo e commentammo. Ci ha fatto piacere conoscere anche la persona, ragionarci insieme anche di virtuose trasparenze e apprendere che dopo lunga e dubbiosa disputa interna hanno finalmente aperto i commenti.
E con Zeno, il blogger di casa, si è fatta infine un’ultima gitarella defatigante in youtube a vedere cosa combinano le aziende o i consumatori in loro vece.
Platea strapiena, almeno 200 persone, a parte noi tre direi tutto marketing e comunicazione aziende. Ottima organizzazione, cappello, con due sole pecche: l’assenza di wifi e la presenza del caffè americano. Chiedo espressamente che in futuro si provveda, diamine.
Ok, si è fatto tardi, tanto se ne riparlapresto, qui e altrove.
Dopo aver investito gran parte del weekend nell'acquisto e montaggio (sono lento) di un paio di rispettabilissimi mobiletti ufficio Ikea (un secretaire e un "tollone porta robe"), inizio una settimana che dovrebbe verdermi giovedì impegnato a tastare il nuovo potere dei consumatori sul web e sabato a Torino, a testare finalmente l'esperienza di un camp, in particolare un LitCamp.