
OK non è l'erede di Pandora però funziona. Molto fico graficamente, sarebbe bello anche solo da guardare. Ma funziona. Gli ho appena chiesto solo brani jazz blues R&B soul reggae, anni 50-70 massimo. Poi ho messo il cursore mode tra il positive e l'energetic e quello dance in equilibrio tra i lentone mattonella e il medium sbattipiede. Iddio benedica Google Reader
In un click si è bevuto tutti i miei feed da Bloglines. E poi me lo leggo in treno, offiline. Sissignore. Prima di uscire lo mando in giro a spizzicare le mie fonti.
Ho sempre invidiato quelli che avevano insegnato al cane ad andare all'edicola e tornare col quotidiano. Ora gli devo trovare un nome, al fedele GoogleReader, la medaglietta al collo ce l'ha già.
Sembrava impossibile ma il mio rapporto con la tecnologia, da sempre vissuto all'insegna della reciproca diffidenza e velato da quel sottile chador di inquetudine, sta migliorando.
Però non ditelo a Lady Burp. Che a stirare no, non imparerò mai.
Art-Spam
Lo spam fatto sui blog per incrementare il buzz, se contiene un percepibile valore artistico creativo, non è da considerarsi spam.
Ma se quel valore è percepito e riconosciuto, ex post, nella sua versatilità, nell’originalità dell'approccio creativo, significa che a monte è fallita proprio l’operazione spam.
Et indi instituiamo solennemente la categoria del’Art-Spam, con relativi festival e premi.


Cinestesia è finita e mi mancherà. Ma ad autunno ritorna.
Domani sera, martedì 5, a SpazioMusica chiudiamo questa edizione di CINESTESIA.Ma il bello di andare a correre in un venerdì di pioggia è che puoi vedere cose che voi umani eccetera. Nel parco dietro casa, pancia in fuori, di pozza in pozza, musica a palla nelle orecchie due ore fa ho visto:
decine di fagiani: maschi, femmine, pargoli.
due dodicenni che si baciavano sotto un unico ombrello.
Ma soprattutto lei: una lepre.
Una signora lepre, direi. Con un paio di orecchie così e che zompava qua e là nasando il mondo.
Erano decenni che non vedevo una lepre. Sarà stato il ’78 che ne abbiamo incontrata una di notte sui monti di Bettola e l’abbiamo inseguita con la 500 e io non capivo se il babbo voleva investirla e cucinarla per davvero o stava solo facendo il bullo con me bambino.
Dopo la lepre ho fatto un altro giro e stavo per tornare a casa quando ho visto il cadavere.
Ma ero tutto schifosamente sudato e ho pensato che tempo che arrivava la pula mi sarei beccato la bronco. E poi metti che veniva la tv mi facevo intervistare conciato a quel modo?
Così sono salito a farmi la doccia. Mezzora dopo ero di nuovo lì, ben ripulito e profumato.
Ma il cadavere non c’era più.
Comincia così l'episodio speciale di Coverville che Brian Ibbot dedica all'anniversario di oggi. Sono 40 anni dall'uscita di uno dei dischi più rivoluzionari, più celebrati, più belli di tutti i tempi. Sgt. Pepper's lonely hearts club band, dei Beatles.