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Utente: burp
Nome: Zio Burp
Questo blog non è in vendita. Il suo titolare, invece, si vende molto volentieri. Zio Burp, fuori di qui si fa chiamare Cristiano Callegari. Si occupa di creatività e di scrittura: lavora con le idee e con le parole. Chiamatela come volete: copywriting, business writing, web writing, fuffa writing. Purché di writing si tratti. Questo blog qui ci ha i lavori in corso. Oggi fa un po' schifo e peggiorerà fino a rinascere mirabile dalle proprie webceneri.

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venerdì, luglio 20, 2007

Mucho Lansdale
E così, perso un treno sono entrato in libreria. Buona idea la libreria in una stazione.
E ne sono uscito con Mucho Mojo, finalmente rieditato in Italia e un librozzo illustrato x bimbi sulla mitologia.
Ne ho testato la bambinabilità leggendo brevemente di Teseo. Perfetto. Non si accenava alla su' mamma (maiala) del Minotaruro che s'infila nella vacca di legno per farsi "amare" dal toro di cui, causa incantesimo dall'Olimpo sul suo sposo, lei si è invaghita.
Leggendo alla creatura questa storia da altro libro, ero dedito all'arte dell'edulcoro e del raggiro. Ah poi in questo nuovo c'è anche Romolo che uccide Remo. Sangue. Addio a quella mia storiella più giocosa del "facciamo la gara chi arriva primo dà il nome alla città" .
Già che si parla di libri, Anobii.
Mi piacerebbe tenere in ordino lo scaffale, trovare le edizioni di cui non compare la copertina, scrivere nuovi commenti, incrociare preferenze e persone, rispondere alle decine di gruppi di discussione, entrare, partecipare.
Però intendiamoci: o faccioo quello o leggo un libro.
E quando sto in Texas, con Hap e Leonard, lo sapete che non ci sono per nessuno.


postato da: burp alle ore 20/07/2007 09:37 | link | commenti
categorie: libri, leggere, bimbi, lansdale, anobii
martedì, giugno 05, 2007

Libri e spazi
Mentre pian piano la mia libreria su aNobii si popola (ma ci vorranno anni, ma metterò solo i libri che mi fanno sembrare colto e figo) vi segnalo questo post di Kurai e relativi commenti. Qualche critica, qualche consiglio.

Intanto con Lady Burp si ragionava del futuro e degli spazi e si diceva: ma pensa se i libri che metto lì dentro... ma pensa se poi davvero spariscono, dico fisicamente, dalla libreria... e però li posso riavere, richiamare in vita, quando voglio. Sarà, mi chiedo, questo il bello del web 3.0?

E già che ci siamo: voi i libri prima o poi li buttate? Dico quelli proprio inutili, per non dire dannosi.
O fate come me che riempio degli scatoloni da portare alla libreria che ritira l'usato, ma poi con la scusa che quella libreria è in centro storico e non ci arrivi in auto, gli scatoloni (pesanti) stanno nel sottoscala a fare la muffa finché non parti per le vacanze e scarichi i libri in una piccola biblioteca di montagna che ti ringrazia e a fine anno ti cita nell'elenco dei benefattori o ti dedica una sedia o un tavolo, anche se tra i libri c'era, poniamo, Alberoni?

E il bookcrossing? Che senso, mi chiedo,ha mettere in circolo dei libri di cui ti vuoi disfare? Tutte le volte che ho messo il naso in un bookcrossing mi pareva di rovistare in un cassonetto a forma di libreria. "Questo l'avrei buttato anche io, questo l'ho già messo nello scatolone a muffire, questo è Alberoni questo è una... ehi un momento questo è il mio Alberoni."



postato da: burp alle ore 05/06/2007 09:48 | link | commenti (12)
categorie: libri, letteratura, leggere, bookcrossing, anobii
giovedì, maggio 31, 2007

"Ahem... ti va di salire a vedere la mia collezione di libri?"
Un'altra scusa che perde il suo senso da che esiste aNobii. Il nuovo social accrocchio 2.0 con cui condividere la propria libreria. Frugando, scoprendo, conoscendo, imparando da quelle degli altri. Incrociando testi, percorsi, voci, facce.
Mi sta già simpatico. Ho avuto persino la sensazione che aNobii in qualche modo mi conoscesse perché in home page mi ha messo subito tre copertine che ho pensato "celo, celo... cielo! devo rileggerlo!"
Visitatelo, registratevi, riempitelo dei vostri libri. Ci vediamo lì.
Qui il solito utile articolo di Apogeo webzine.
E se vi chiedete come mai aNobii si chiama così, beh dopo averlo scoperto non potrete astenervi dal rileggere questo piccolo capolavoro di Stefano Benni, Il verme disicio.



postato da: burp alle ore 31/05/2007 09:44 | link | commenti (13)
categorie: libri, benni, 20 , anobii