LitCamp, appunti sparsi
Chiacchierato con Roberta di lo fa anche Baricco, grazie del consiglio.
Ascoltato Lulu. Vabbè magari poi chissà scrivo un libro su come accostare i colori (che minchia ne so io dei colori).
Visto all'opera Arsenio (mica Alessio) Bravuomo e Herzog: notevoli, bravissimi.
Chiacchierato con JTheo e sentita voce Placida Signora.
Mangiato e chiacchierato con la neoblogger "Una lettrice", fatti viva non trovo il tuo blog.
Fattomi intervistare da RobinGood. Ma senza aprire bocca: c'era un pianoforte.
Fattomi fotografare da Auro, emozione.
Ascoltato SIC, Scrittura Industriale Collettiva, bravi, funzionerà?
Ascoltato Fincipit, peccato per il libro. Ascoltato Strelnik, complimenti per il libro. Ascoltato Buran, in bocca al lupo in tutte le lingue. Ascoltato Vibrisselibri, ottima idea, avanti così, prosperità.
Sfumazzato e cazzeggiato con noti blogger milanesi, come lo chiamiamo poi allora? MusicCamp? JazzCamp?
Tornato con passaggio in auto di due austeri ed eminenti docenti di filosofia. Con cui amenamente si è a lungo discusso non solo di calcio e di donne - come sempre si usa tra intellettuali di cotale livello - ma anche di gatti smarriti e soprattutto di mondi in costruzione, diritti naturali, diritti innaturali, diritto di menare un avatar, diritto e rovescio della virtualità.
Tanto che stamattina nel dormiveglia ero lì che mi sceglievo un nick per Second Life. Pensavo a Thelonious Coleman, Miles McMingus, Charlie Birding e via mescolando.