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Utente: burp
Nome: Zio Burp
Questo blog non è in vendita. Il suo titolare, invece, si vende molto volentieri. Zio Burp, fuori di qui si fa chiamare Cristiano Callegari. Si occupa di creatività e di scrittura: lavora con le idee e con le parole. Chiamatela come volete: copywriting, business writing, web writing, fuffa writing. Purché di writing si tratti. Questo blog qui ci ha i lavori in corso. Oggi fa un po' schifo e peggiorerà fino a rinascere mirabile dalle proprie webceneri.

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martedì, giugno 12, 2007

Eleanor Rigby



Eleanor Rigby

picks up the rice
in the church
where a wedding has been
Lives in a dream

All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?


Scattata dopo il matrimonio di Simo&Teto alla Zelata di Bereguardo (PV).




postato da: burp alle ore 12/06/2007 08:30 | link | commenti (3)
categorie: musica, beatles
venerdì, giugno 01, 2007

It was 40 years ago today,
Sgt. Pepper taught the band to play

Comincia così l'episodio speciale di Coverville che Brian Ibbot dedica all'anniversario di oggi. Sono 40 anni dall'uscita di uno dei dischi più rivoluzionari, più celebrati, più belli di tutti i tempi. Sgt. Pepper's lonely hearts club band, dei Beatles.
Io vi direi di cominciare la giornata così.

Poi stasera a Roma e un po' dovunque immagino altre iniziative, concerti, celebrazioni e film in tv.




postato da: burp alle ore 01/06/2007 11:49 | link | commenti (5)
categorie: musica, beatles, coverville, sergent pepper
giovedì, novembre 30, 2006

Beatles cover story n. 3
Seguendo la lodevole tradizione Brian Ibbot di Coverville ha postato in questi giorni il terzo episodio (primo e secondo) di una serie di "Beatles cover story". Una doppia puntata, oltre un'ora di musica dei Fab Four rimaneggiata, consacrata, rivitalizzata (se siete dei puristi leggete: insultata, stravolta e stuprata) da artisti noti e meno noti.

Da ascoltare assolutamente almeno We can work it out (Phil Keaggy and PFR), una irriconoscibile ma miracolosa Help! (Isaac Scott), Honey Pie (Tuck and Patti), Oh Darling" (Bela Fleck and the Flecktones). E altro ancora.
Morale: il songbook dei Beatles rivive non solo con il nuovo (?) Love, ma pure attraverso le iniezioni di sostanze varie (country, jazz, electro, yodel, knutzmirk ecc.) che i musicisti del mondo gli vanno praticando.
Consigliato ai curiosi, il purista ascolti Revolver.  


postato da: burp alle ore 30/11/2006 13:08 | link | commenti (2)
categorie: beatles, coverville, ibbott
martedì, novembre 21, 2006

Du-lon-du / ie ie ieee*
Non mi ricordo quando ho ricominciato a farmi in modo pesante. A farmi di Beatles dico.
Forse da quando ho messo il librone delle musiche ben saldo sopra il piano. O l’anno scorso, quando ho
intervistato la mamma 40 anni dopo il Vigorelli.
Ma la detonazione è stata l’interesse della creatura. Appassionata dacchè ha visto alcune illustrazioni del Sottomarino giallo. Sentirla cantare letitbild. Mostrarle le foto (qual è quello che assomiglia allo
zio Beppe? George.) Raccontarle pezzi della storia dei Fab Four. "Che facevano innamorare tutte le ragazze (anche la nonna ragazza?) e che poi un giorno sono andati in India e sono tornati con le camicie coi fiori e una chitarra così strana ma così strana che nessuno sapeva neppure come si chiamasse!".

Sentendo forte dentro di me l’imperativo categorico della formazione della terza generazione di beatlesiani, ho ricominciato a farmi. E li ho riascoltati. Per la terza volta massivamente, complice un qualche libro e orecchio più adulto. La prima fu nell’infanzia complici i nastri dello zio e della mamma. La seconda da grande sui 20 anni. L’ultima ora. In particolare riascoltando – da maturo – la loro fase più matura. All’incirca da Revolver in qua.
Alt, qui ci si dilunga. Oggi volevo solo dire chissà com'era contento il buon George Martin che finalmente i sopravvissuti e le aventi diritto si trovavano d'accordo nel far usare le musiche al Cirque du Soleil. Com'era contento di ritirar fuori quei nastri e di mettersi lì alla sua età a tagliare, incollare, pulire, spostare. Mescolare. E della fortuna che ha il suo figliolo, benedetto ragazzo nell'assistere cotanto babbo in cotale onore.

Ascolteremo
Love (qui alcuni pareri).
E attenderemo il giorno in cui la creatura ci porterà un disegno: "Questa è Lucy nel cielo coi diamanti".

* Sandro che aveva un fratello grande e me la insegnò così. She loves you.



postato da: burp alle ore 21/11/2006 14:02 | link | commenti (6)
categorie: beatles