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Utente: burp
Nome: Zio Burp
Questo blog non è in vendita. Il suo titolare, invece, si vende molto volentieri. Zio Burp, fuori di qui si fa chiamare Cristiano Callegari. Si occupa di creatività e di scrittura: lavora con le idee e con le parole. Chiamatela come volete: copywriting, business writing, web writing, fuffa writing. Purché di writing si tratti. Questo blog qui ci ha i lavori in corso. Oggi fa un po' schifo e peggiorerà fino a rinascere mirabile dalle proprie webceneri.

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giovedì, maggio 24, 2007

Have you seen my shoes, honey
Ah, e così quel signore con cui ho chiacchierato lunedì sera tra un'oliva ascolana e l'altra all'ape di CISCO era l'ad Stefano Venturi in persona?
Orpo, ma io gli ho anche parlato con la bocca piena. Ma dei cartoncini col nome no? C'era lì un gran bastimento di voci lette e commentate a cui avrei voluto dare un volto e una stretta di mano. Ma poi prima che qualcuno mi intervistasse per poi tagliare tutto, prima dell'annuncio del nuovo impiego di LeleDainesi, prima di vedere il fondo del buffet, prima della terza birra, alcuni rintocchi di telefono cellulare mi hanno rammentato che di lì a poco sarei tornato a essere quello che sono: un umile blogger di provincia con un treno da prendere, una moglie da coccolare, una figlia da svagare.
Mentre uscivo, ho perso un sandalo.
Destro, numero 41, nuovo.

postato da: burp alle ore 24/05/2007 13:27 | link | commenti (3)
categorie: , blogger, aperitivo, cisco
martedì, giugno 27, 2006

gratificazioni
Il pusher che è in me
Il fatto è che non conosco Nick Drake, non penso di aver mai sentito una sola sua canzone. E non conosco neppure Stefano Pistolini se non per quanto bene scrive e soprattutto (ma non solo) di musica (v. il martedì sul Foglio, rubrica Stato della musica).

Però conosco Beppe (qui con me in una gloriosa posa di yawn-shopping).

E quindi quando Beppe mi scrive meraviglie del libro su Drake che gli ho regalato (
Le provenienze dell'amore, Stefano Pistolini, Fazi editore), e aggiunge che sta seguendo e gradendo anche il blog di Babsi Jones, che gli ho segnalato così a naso (riprendendolo se non sbaglio da Zu, senza leggerlo insomma), io penso che:

A) mi sento un bravo smistatore, un buon pusher
B) prima o poi devo ascoltare Drake
C) e leggere Babsi Jones.






postato da: burp alle ore 27/06/2006 18:37 | link | commenti (3)
categorie: musica, libri, blog, londra, blogger, pistolini, drake
giovedì, febbraio 02, 2006

eventi, incontri
Buon lavoro a IneditaBlog

Inedita LOgoDa oggi a domenica, a Genova, Inedita, il Salone dell'editoria libraria musicale e multimediale.
Un saluto e un augurio di buon lavoro a tutti coloro che lavoreranno, parleranno, curioseranno, leggeranno, giocheranno, rifletteranno a
IneditaBlog.
In particolare a Maria Bellini, Placida Signora e Zop.

Io ho partecipato al blog (da cui si potrà seguire l'evento) con un 2 o 3 post. Mi piaceva ma era pericoloso. Poteva dare dipendenza. Era infatti quello un ameno luogo della rete dove liberamente tutti dicevano la loro sul blog e sul proprio blog. Sicché ho cominciato a scrivere un post preciso su questo tema.

Poi non l'ho pubblicato.
Perché il post - tuttora incompleto - consta di quasi 600 pagine, è diventato una seduta di autoanalisi scritta (o di autoerotismo ombelicale se preferite).
Per fortuna che l'ho scritto solo mentalmente.


postato da: burp alle ore 02/02/2006 11:35 | link | commenti (4)
categorie: scrittura, blogger
mercoledì, gennaio 11, 2006

diventare blogstar: "chi si contenta gode" o "la volpe e l'uva"? 
Io e i miei 17* (preziosi) lettori

Ecco, forse questo post dovrei metterlo su Ineditablog, ma c'entra assai anche con BURP!, quindi facciamo che lo metto sia qua che là.
L’altro giorno pensavo che quando ho aperto il blog, giugno 2003, mi vedevo entro pochi mesi affermata blogstar. Grazie a Luisa Carrada avevo scoperto e amato Mondoblog. Mi piacevano Wittgenstein e Macchianera. Ero invaghito dello stile (e forse non solo dello stile) di una certa Alessia, che poi si rivelò essere tale Lorenzo, Personalitàconfusa appunto. Ed ero, confesso, piuttosto certo che ah il mio stile, ah la mia arguzia, ah la mia autoironia, ah il mio x e il mio y e anche il mio z (aggiungi a caso altri caratteri distintivi della mia personalità e del mio modo di rappresentarla online) non avrebbero tardato a impennare accessi e commenti del mio blog e a presentarmi come una delle nuove star della scrittura in rete. Olè.

Bene, sono passati due anni e mezzo. Il blog è tuttora uno strumento che mi affascina, che intendo continuare a esplorare e di cui non ho intenzione di fare a meno. Che mi ha dato molto in termini di apertura, curiosità, contatti, conoscenze, incantamenti, comunanze, comunelle, crescita professionale, pratica della scrittura, sperimentazione, emozione. 
E non sono diventato una blogstar. Anzi, i miei contatti medi son sempre quelli: circa 80-100 al dì.
Ma sai cosa ti dico? Che mi sta bene così. Per due motivi.

1. Perché in questi ultimi due anni in rete i contenuti interessanti si sono moltiplicati a dismisura. E non passa settimana senza che scopra qualcosa e mi dica: diamine questo posto merita attenzione, riuscirò mai a trovare il tempo di leggerlo? Ha senso linkarlo se poi non lo seguo? Ha senso segnalarlo? Quando riesco provvedo. Altrimenti tiro avanti.
2. Perché misurare i propri contatti e commenti solo in termini di quantità è la peggior cosa che si possa fare. La qualità invece, dei lettori visibili e invisibili, non è cosa altrettanto oggettivamente misurabile. Ma da qui ti assicuro che si percepisce. E sono sincero quando scrivo che mai scambierei la nicchia dei miei 17 lettori con 1.700 accessi al dì.
Olè.

*Update 1: io quando scrivo 17 lettori, uso il 17 perché ho una reminiscenza liceale manzoniana. Ma è evidente che se nessuno nessuno la coglie, magari i lettori cui si rivolgeva lui erano 34. O magari non era neppure Manzoni, già. Era qualcuno che in un'introduzione si rivolgeva appunto ai suoi xx lettori. Ohi, voialtri compagni di liceo, confortatemi orsù.
*Update 2: ok, Manzoni scrisse "i miei venticinque (25) lettori". A questo punto lo so e rimetto ordine nelle vetuste reminiscenze. Grazie a Zanocom.


postato da: burp alle ore 11/01/2006 17:43 | link | commenti (14)
categorie: lavoro, scrittura, contatti, linguaggio, blogger
venerdì, dicembre 16, 2005

consigli di lettura
Annunciaziò, annunciaziò: è nato Post sotto l'albero 2005

Per il terzo anno consecutivo Sir Squonk sobilla alcuni blogger a scrivere un post natalizio. Tutti gli rispondono entusiasti che sì che bello.
Poi naturalmente se ne dimenticano. Ma lui, tenace, li inchioda alle loro responsabilità. Ricevuti infine gli elaborati, dà il la a una sobria impaginata e poi pubblica.
Puntuale come una cambiale ma molto più vario e interessante nei contenuti, ecco la raccolta Post sotto l'albero 2005, (Il Natale ai tempi dei blog, un anno dopo ancora).
Stavolta ci sono anche io.
Buona lettura.


postato da: burp alle ore 16/12/2005 11:19 | link | commenti (6)
categorie: racconto, scrittura, natale, linguaggio, blogger
venerdì, dicembre 02, 2005

la carica dei giallini
Giallo anarchico dicembre

A settembre toccò a me fare il giallino del MicroBlogGiallo.
Ma prima e dopo di me, svariate personalità di indiscusso prestigio hanno svolto questo compito con stile ed eleganza impeccabili.
Ora che per tutto dicembre siamo tutti giallini, la situazione sta rapidamente degenerando.


postato da: burp alle ore 02/12/2005 15:14 | link | commenti (1)
categorie: blogger
venerdì, novembre 25, 2005

blogosfera: classifiche
Un chilo d'aria meno sei litri di carne più un'ora di latte...
Del perché le classifiche dei Top blog della rete sono da prendere con le molle.
(Ah, ecco perché non sono ancora una blogstar, diamine...)


postato da: burp alle ore 25/11/2005 18:09 | link | commenti (5)
categorie: blogger

tv: sondaggi per cui vale la pena vivere
La fine di questo e di quello

Ieri sera Bonolis, nel suo nuovo Il senso della vita ha mostrato e commentato la top ten della classifica delle 10 cose per cui vale la pena vivere pubblicata da Cuore nel 1993. Al di là dell'inedita apparizione in tv dell'espressione più comune con cui volgarmente di si riferisce ai genitali femminili (parola scritta grossa sotto "L'origine del mondo" ma detta solo con buffo acronimo), mi segnalano un dubbio più politico.

In quella classifica compare la voce "La fine di Andreotti". Ma non c'era da qualche parte anche "La fine di Berlusconi"? O quella voce nel 1992 era fuori dalla top ten? O comparve solo dopo, quando Cuore iniziò a uscire autonomo fuori dall'Unità? E in questo caso perché non è stata mostrata la classifica più recente? Ma quando ha chiuso Cuore? 1997? Ma era Bonolis che a Domenica In lanciò un sondaggio simile e vi furono molte risposte antiBerlusca e relative polemiche? Ebbene, comunque sia il sondaggio è riaperto da Bonolis stesso. Si vota sul sito della trasmissione.
Con Andreotti ci è andata malissimo: lui è tornato in sella alla faccia dell'età, deglia cciacchi e dei processi. E invece Cuore ha chiuso, sic. Magari stavolta va meglio.

UPDATE: mi par strano che Gianluca Neri di Macchianera, uno che a Cuore ci lavorava, non abbia ancora commentato l'apparizione tv dell'antica gloriosa classifica.


postato da: burp alle ore 25/11/2005 11:36 | link | commenti (3)
categorie: cuore, tv , bonolis, blogger
venerdì, novembre 18, 2005

web economy e blog: bolle e balle
Un blogger da marciapiede
Non so voi ma qui aumenta di continuo il flusso di scambio blog-lavoro. E stavolta non è tanto il mio lavoro che entra nel mio blog. È il blog, i blog, che entrano nel mio lavoro. E ne diventano una parte. E comunque: alzi la mano chi non è mai stato tentato dall'ideuzza di far due soldini col proprio blogghino? Col proprio o aggregandosi a qualcuno dei tanti progetti di nanopublishing che stanno decollando in questi ultimi mesi.

Io che - da buon miope - le buone occasioni tendo a perderle in anticipo, ho tratto qualche conforto dal
post in cui Gianluca Neri paragona gli eventi attuali al gonfiore della web bolla di qualche anno fa. E ribadisce orgogliosamente alcuni concetti cui restiamo affezionati: "Ma, alla fine, la parola blog è legata al frutto del lavoro di una o più persone, ai loro pensieri, ai modi di dire, persino ai post scritti senza una particolare cadenza periodica. Il “blog”, come da definizione originale, è amatoriale per assunto. E’ faticoso da mantenere di certo. E viene redatto per passione, prima che per il soldo".

Ciò detto, nulla è cambiato: questo blog non è in vendita ma il titolare sì. Continuate pure a tempestarmi la mail con golose profferte di blog lavoro. Stendete tappeti rossi, evocate luminose carriere, frusciate languide le banconote.
Ogni uomo ha un prezzo. Prima o poi cederò.
 

PS: fossi figo saprei anche utilizzare il trackback del post del Neri.


postato da: burp alle ore 18/11/2005 12:10 | link | commenti
categorie: lavoro, marketing, blogger
venerdì, ottobre 28, 2005

musica e rete
Caro diario, era finta quella chitarra che rompevo sul palco

Che cos'hanno in comune Pete Townsend, i Franz Ferdinand, Otmar Liebert, i Bad Plus, Brian May, Robert Fripp, Tony Levin, Belle & Sebastian, Moby e molti altri ancora?
Che sono musicisti dici? Facile.
Che sono musicisti che hanno un loro blog.
Qui la lista completa. (Il suggerimento sui Bad Plus, invece, arriva da Fugaz, via Paris, merci.

Musicalmente io sono felicemente schiavo di Coverville. La prossima settimana vi racconto.


postato da: burp alle ore 28/10/2005 16:54 | link | commenti (2)
categorie: musica, blogger

libri di blogger
La ragazza che faceva compilation che nessuno ascolterà
Apprendo da Repubblica, non online, che è uscito per Einaudi Guide pratiche per adolescenti introversi, di Margherita F.
Che questa ragazzina avesse del talento non l'ho certo scoperto io.
Io le avevo solo fatto gli auguri.


postato da: burp alle ore 28/10/2005 11:58 | link | commenti (2)
categorie: libri, blogger